Venerdì 16 Novembre 2018
   
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'La Società degli Intenditori di Assassini”. Intervista al regista

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L’associazione culturale “Marienbad” a grande richiesta ripropone lo spettacolo della più temuta società segreta: “La società degli intenditori di assassini”. Una commedia dissacrante e provocatoria, incentrata sugli istinti reali (e repressi) di donne e uomini “normali”: uno scherzo sulla morte e sulla vita, che tanto scherzo, forse, non è. Perché senza omicidio, la vita sarebbe insopportabile. Naturalmente, l’omicidio degli altri!

Il testo e la regia sono di Pasquale D’Attoma Fanizzi che gentilmente si è reso disponibile per un’intervista.

Come nasce questa commedia?

“La società degli intenditori di assassini” prende ispirazione da due libri: “Delitti esemplari” di Max Aub e “L’assassinio come una delle belle arti” di Thomas de Quincey. L’idea di partenza era quella di parlare di una situazione o di un luogo "di frontiera", difatti la commedia è ambientata a Partbou − un paesino realmente esistente che si trova ai confini fra la Francia e la Spagna − in una sorta di "relais" dove s’incontra questo gruppo di personaggi strani, che sono appunto la società degli intenditori di assassini, che fra loro fanno questa sorta di "gioco-realtà". Un binomio irrisolto per tutto lo spettacolo: non è dato sapere se i delitti sono immaginati o realmente messi in atto. Quello che conta è come l'assassinio venga trasformato in arte.Prezioso è stato l’aiuto e la collaborazione di Ian Algie per le scene clowneristiche, che ci hanno permesso di approcciarci con nuove tecniche teatrali.

Che messaggio vuole comunicare questa commedia?

L’idea di fondo dello spettacolo è che non ci sia nulla che non si possa fare, mi viene da pensare a tutte le cose che stanno accadendo in questo periodo: contesti che vanno verso una esagerazione senza limite in cui sembra sempre più complicato essere vivi. In questo spettacolo le persone, invece, non si preoccupano dell’essere in vita, diventa tutto un gioco, vivono in assoluta anarchia. Le leggi di vita qui non occorrono, l’unica legge che c’è è che sei avvisato che potrebbe accadere qualunque cosa. I personaggi vanno verso la liberazione di quegli impulsi solitamente tenuti nascosti dalle sovrastrutture sociali. Come in ogni nostro lavoro c’è sempre l’idea di comunicare un messaggio profondo, quello che noi vogliamo è che alla fine dello spettacolo si rifletta sulla mediocrità e sulla libertà che rifiuta ogni forma di buonismo. Niente può essere considerato un errore, non esistono difetti.

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Appuntamento a sabato 11 e domenica 12 febbraio, ore 20:30 presso l'associazione Marienbad (Corso Umberto I n° 40 -  Conversano). Si accede solo su prenotazione.

Per info e prenotazioni contattare Nicky D’Attoma al numero 327 - 5544351

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