Lunedì 19 Novembre 2018
   
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"Polyxena" in Olanda al Congresso "Future of Butterflies III"

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L' Associazione pugliese "Polyxena" vola in Olanda al Congresso "Future of Butterflies" per presentare i risultati delle sue attività di ricerca e formazione.

Dal 28 al 31 Marzo Enrico Altini, Alessio Vovlas e Daniela Clemente, i creatori di Polyxena, saranno nella città olandese di Wageningen per il convegno organizzato dalla sezione olandese di Butterfly Conservation Europe, il network europeo fondato dal celebre documentarista inglese David Attenborough, di cui Polyxena è partner per l'Italia.

L' Associazione avrà modo di presentare, di fronte alla platea dei più importanti studiosi di Lepidotteri europei, i suoi progetti di punta, come la sua "Casa delle farfalle" e il programma di Citizen Science "Sulle ali della conoscenza".

Polyxena ha realizzato nel 2008 l'unica Casa delle Farfalle attualmente attiva in Italia esclusivamente con farfalle autoctone, grazie al Bando "Principi attivi" della Regione Puglia. Molte scuole hanno visitato e visiteranno anche quest'anno la struttura, che ospita quasi 30 specie diverse di farfalle tipiche degli ambienti pugliesi. L'obiettivo è quello di aumentare l’alfabetizzazione scientifica di base, che risulta essere ancora molto bassa nel nostro paese, e incrementare l'interesse e le conoscenze sulla biologia di questi affascinanti insetti.

"Sulle ali della Conoscenza" è invece un programma triennale di monitoraggi ambientali condotti da studenti e cittadini avviato lo scorso anno nella Riserva Naturale Regionale Orientata “Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore” in provincia di Bari. In Europa vengono condotti da diversi anni progetti in cui vengono coinvolti volontari nella raccolta di dati di questo tipo mentre in Italia, ancor meno al Sud, non è pratica comune.

L' Associazione Polyxena e il Centro di Educazione Ambientale di Cisternino hanno in cantiere inoltre, per Aprile e Maggio, un corso di Butterfly Watching, aperto a tutti, per imparare a conoscere e riconoscere le farfalle. In questo modo i nuovi partecipanti ai monitoraggi del 2012 potranno essere formati ancor più approfonditamente e allargare il numero dei Citizen Scientists. Queste attività sono azioni tangibili per partecipare attivamente alla salvaguardia del proprio territorio e del pianeta, oltre che avvicinare i cittadini alla ricerca scientifica considerata, spesso erroneamente, distante dalla vita quotidiana. Una scienza dei cittadini dunque che può essere anche una scienza per i cittadini.

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