Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Stagione di Prosa. "Voci di vento", l'Olocausto attraverso gli occhi dei bambini

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Raccontare attraverso gli occhi dei bambini la tragedia dell’Olocausto, senza abbandonarsi a derive troppo cruente e scioccanti, cercare di rappresentare la quotidianità della vita nei campi di concentramento, questo l’obiettivo dello spettacolo “Voci di vento” di Annalisa Legato e Chiara Liuzzi, andato in scena mercoledì sera presso il Teatro Norba nell’ambito della Stagione di Prosa.

Un percorso fatto di testimonianze reali, una rassegna di aneddoti delle brevi esistenze dei bambini dell’Olocausto, come recita il sottotitolo dello spettacolo, preceduto dal consueto incontro nel foyer curato da Marienbad Teatro. Uno spettacolo didattico, dunque, rivolto ai più piccoli, immersi in una realtà a loro ignota attraverso gli occhi e le parole dei loro coetanei dell’epoca, protagonisti di una quotidianità grigia da cui evadere catapultandosi con la fantasia in una dimensione ludica, in cui riscrivere la routine fatta di forni crematori e camere a gas.

“Il teatro e l’arte per conservare la memoria di una delle più grandi tragedie nella storia dell’umanità”, sottolinea Annalisa Legato citando l’esempio della pianista Alice Herz Sommer, che oggi a 109 anni vive a Londra dopo aver calcato i più prestigiosi palcoscenici al mondo, ma dice di non aver mai suonato così bene come a Theresienstadt, dove la musica era tutto ciò che le rimaneva. L’oud e le percussioni di Adolfo La Volpe e Antonio Latela accompagnano lo spettacolo, dando vita ad uno sfondo musicale che “ripercorre le tradizioni di diverse comunità, unite dalla volontà di narrare la semplicità del quotidiano”, spiega  Chiara Liuzzi. Un quotidiano fatto anche di piccoli gesti e rituali ripetuti meccanicamente in cui lo spettatore viene immerso in un processo di mimesi totale con il contesto descritto a cui accede solo dopo essersi fatto “timbrare” nel foyer.

Il prossimo appuntamento della Stagione di Prosa è previsto per il 20 febbraio. Protagonista sarà Paolo Rossi con lo spettacolo “L’amore è un cane blu”.

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