Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Ultimo appuntamento con Imaginaria Film Festival a Conversano

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Dopo un entusiasmante percorso durato ben cinque giorni si conclude questa sera la decima edizione di Imaginaria, manifestazione cinematografica dedicata al cinema indipendente. La serata prevede la proiezione dell'ultima parte dei cortometraggi in concorso e la premiazione che sarà decretata dalla giuria composta da Lino Aulenti (scrittore e critico cinematografico), Silvia Scarpello (segretaria di edizione), Piero Buschicchio (psicoterapeuta) e Paolo De Falco (regista ed attore cinematografico).

Le opere che chiudono la decima kermesse sono:

COMME 3 POMMES di Fabrice Robins (Francia)
COSE NATURALI di Germano Maccioni (Italia)
L'ACQUA E LA PAZIENZA di Edoardo Leo (Italia)
NOSTOS di Alessandro D'Ambrosi e Santa De Santis (Italia)
REGRESO A CASA di Riccardo Cendamo, Simone Siragusano (Italia)
MATAR A UN NIÑO di César Esteban Alenda, José Esteban Alenda (Spagna)
2ºA di Alfonso Diaz (Spagna)
ECHO di Magnus von Horn (Polonia)
DETAIL di Piotr Sulkowski (Polonia)
CLACSON di Alessandro Melchionda (Italia)
COMPULSION di Andrew McVicar (Inghilterra)
IN THE NICK OF TIME di David M. Lorenz (Germania)
LA GOTA/THE DROP di Daniel Piera, Beatriz Escolar (Spagna)

jean-vigoImaginaria saluterà il suo caloroso pubblico con la proiezione di un capolavoro del cinema muto "A PROPOS DE NICE" di Jean Vigo (Francia, 1930) che per l'occasione sarà musicato dal vivo da un "gruppo a sorpresa" del festival. A PROPOS DE NICE (a proposito di Nizza) è il primo lavoro di Jean Vigo (1905-34), ed è uno dei documentari più originali e anticonformisti mai fatti: unisce una evocazione romantica di una città di mare a una feroce pittura sociale d'ambiente. "Il sarcasmo si accompagnava con la poesia, il ridicolo umano era accostato a un generoso amore della luce. E attraverso la sua visione raffinata e brutale si affermava un acuto senso del cinema" (Carl Vincent).

Più che un documentario, è un punto di vista documentato in cui il giovane cineasta applica le teorie del sovietico Dziga Vertov(1896-1954) con l'aiuto di suo fratello, il direttore della fotografia Boris Kaufman, per mettere a confronto, e in conflitto, il gioco d'azzardo e il carnevale, i nizzardi e i turisti, i ricchi e i poveri in una scrittura in cui confluiscono spinte anarchiche e suggestioni surrealiste, il sarcasmo e il lirismo. Da non perdere.

 

Una produzione: Circolo del Cinema Atalante
Partner istituzionali: Regione Puglia, Provincia di Bari, Comune di Conversano, Università degli Studi di Bari, Apulia Film Commission, Unione Italiana Circoli del Cinema

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