Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Concerto di Pasqua con il Conservatorio ‘Nino Rota’

concerto pasqua

Sembra quasi che l’atmosfera, durante i secoli, non sia cambiata. Un coro e solisti accompagnati da archi e clavicembalo, mentre intonano i canti di Pasqua, e ad assistere tanti fedeli, vestiti a festa e seduti ordinatamente nei banchetti della grande chiesa. Come la chiesa che per secoli ha dettato le regole non solo morali ma anche musicali, dando certamente le basi strutturali a quello che oggi è il vasto panorama musicale.

Ma i tempi sono cambiati e lo erano anche nel 1700: la scuola liturgica romana resisteva, scontrandosi con la virtuosa scuola veneziana; resisteva anche il genere sacro, che, però, viaggiava parallelamente al sempre più importante melodramma, e in tutto questo, la scuola musicale di Napoli cresceva in modo esponenziale, esportando i propri compositori, come Gian Battista Pergolesi.  Capostipite della Scuola Napoletana, della quale fanno parte Fedele Fenaroli (1730-1818) e Pasquale Cafaro (1715-1787), i due compositori a cui è stata dedicata la IV edizione del concerto di Pasqua, tenutosi finalmente nella Basilica Cattedrale di Conversano, nella serata di lunedì 2 aprile.

Gli archi e il coro delle classi di esercitazioni corali del Conservatorio Nino Rota di Monopoli hanno eseguito due Stabat Mater. Il primo di Fenaroli, in Sol minore, per solisti (Valentina Chiurlia soprano e Giovanna Greco contralto) archi e continuo, con melodia distesa e certamente meno drammatica rispetto, per esempio, ai Stabat Mater di Pergolesi. Il secondo di Cafaro ,per solisti (Antonella Binetti soprano, Zeudi Rella contralto, Livio Leonardo Lerede tenore e Roberto Calamo basso)  coro, archi e continuo, in Fa minore, come la  tonalità che usava Pergolesi, ma questa volta usata in modo molto più teatrale e incisivo.

Il coro e l’orchestra, diretti dai Maestri Francesco Aliberti e Manfredo Dorindo Di Crescenzo, si sono destreggiati nei vari andantini e allegri, accompagnando le belle voci dei giovani solisti e riproponendo una musica certamente lontana dai canoni estetici di oggi, ma più complessa e chiara nel suo tessuto sonoro.

Infine, la serata è stata chiusa da Claudio Del Medico e Don Felice Di Palma, che hanno donato ai Maestri il libro con i brani di musica sacra conversanese e ringraziato le associazioni Pro Loco, Luigi Sturzo e Giuseppe Piantoni.

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