Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Conclusa la settima edizione del "progetto Salvarospi"

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Si è da poco conclusa la settima edizione del progetto Salvarospi, una campagna di monitoraggio e salvataggio mirato delle popolazioni di rospo smeraldino che si riproducono nella Riserva Regionale dei Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore.

Tale progetto di conservazione si è reso necessario dal momento che la biologia della specie prevede delle migrazioni, con le quali, alla fine dell’inverno, gli animali giungono ai laghi, ove si riproducono, e subito dopo tornano verso i terreni circostanti, ove passano il resto dell’anno cacciando voracemente gli insetti dannosi per l’agricoltura. Proprio durante le suddette migrazioni i rospi si trovano costretti ad attraversare numerose strade, venendo – data la lentezza nei movimenti – quasi inevitabilmente schiacciati dalle auto in transito.

Il WWF Conversano è stata la prima associazione in Puglia ad aderire al “Progetto ROSPI”, nato in Lombardia e divenuto un riferimento per progetti simili di conservazione. Oltre alle operazioni di salvataggio diretto e registrazione dei dati relativi all’impatto del traffico stradale, il progetto prevede anche azioni di sensibilizzazione e divulgazione scientifica, con il coinvolgimento attivo della cittadinanza, anche grazie alla fondamentale azione di pubblicizzazione facilitata dalla rete del WWF Puglia e del Gruppo Argonauti.

Le attività sul campo sono sempre entusiasmanti per tutti, dato che rappresentano momenti di alto valore etico, sociale ed educativo. Ogni anno sono numerosissimi gli animali che, dal ritrovarsi - di lì a qualche attimo – straziati sull’asfalto da un’incurante auto in transito, si ritrovano invece avvolti dalla gentile mano di un volontario che, con il rispetto che l’uomo dovrebbe ad ogni forma di vita, li conduce verso la salvezza.

Il progetto ha fino ad oggi permesso di ottenere risultati senz’altro importanti, con migliaia di animali salvati dal 2005 ad oggi. Il monitoraggio costante delle popolazioni evidenzia però una tendenza drammatica e apparentemente inarrestabile: quella al declino della specie su tutto il territorio della Riserva. Evidentemente le operazioni messe in atto con il presente progetto non bastano, tanto più considerando il fatto che l’impatto del traffico stradale, che pure resta sicuramente uno tra i più gravi, non è certamente l’unico. Purtroppo infatti, con rammarico, dobbiamo evidenziare come la Riserva dei Laghi di Conversano, sia tale solo ed esclusivamente sulle carte, dato che, ad oggi, nessuna delle prescrizioni previste dalla L.R. istitutiva n. 16 del 13-06-2006 è mai stata applicata. E così l’area protetta, più che proteggere le specie per la tutela delle quali è stata istituita, protegge il degrado e l’incuria. I poveri Anfibi (e non solo loro) devono perciò affrontare una moltitudine di altre problematiche che vanno dal massiccio utilizzo di diserbanti e agrofarmaci di ogni tipo, all’abbondante presenza di fauna alloctona e domestica presso i siti riproduttivi, ai disseccamenti anticipati delle doline causati dai prelievi idrici illeciti, agli incendi estivi che divorano quei pochi lembi di vegetazione spontanea ancora rimasta, alle uccisioni illegali ecc. ecc.

La sinergia tra tutti i citati fattori di impatto sta determinando un prevedibile crollo delle popolazioni locali di questi Anfibi con effetti tutti da valutare sulla stabilità già precaria dei locali ecosistemi. Il suddetto declino, già peraltro evidenziato e dimostrato da diversi anni, quest’anno ha assunto connotati ancor più drammatici, allorché anche popolazioni fino allo scorso anno sostanzialmente floride e ben strutturate, come quella del sito di Castiglione, hanno subito un crollo incredibile, con i 2/3 degli individui scomparsi nel giro di un anno. Nel sito pocanzi citato, quest’anno, è stato difficile finanche ascoltare il meraviglioso canto della specie, laddove, fino allo scorso anno, si elevavano cori composti da centinaia di maschi cantori.

Tutto quanto sopra esposto dovrebbe davvero far riflettere tutti. Gli Anfibi infatti, sono considerati dal mondo scientifico degli ottimi indicatori biologici, ed il loro stato di salute corrisponde allo stato di salute dell’ambiente in cui essi vivono, che è anche l’ambiente in cui l’uomo vive. Un declino così drammatico e rapido delle locali popolazioni di rospo smeraldino deve suonare come un campanello d’allarme, perché riflette lo stato pietoso in cui si trova il nostro ambiente, con tutte le conseguenze che questo comporta anche sulla salute umana.

Sono anni che il WWF Conversano lancia inutilmente grida di allarme, in particolare all’Ente di gestione della Riserva, affinché con urgenza rediga un piano di gestione per la Riserva secondo quanto previsto per legge e inizi ad utilizzare i fondi disponibili da anni per interventi concreti e mirati di conservazione. Prima che sia troppo tardi.


I Numeri del Progetto Salvarospi - edizione 2012

- Strade costantemente monitorate. Provinciali: SP 101 - 37 (Conversano-Putignano e raccordo Conversano-Putignano/Conversano-Castellana Grotte), SP 65 (Conversano-Casamassima), SP 240 (Castellana Grotte – Capurso), SP 66 (Via per Mola di Bari). Comunali: SC di raccordo tra SP 37 ed SP 101; SC Giardino delle farfalle – Lago Sassano – Lago Chienna; SC di raccordo tra SP 101 ed SP 102 (Conversano – Turi).

- SP 101-37 (attraversata dai rospi delle popolazioni di Castiglione e secondariamente di Agnano), strada sulla quale è stato rinvenuto il maggior numero di individui (sia vivi che morti): 201, pari ad un terzo di quelli rinvenuti sulla stessa strada nell’edizione 2011.

- 431 i rospi smeraldini contattati in totale sulla rete stradale sopraindicata, pari a meno della metà rispetto a quelli rinvenuti nell’edizione 2011.

- 245 i rospi rimossi vivi dalla sede stradale

- Dei rospi salvati, 72 sono risultati essere di sesso femminile (ogni femmina di rospo smeraldino può deporre fino a oltre 11.000 uova!!)

- Il numero degli esemplari rinvenuti morti ammonta a 186, di cui 83 maschi, 62 femmine e 41 esemplari dei quali non è stato possibile rilevarne il sesso a causa delle condizioni di ritrovamento (stato dei corpi, pericolosità del tratto stradale ecc.)

- Primi movimenti migratori: 7 febbraio

- Numero dei principali siti riproduttivi (i Laghi) in cui si è avuta la riproduzione della specie: 4 (Castiglione, Agnano, Iavorra, Chienna)

- Numero di serate caratterizzate da intensi movimenti migratori (più di 100 esemplari totali rinvenuti): 0 serate! Quest’anno il picco massimo di individui rinvenuti è stato registrato il 20 febbraio con soli 77 individui in totale.

- Numero di uscite settimanali: da 3 a 6

- Numero di volontari partecipanti: 46

- Numero di volontari partecipanti per serata: da 2 a 8 suddivisi in squadre

- Conclusione del progetto: 30-03-12

Un sentito ringraziamento va a tutti i Volontari che hanno speso le loro serate per operare nel segno della conservazione della Natura, in particolare: Cavallo Silvano, Ciavarella Giuseppe, Liuzzi Cristiano, Mancini Marica, Lorusso Michele, Lorusso Leonardo, Lovecchio Liliana, Martinelli Davide, Pontrelli Domenico, Protopapa Fabio, Margherita Teofilo.

Grazie anche al WWF Italia sez. Puglia, al Gruppo Argonauti e all’Associazione Natura Viva per la pubblicizzazione del progetto.

Si ringraziano infine gli alunni Panda Club "Piùspazioalpanda" delle classi I e II F della Scuola Secondaria Statale di Primo Grado "Stefano da Putignano" (Putignano-Bari), che guidati dal loro ottimo Prof. Sandro Frisenda hanno partecipato al progetto con mirabile passione e dedizione.

I Volontari del WWF Conversano

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