Lunedì 19 Novembre 2018
   
Text Size

Inaugurata la 'Scuola per la Buona Politica'

scuola-buona-politica-di-vagno

E’ stata inaugurata ieri con la lezione introduttiva “Se la democrazia fa a meno dei diritti” la Scuola per la Buona Politica della Fondazione Di Vagno.

scuola-buona-politica-di-vagno03Il progetto si ispira all’iniziativa ideata dalla Fondazione Basso di Roma e replicata anche a Torino dagli istituti intitolati a Gobetti, Gramsci, Rosselli e Salvemini. A Conversano, come ha precisato in sede di presentazione l’avv. Gianvito Mastroleo, presidente della Fondazione Di Vagno, la Scuola per la Buona Politica nasce dalla consapevolezza della crisi politica e istituzionale attuale e, rispetto alle esperienze precedenti di Roma e Torino, si rivolge ai più giovani, perché per superare questa fase sono necessarie formazione, preparazione, cultura e passione per la politica proprio nei nuovi protagonisti della vita democratica.

Anna Totaro, coordinatrice del progetto, ha poi sottolineato come la Scuola per la Buona Politica sia rivolta in particolare a tutti quei giovani che credono nella partecipazione e che vogliono acquisire gli strumenti per svolgere una funzione attiva nei processi decisionali, diventando cittadini informati ed “educati”.

scuola-buona-politica-di-vagno02A seguito delle presentazioni di rito, è toccato a Giuseppe Tucci, Professore ordinario di Diritto del lavoro presso la facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Bari, introdurre il tema generale da cui si dipaneranno gli argomenti che saranno dibattuti negli altri quattro incontri fra marzo e giugno, ovvero la relazione fra democrazia e diritti. E’ stata dunque l’occasione per cominciare anche a discutere di temi delicati come la bioetica, la libertà d’informazione, le nuove disuguaglianze sociali e il peso della Ragion di Stato.

Il dibattito sarà aperto anche a Facebook: è stata infatti attivata una pagina in cui continuare ad offrire spunti sui temi che saranno analizzati durante le lezioni della Scuola per la Buona Politica.

Inoltre, a settembre è previsto uno spazio aperto e pubblico della prossima edizione di Lector in fabula intitolato “In/Out:il dilemma”, dedicato a un ulteriore approfondimento dei temi dibattuti durante la SBP in cui si confronteranno ospiti con tesi contrapposte.

Commenti 

 
#3 gianvito mastroleo 2012-03-14 11:24
............... infatti al passato, che è un paese straniero, non possiamo tornare. Ma ancora peggio che idealizzare il passato è dimenticarlo!
Segnala all'amministratore
 
 
#2 redjoe 2012-03-11 08:10
In questo momento ripartire da zero e riferirsi a Gobetti, Gramsci, Salvemini, Rosselli e non ultimo Di Vagno è la migliore spinta ideologica per una nuova era.
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Giobbe 2012-03-10 18:20
Ma quale buona politica è esistita negli ultimi decenni; bisogna risalire a Giorgio La Pira ed altri di quel tempo...
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI