Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Caratteri Mobili, il giornalismo incontra i cittadini

Caratteri Mobili 2012

Si aprirà domani, 27 luglio, la seconda edizione di "Caratteri Mobili - Festival del Giornalismo", organizzata dall'associazione Demos con numerose e qualificate collaborazioni. Tre giorni che offriranno l'opportunità di riflettere non solo sul mestiere e sulle regole del giornalista ma sopratutto su tematiche di stretta attualità che, nonostante la rilevanza, trovano non di rado poco spazio sulla cosiddetta "stampa ufficiale".

Insomma, un "tentativo di costruire un giornale per strada", come spiega il presidente dell'Associazione Demos, Francesco Innamorato, nell'intervista che vi proponiamo di seguito.

 

Come descriverebbe questa seconda edizione di Caratteri Mobili?

"Come il fermo tentativo di rendere questo appuntamento un’occasione per la nostra città alla quale tutti dobbiamo qualcosa. Noi dell’associazione Demos stiamo cercando, con questa seconda edizione del Festival Caratteri Mobili, di contribuire alla sprovincializzazione dell’offerta culturale. Il lavoro da fare è ancora tanto".

 

Le maggiori novità rispetto al precedente format?

"La prima novità è la squadra che sta lavorando al progetto. Con l’associazione, Chiara Pagnozzi (vicepresidente di Demos) con un’esperienza professionale molto importante sui temi della comunicazione, e con due giornalisti conversanesi molto giovani e pieni di idee che hanno aderito al nostro invito, Roberto Rotunno e Teresa Serripierro, abbiamo impostato il lavoro e costruito il format, con il naturale apporto di Vito Giannulo giornalista del TG3 e direttore editoriale del Festival, e Luca Basso responsabile dell’Ufficio Stampa. E con tantissimi volontari alcuni dei quali arriveranno da fuori regione oltre che dalla nostra stessa città e dal territorio limitrofo. La seconda novità è la location, inusuale per alcuni appuntamenti: Rampa Villa. L’abbiamo scelta perché riteniamo sia uno dei posti più suggestivi e più giovani della nostra città".


Quali sono le linee guida seguite nella selezione dei temi da approfondire?

"Il Festival del Giornalismo è anche, a nostro avviso, il Festival delle notizie. Questi appuntamenti sono il tentativo di costruire un giornale per strada, nei giorni del festival, attraverso gli approfondimenti. Le linee guida di quest’anno sono la corruzione e uno sguardo sul mondo. A proposito della corruzione abbiamo cercato di declinarla attraverso più temi a cominciare dallo sport. Il secondo evento della giornata di apertura sarà dedicato, infatti, al calcio scommesse. Poi ci sono alcuni temi quali il precariato dei giornalisti e i suoi effetti sull’informazione oltre il workshop che si terrà sabato 28 luglio alle 17.00 presso la Sala Meeting Corte Altavilla dal titolo “Scrivere di ambiente, le buone pratiche”. Ho difficoltà a elencare tutte le occasioni di incontro perché ritengo che siano, almeno spero, tutte molto interessanti. Così come interessante sarà sicuramente il dibattito tra il sindaco di Bari Emiliano, di Bologna Merola e di Lamezia Terme Speranza. Dibattito vero dato che saranno quattro giornalisti a porre domande sulle difficoltà dell’Italia viste da chi l’amministra. Ma il mio consiglio è quello di dare uno sguardo all’intero programma pieno di sorprese".


Gli obiettivi che vi siete posti quando avete pensato di portare a Conversano un festival del giornalismo?

"Già dallo scorso anno l’obiettivo era quello di dare al Mezzogiorno d’Italia una occasione e un luogo per discutere di notizie con i giornalisti e dare agli operatori dell’informazione occasione per parlare di un mestiere tanto affascinante quanto controverso. Il secondo quello di dare occasioni di incontro ai giovani con la voglia di cimentarsi con le varie forme del fare giornalismo".


Un giudizio sulla situazione dell'informazione nella nostra città?

"Conversano ha le potenzialità per fare del giornalismo ciò che, ritengo, sia giusto fare: approfondimento e inchiesta. Poi avrebbe bisogno di meno competizione e più confronto tra gli operatori del giornalismo. Ma una cosa è certa: sembra che nella nostra città la voglia di scrivere ed esprimere le proprie opinioni sia rimasta molto alta. E questo è molto bello. Ma la domanda merita approfondimenti che magari sarebbe giusto fare in altri momenti".

 

Il programma del Festival

caratteri mobili programma 2012

Commenti 

 
#1 NETTIS VITO 2012-07-26 15:06
IO DIREI NON IL GIORNALISMO MA QUELLI CHE SONO SCHIERATI CON UNA CERTA SINISTRA, QUELLA RADICALE. POI DICONO CHE FANNO OPPOSIZIONE....???? MA SE INIZIATIVE COME QUESTE SONO FINANZIATE DA LOVASCIO E COMPANY CHE RAZZA DI OPPOSIZIONE E' LA VOSTRA, CARI DEMOS E CARA CONVERSANO CITTA'APERTA ???
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