Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Scuola per la Buona Politica: "Dalla Bioetica alla Biopolitica"

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Si è tenuto venerdì pomeriggio il secondo incontro della Scuola per la Buona Politica della Fondazione Di Vagno intitolato “Dalla Bioetica alla Biopolitica”. Ad introdurre il dilemma della lezione, quando è il Potere a comandare sul corpo, è stata Anna Totaro, coordinatrice dell’iniziativa, che ha evidenziato come la questione sia incentrata sul conflitto fra diritto e coscienza individuale.

Giorgio Resta, Professore di Diritto privato comparato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bari, ha guidato gli studenti della
SBP nel tortuoso percorso storico e giuridico che si è sviluppato nel dibattito italiano e internazionale soprattutto a partire dal secolo scorso, sulla spinta delle innovazioni scientifiche e tecnologiche.

Resta ha affiancato ai concetti chiave del dibattito, la bioetica e la biopolitica, quello di biodiritto, ovvero il complesso di norme che scuola-buona-politica-giorgio-resta-2regolamentano le questioni legate alla vita organica del corpo, facendo inoltre riferimento al sociologo e filosofo Michel Foucault che nel
saggio tratto dal suo corso di studi “Nascita della biopolitica” alla fine degli anni ‘70 denunciò come si fosse invertito il rapporto fra economia e politica e, di conseguenza,come fosse cambiato anche il modo di gestire tutte le problematiche riguardanti la sfera della vita.

Nella seconda parte della lezione c’è stato spazio per gli interventi degli studenti che hanno intavolato un interessante confronto con Resta sugli eventi e sulle questioni che hanno segnato maggiormente il dibattito sulla bioetica: dall’aborto all’eutanasia, dalla clonazione all’eugenetica, fino al turismo dei diritti.

Resta ha apprezzato molto l’iniziativa della Scuola per la Buona Politica, sottolineando durante il suo intervento come negli ultimi anni il senso delle istituzioni della classe politica si sia notevolmente abbassato. Anche l’avv. Gianvito Mastroleo, presidente della Fondazione Di Vagno, ha ribadito l’importanza di questo progetto elogiando la capacità di approfondimento critico e autonomo degli studenti definendola “un’esperienza autogestita”.

Il prossimo appuntamento “Liberi di informarsi, liberi di partecipare” con Onofrio Romano e Lino Patruno è previsto per il 27 aprile.

Commenti 

 
#2 sabino 2012-04-04 17:45
ottima iniziativa. peccato che manca la parte per la buona percentuale!!!
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#1 redjoe 2012-04-01 19:42
buona iniziativa, finalmente una piccola luce per il futuro delle nuove generazioni
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