Lunedì 19 Novembre 2018
   
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"Lector 2012": L'impresa del futuro e la "Realtà" di Vattimo

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Next: le nuove frontiere del "lavoro globale"

Presso l’Auditorium San Giuseppe della Città di Conversano si è svolto Sabato 15 Settembre l’incontro Next: il Domani è adesso!

lector2012 canapugliaGiuliana Trisorio Liuzzi, docente dell’Università di Bari nominata alla presidenza dell’ARTI dalla Giunta regionale pugliese, Corrado Petrocelli, Magnifico Rettore Università di Bari "Aldo Moro"e professore di "Esegesi delle fonti di storia greca e romana"e Gianfranco Viesti, docente universitario e attualmente presidente dell’Ente Fiera del Levante, hanno discusso sui profondi cambiamenti che ci sono stati nel mondo del lavoro e che hanno comportato la messa in atto di innovazioni nel modo di fare impresa.

Parole come start up e spin off sono entrate ormai a fare parte del linguaggio corrente ma ci sono ancora lavoratori che a stento ne comprendono il significato. Per inserirsi nel mondo del lavoro occorre darsi nuove regole, re-inventarsi. E più in fretta si capiscono i meccanismi e i processi evolutivi della globalizzazione, più accessibile sarà per i giovani ritagliarsi spazi di visibilità nel mondo del lavoro.

I relatori hanno discusso dei temi del lavoro insieme a Nicola Barbuti, Presidente della D.a.bi.mus, Daniele Cassini, Co-Fondatore e CEO della Ciceroos, Claudio Natile, Presidente CanaPuglia, Angelo Petrosillo e Giusy Ottonelli, Co-Fondatrice The Hub Bari. In particolare si è posto l'accento sulla scienza e sull'innovazione tecnologica, sulla ricerca e sui temi delle energie alternative per rendere il Sud sempre più all’avanguardia per quanto riguarda il mondo delle imprese, chiedendosi se la Puglia possa essere la nuova Silicon Valley italiana.

Debora Sechi

 

Gianni Vattimo: “Una realtà assoluta finchè non smentita”

"Oggi si parlerà della realtà, non dubito sul fatto che ci sia la realtà, la realtà c’è". Così ha esordito il filosofo Gianni Vattimo che, nel corso della terza serata del festival Lectorinfabula, ha dialogato con i professori Sardella e Preti.

lector-2012-vattimo"Noi non possiamo vedere il mondo così com’è – ho continuato Vattimo – lo vediamo attraverso i nostri occhi. Come si fa a supporre a priori strutture universali? L’apprensione del mondo dipende dalle nostre aspettative, giudizi e pregiudizi, esiste la verità di ognuno, non una verità assoluta. La nostra esperienza è dovuta all’esperienza della nostra interpretazione”.

La verità si costruisce su un dialogo sociale di approvazione e disapprovazione; anche la stessa scienza non è assoluta perché essa non dice come stanno le cose, ma dice cose che derivano da determinati esperimenti o esperienze. Un esperimento scientifico è tale in quanto persuasione accettata ed è tale finché qualcuno non la mette in discussione.

Una persona quando annuncia un principio propone qualcosa agli altri, quindi una verità che si concepisce come proposta da approvare e che diventa verità quando accettata e approvata da molti. Siamo noi con l’approvazione a decidere che quella è una verità.

Chi è così rivoluzionario da accettare l’idea che non esiste una verità assoluta, bensì un insieme di pensieri? Si parla di verità oggettive perché a nessuno interessa dimostrare il contrario, perché è convenzionalmente accettata. “Non c’è affermazione della non esistenza oggettiva – ha puntualizzato il prof. Vattimo – dico solo che c’è una verità che deriva dall’esperienza socio-culturale".

Quindi si assume il concetto di verità poiché accettata da tutti. Ognuno di noi vive per la propria verità, quella in cui si è deciso di credere, se poi diventa una verità condivisa allora potrebbe avere l’opportunità di diventare una verità “assoluta” finché qualcuno non la smentirà, dando così dimostrazione della sua relatività.

“Non ci sono fatti, ma solo interpretazioni. Anche questa è un’interpretazione.” (Nietzsche)

Annarita Campanella

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