Sabato 17 Novembre 2018
   
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Giornata internazionale della danza

carmen savino - giornata danza

L’associazione culturale e compagnia di balletto diretta dalla danzatrice Carmen Savino, attiva nella promozione e diffusione della cultura della danza in tutta Italia e spesso anche all’estero, ricorda con tutti che ieri, 29 aprile, si è celebrata la GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA. La commemorazione fu istituita nel 1982 e commemora la nascita di Jean-Georges Noverre (1727-1810),il più grande coreografo della sua epoca, creatore del balletto moderno.

A riguardo Vi inoltriamo e condividiamo con i Vostri lettori il messaggio di quest’anno scritto dal coreografo Sidi Larbi Cherkaoui:

"Ciò che resiste al tempo, al passare degli anni è soprattutto l‘arte. L’arte sembra essere tutto quello che il genere umano lascia ai suoi eredi, sia attraverso palazzi, libri, dipinti o musica, sia movimento o danza. In questo senso, penso alla danza come la lezione di storia più attuale e al passo con i tempi, visto che è in costante relazione con il suo passato recente e può solo accadere nel presente.

E in qualche modo la danza non ammette confini come molte altre arti, persino quando certi stili sono limitativi o quando si lavora su uno schema; il movimento della vita, la sua coreografia e il suo bisogno di fluire passano molto velocemente, permettendo a certi stili di mescolarsi con altri. Tutto si amalgama con tutto in modo naturale e la danza si stabilisce solo nello spazio in cui si svolge, quello del presente che muta continuamente.

Credo che la danza possa essere una delle forme espressive più oneste per noi da coltivare: perché quando le persone ballano, sia in uno spettacolo di Danza, sia in una sfida di hip-hop, sia in un‘esibizione contemporanea underground o semplicemente in una discoteca, quando stacchi la spina, raramente ti trovi davanti a falsità o finzioni. Le persone riflettono gli altri costantemente, ma quando danzano forse quello che riflettono è soprattutto quel momento di onestà.

Muovendosi come le altre persone, muovendosi con altre persone e guardandole muoversi, possiamo sentire al meglio le loro emozioni, entrare in contatto con i loro pensieri e connetterci alla loro energia. E‘ forse allora che riusciamo a conoscerle e capirle meglio.

Mi piace pensare ad una performance di danza come alla celebrazione di una co-esistenza, a un modo per dare e creare spazio e tempo gli uni per gli altri. Tendiamo a dimenticarcene, ma la bellezza implicita in una performance risiede primariamente nella convergenza di una massa di persone, sedute una vicina all’altra, che condividono tutte lo stesso momento. Non c’è niente di privato in questo, un’esibizione è un‘esperienza estremamente sociale: tutti noi riuniti per questo rituale, che è il nostro legame con la performance, il nostro legame con lo stesso presente.

E quindi, nel 2012, auguro a tutti molta danza. Non per dimenticare tutti i problemi del 2011, ma al contrario, per affrontarli in maniera creativa, danzare intorno a loro, per trovare una strada per impegnarsi con gli altri e con il mondo, per prendere la Vita come una parte della sua coreografia senza fine. Danzate per trovare l’onestà e trasmetterla, per riflettere e celebrarla.

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