Venerdì 16 Novembre 2018
   
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"Amore e morte. Dal mito greco a Truffaut"

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L’Associazione Se un pomeriggio..(d’inverno) ha rinnovato, sabato 11 febbraio, il suo appuntamento letterario questa volta proponendo un motivo ormai consolidato in letteratura: il connubio tra l’amore e la morte. Ripercorrendo le tappe del suo consolidamento dal mito fino a Truffaut, passando per Heinrich von Kleist.

vitale-se-un-pomeriggio-dinvernoLa serata è stata moderata da Paola Ingrosso, docente di Teatro classico e letteratura greca presso l’Università di Bari e accompagnata dalle digressioni musicali di Alberto Maiale e Lorenzo Vitale. Tralci di racconti e citazioni letterarie si sono susseguiti a diapositive con dipinti di John Everett Millais (Ofelia, 1852) e Renè Magritte (Les Amants, 1928).

Paola Ingrosso ha presentato uno degli archetipi più conturbanti del mito dell’amore violento: il duello tra Achille e Pentesilea, che ricorda il duello tra Tancredi e Clorinda nella Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. Un mito che giunge sino al ‘6oo e che ha affascinato persino Dante Alighieri (IV Canto dell’Inferno). Ribaltato poi nel romanzo “Pentesilea” di Heinrich von Kleist dove Pentesilea diventa immagine e proiezione dell’amore cruento, cupo e torbido. L’amore violento, delittuoso e crudele.

Spiega la moderatrice qual è la funzione del mito che racconta gli aspetti forti della natura umana; la fine dell’amore e la morte come condanna per chi vive senza poter amare ed esser amato. L’amore diventa dramma, tragedia, incomunicabilità.

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