Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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"Lector 2012": Conoscenza, Coerenza, Dovere e Bene Comune

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Tullio de Mauro: "Conoscenza"

Continuando il perorso tra le parole da "re-inventare" per strutturare il significato delle "democrazie al bivio", venerdì 14 settembre, Lectorinfabula ha ospitato Giuseppe Laterza e Tullio de Mauro, che hanno spiegato e disquisito su una parola necessaria, importante, fondamentale per tutti i ragazzi non solo italiani, ma anche europei: Conoscenza.

lector 2012 tullio de mauroUn dato è ancora molto allarmante in Italia: due milioni di persone sono ancora analfabete. Altri dati sono ancora più clamorosi: quindici milioni di persone sono semianalfabete, il 40% ha letto un libro in un anno (contro il 70% del nord Europa) e tre persone su dieci leggono i giornali.

L’arretratezza della conoscenza vuol dire disoccupazione? E’ la prima domanda di Laterza.

“Nel 1951 avevamo una media di tre anni di scuola a testa, pari ai paesi sottosviluppati –ha spiegato de Mauro- ma poi l’Italia ha fatto passi da gigante e nel 2011 siamo arrivati a 12 anni di scuola a testa. Il ministro dell’economia, per altro, dovrebbe tornare a scuola se dice che con la cultura non si mangia. Al contrario: più cresce l’istruzione e più aumenta il lavoro e il fatturato annuo. Ma bisogna continuare a crescere, ogni giorno”.

Il Ministro Profumo vorrebbe regalare i tablet agli insegnanti del sud Italia, lei cosa pensa riguardo a quest’affermazione?

“Il Ministro Profumo, a parer mio, non ha fatto niente, men che meno leggi o riforme. Si leggono pochi giornali? Allora i giornalisti dovrebbero chiedersi il perché, forse la responsabilità è di come sono fatti questi giornali italiani”.

Cosa ne pensa circa la cultura informatizzata? chiede un signore del pubblico.

“Se ci fossero più pc nelle scuole non sarebbe una cosa negativa. Ci vorrebbe l’informatica e bravi professori che sappiano usarla, altrimenti si creerebbero solo danni. Così sarebbe più facile far girare la cultura”.

Su Wikipedia non sono riportati gli autori degli articoli e quindi non si sa con chi confrontarsi.

“Le informazioni poco chiare esistevano ed esistono anche sulle pagine scritte. Wikipedia nasce per la cooperazione. Con la scrittura non è mai stato possibile, dobbiamo abituarci”.

Il massimo grado di benessere potrebbe essere unito al minimo grado di istruzione?

Molti racconti ipotizzano questo in un mondo futuro, dove tutto è calcolato, anche il benessere è generalizzato e programmato, come le poche informazioni scritte che circolano grazie all’assenso del governatore. La possibilità c’è sempre. Noi cosa dovremmo fare? Lavorare per la cultura. Studiare. Leggere. Produrre informazione scritta. Sempre”.

Ida Diana Marinelli

 

 Lirio Abbate: "Coerenza"

Nel secondo appuntamento con le Parole Necessarie, moderato dal giornalista Gianni GiampietroLirio Abbate, giornalista investigativo, dal 2010 inviato de L'Espresso, ha parlato di Coerenza. La coerenza necessaria per debellare il potere criminale della mafia.

lector-2012-Gianni-Giampietro-Lirio-AbbateLa Coerenza è stata proprio la parola mancante in questi anni, ha affermato Abbate, in chi, come lo Stato e la società civile, ha il compito di gestire e difendere la democrazia del nostro paese. Democrazia messa in pericolo da chi trova il più bieco interesse a infilarsi di soppiatto a minare la sicurezza del Paese, come fa appunto il potere criminale.

Per questo la Coerenza dovrebbe essere la prima virtù delle Istituzioni, in primis, nella lotta alla mafia ma spesso e volentieri c’è disparità tra ciò che si dice e ciò che si fa. Non c’è il rispecchiamento in azioni pratiche, in politica come nel sociale, delle proprio idee e intenzioni di contrastare le organizzazioni criminali. Questo è quanto ha affermato Lirio Abbate.

Primo passo per arginare il potere delle organizzazioni criminali è combattere la corruzione nelle istituzioni che dovrebbero essere garanti dei diritti dei cittadini ma spesso è proprio in chi governa che manca di coerenza. Invece, le Istituzioni dovrebbero far della coerenza, ha asserito Abbate, il proprio baluardo per far sì che non ci siano infiltrazioni mafiose nella politica come nell’economia.

Il giornalista ha il compito di mettere in evidenza le complicità politiche, ha continuato a dichiarare Lirio Abbate, con la mafia con la quale non c’è trattativa che possa esser definita a fin di bene. Con la Mafia non si tratta, non si discute, si può solo agire con la legge.

Occorre, dunque, ha concluso Lirio Abbate, un grande impegno da parte di tutti, rappresentanti dello Stato e società civile, per debellare la mafia, ciascuno secondo il proprio ruolo e le proprie competenze.

Debora Sechi


Maurizio Viroli: "Dovere"

"Il Dovere è la Libertà", afferma Maurizio Viroli, docente di Teoria politica all’università di Princeton,  chiamato a spiegare la terza "parola necessaria". 

lector-2012-Maurizio-ViroliIl primo passo per riscoprire il senso del dovere è liberarci dell’idea, tanto diffusa quanto insensata, che mentre i diritti sono libertà, i doveri rappresentano una costrizione. Avere un diritto vuol dire avere la libertà di agire o di non agire in un determinato modo. Inoltre, chi ha diritti e non sente il dovere di limitarli con una norma, fa svanire nel nulla tali diritti.

Il Dovere non deve esser interpretato come una costrizione bensì come via garantista della libertà di ciascun cittadino. Il dovere è la vera Libertà, quella morale, quella interiore che non può essere imposta né comandata da un autorità esterna in quanto solo la nostra coscienza può imporci un dovere.

In seguito Maurizio Viroli ha delineato tre figure tipo che non hanno il senso del dovere: gli schiavi, l’oppresso, l’uomo banale. E ha distinto il concetto di Dovere da quello di Obbligo.

"Dobbiamo avere chiara questa distinzione - spiega Viroli -  se vogliamo ritrovare il significato del dovere necessario per una società civile". Mentre il dovere è un comando della nostra coscienza, l’obbligo è il comando di un’autorità. Detto altrimenti, per i doveri dobbiamo rispondere a noi stessi, e dunque allo voce interiore della coscienza; per gli obblighi dobbiamo rispondere a un’imposizione esterna.

Per l’individuo democratico, in conclusione, il primo dovere è quello di non violare i diritti degli altri e dover agire quando tali diritti vengono violati.  

Debora Sechi


Corrado Clini: "Bene Comune"

Il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, nell’auditorium di San Giuseppe, è stato intervistato sul concetto “Bene Comune”, da Roberto Ippolito. Tanti e delicati sono stati i temi toccati.

L’abusivismo sta diventando un diritto?

“Lo è stato certamente negli anni ’50 – ha detto il Ministro. Dal 2009 non abbiamo più situazioni e condizioni che legalizzino l’abusivismo. La connessione tra gli insediamenti abusivi e il dissesto territoriale è una parte importante dei danni, quali frane, inondazioni, ecc., purtroppo questi ultimi sono una conseguenza degli insediamenti abusivi. L’ILVA di Taranto è un esempio di “stupidità urbana”, che equivale all’abusivismo.”

lector-2012-corrado-cliniColore, blu, mare e nero petrolio. Sono necessarie le ricerche petrolifere? Quando si comprende se ne vale la pena?

“Un mese fa il Parlamento ha confermato una severissima normativa che limita la ricerca petrolifera. Si è proceduto con un'attenta ricerca geofisica per comprendere se in quel tratto di mare dell'Adriatico esista la possibilità di estrarre olio o gas. Ci sono diverse chiavi di lettura su questo tema: se il tema è proteggiamo l’ambiente, bisognerebbe utilizzare una tipologia di precauzioni; se il tema è utilizziamo l’energia del Mar Adriatico, come fonte economica, bisognerebbe utilizzare altre tipologie di precauzioni.
Se l’Adriatico fosse una riserva petrolifera strategica e importante, avrebbe un peso economico globale differente. Sarebbe da valutare cosa prevale dal punto di vista economico: se il mare dev’essere una fonte di turismo oppure un bacino petrolifero”.

Sappiamo dell’importanza delle energie alternative. Si continuerà ad investire in questo campo? 

“La Green Economy induce a nuovi posti di lavoro. Sono state poste misure agevolate di 470 milioni di euro come credito a tasso agevolato per gli investimenti nelle energie alternative. Sto elaborando un pacchetto di misure finalizzate a muovere le risorse in manutenzione del territorio ed energie rinnovabili. La Green economy dovrebbe essere vista come il motore dell’economia, non come parte di essa, poiché in Italia ci sono tantissime piccole e medie imprese che operano in questo campo.”

E' appena stato a Taranto, quale sarà il destino dell’ILVA?

“Quando fu insediata questa azienda lo scopo era l’occupazione. Il focus oggi resta sempre l’occupazione, ma anche la salute dei cittadini. Molto spesso questo argomento è utilizzato dai media con lo scopo di creare conflitti tra lavoratori e il Ministero della Salute. Secondo me, questo modo di fare notizia, è errato e brutale e poco costruttivo.
Quello stabilimento industriale sta lì da ben 50 anni e oggi si sta facendo una demagogia solo per alimentare conflitti e non per risolvere il problema. Si sta procedendo con nuove autorizzazioni riguardanti gli impianti che devono essere a norma, che vadano a minimizzare l’impatto ambientale e si andrà ad inserire l’ILVA nella strategia di riqualificazione del territorio per un equilibrato uso di quest’ultimo. Non si sta facendo un lavoro di correzione, bensì di rinnovo.”

Se potesse scegliere una parola da consigliare all’Italia del futuro, quale sarebbe?

“Etica della responsabilità.”

Annarita Campanella

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