Lunedì 12 Novembre 2018
   
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"Alchimia del Colore", l’Arte di Luca Samele

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Esposizione a cura di Saverio Pansini, allestimento Michele Ottomanelli
24.02 – 24.03.2012
Inaugurazione 24 febbraio 2012 ore 18,00
Yacht bar villa Camilla − Via Ciasca 2 Bari

L’esperienza maturata dal giovane artista Luca Samele (Bari 1976 – Berlino 2003) ha in sé qualcosa di estremamente particolare e, al tempo stesso, di fortemente organico: condotta con rigore sistematico e dolorosa determinazione, ha prodotto frutti dall’ambivalente funzione che collocano la sua pittura tra l’oggetto d’arte e la lacerante testimonianza del pensiero giovanile.

mostra-samele-locandinaL’esposizione, voluta dalla Fondazione “Luca Samele” di Bari, è stata organizzata, dal 24 febbraio al 24 marzo, all’interno dello Yacht bar di Villa Camilla dove verrà inaugurata venerdì prossimo 24 febbraio alle ore 18 con una manifestazione nel corso della quale sono previsti interventi e testimonianze.

Una scelta, quella di Villa Camilla, non casuale: non solo può consentire di raggiungere un vasto pubblico, specialmente giovanile, ma permette di ripercorrere alcune delle scelte effettuate da quegli artisti che, tra la fine degli anni ’80 e l’inizio di quelli ’90, esponevano a Bari le loro opere in fumosi e rumorosi pub, lì dove ritenevano di incontrare più facilmente i destinatari del loro messaggio.

L’impossibilità di ottenere adeguati spazi, l’insensibilità e spesso l’incapacità degli enti pubblici di dare voce a chi voleva rifuggire dai classici canali del mercato dell’arte, la voglia di raggiungere il proprio pubblico fuori dalle algide stanze delle gallerie destinate spesso ai soli addetti ai lavori, aveva portato in quegli anni i giovani artisti a perseguire una strada che, puntando sulla qualità dell’arte, avrebbe, secondo loro, sicuramente ribaltato una pratica sino ad allora utilizzata esclusivamente da neofigurativisti improvvisati.

La mostra, volendo ripercorrere questa strada, intende far parlare direttamente le opere ponendole direttamente a contatto con il fruitore, eliminando ogni possibile mediazione ideologica o culturale. Il percorso espositivo studiato da Saverio Pansini e Michele Ottomanelli, che ne ha curato l’allestimento, intende creare delle occasioni in cui lo spettatore possa mettersi a diretto contatto con l’opera e subirne la completa fascinazione. Sono state scelte principalmente opere di grande formato proprio per immergere il fruitore nel rutilante mondo cromatico che Luca Samele ha saputo creare e lasciare che l’alchimia del colore possa agire indisturbata.

Nella creazione del percorso particolare attenzione è stata riservata alla relazione tra le opere e la qualità materica dei supporti e alle prospettive possibili che l’ambiente può creare. In tale modo si è voluto proporre una esperienza estetica e concettuale pregna di senso e capace di agire non solo sul fruitore consapevole, ma anche sul semplice avventore mentre si dedica al consumo di vivande o beveraggi nel piacevole ambiente del bar di villa Camilla. Proprio come in quegli anni volevano quei giovani cani sciolti dell’arte.

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