Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Musicolors 2012, in scena i colori della musica conversanese

saggio musica  conversano

Per molto tempo si è pensato che l’educazione musicale dovesse essere riservata solo a chi della musica ne avrebbe fatto una professione. Oggi la situazione è in parte cambiata, negli ultimi dieci anni, si è assistito a un cambiamento di mentalità, forse proprio grazie ai reality, che vedono come forza motrice la ricerca di giovani talenti musicali. Ma la musica non ha età, è utile alla qualità della vita di ogni individuo, è una delle componenti della cultura globale, e non è destinata solo per chi è dotato o chi ne farà una professione.

Educazione musicale significa, non solo sviluppare abilità strumentali e di comprensione degli eventi musicali, ma anche educazione alla creatività, al rispetto delle regole, all’ascolto degli altri, a tutta una serie di elementi trasversali, propri di ogni disciplina. Gli insegnanti di musica devono farsi carico di questa prospettiva e prestare attenzione al sistema delle abilità messe in campo e non solo a quelle strumentali.

Il suono e la musica sono fenomeni del mondo naturale e parte integrante della nostra realtà quotidiana. L’educazione alla musica è senz’altro un’esperienza che contribuisce alla crescita della persona, coinvolgendo tutte le sue facoltà, dalla sfera corporea a quella intellettiva, psicologica e affettiva. Non può perciò essere riservata solo a pochi talenti, ma è necessaria allo sviluppo armonico della personalità di tutti. Essa può essere strumento di socializzazione, di integrazione e può contribuire alla consapevolezza dei diversi linguaggi espressivi.

Queste sono le motivazioni che spingono ormai da qualche anno i Maestri Sebastiano Giotta, Direttore del Coro della Diocesi di Conversano e consulente musicale per l’Ass. culturale Cuori con le ali e Stefano Galizia, a portare a compimento il loro impegno disciplinare in campo musicale nei confronti dei giovani, ma soprattutto dei bambini.

I saggi, cui hanno partecipato anche le giovani conversanesi Daniela Renna e Ornella Pollicina e tenutisi nei giorni scorsi, ne sono prova evidente. Questo contesto, ha rappresentato il termine del percorso formativo cominciato in autunno, ed ha trovato espressione, nel connubio tra la musica e il colore, anche se i corsi di musica continueranno, per chi volesse, durante la sessione estiva.

Musicolors è il titolo attribuito dal giovane Team di Maestri, al workshop di canto, di pianoforte, chitarra e violino, che si è tenuto presso l’auditorium S. Gaspare del Bufalo, a Putignano, mettendo in evidenza ”sensazioni coloristiche musicali”, ricordando il principio ispiratore di Kandisky , musicista e pittore russo dal talento straordinario , per il quale, la musica era una sorta di ossessione: i colori venivano avvertiti come un coro da fissare sulla tela. Il colore è il tasto, l’occhio il martelletto, l’anima il pianoforte e l’artista, una mano che mette in vibrazione l’animo umano.

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