Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Festa nazionale delle ciliegie a Conversano

festa nazionale ciliefgie

 

 

Conversano ospita la festa nazionale delle ciliegie. La manifestazione è prevista tra il 30 maggio e il 2 giugno 2015.La manifestazione è organizzata dall’amministrazione comunale insieme con il comitato “Sapori in Conversano”.  La manifestazione si svolge all’interno del centro storico di Conversano con mostre, convegni, musica, mostre, e l’allestimento di una area espositiva. 

 

La produzione di ciliegie in Puglia

 

Secondo il sito dell’Associazione Nazionale delle Ciliegie la Puglia produce il 40% delle ciliegie italiane. L’area della città metropolitana di Bari produce il 38,4% delle ciliegie italiane. L’85% del lavoro impiegato per la produzione è impegnato nella raccolta per un totale di 2,1 milioni di ore di lavoro totali per 8 settimane.

 

L’associazione nazionale “città delle ciliegie”

 

L’associazione nazionale “città delle ciliegie è stata fondata nel giugno 2003 a Celleno (VT). Secondo l’art. 1 dello Statuto i comuni fondatori sono: « i Comuni di: Celleno (VT), Civitella di Romagna (FC), Garbagna (AL), Lanusei (NU), Lari (PI), Maenza (LT), Marostica (VI), Maser (TV), Mason Vicentino (VI), Molvena (VI), Montelibretti (Roma), Palombara Sabina (Roma), Pianezze (VI), Raiano (AQ), Rivarone (AL), Siano (SA), Tarcento (UD), Turi (BA), Vignola (MO). »

Lo scopo primario della Associazione Nazionale Città delle Ciliegie è quello di: «1. Operare per la tutela e conoscenza della cerasicoltura e delle risorse ambientali, paesaggistiche, artistiche e storiche dei territori a particolare vocazione cerasicola.»

Possono diventare soci dell’associazioni Comuni ed Enti Pubblici impegnati nella valorizzazione della cerasicultura e dei territori a vocazione cerasicola. La nascita dell’Associazione Nazionale Città delle ciligie

L’Associazione Nazionale “Città delle ciliegie” nasce da una iniziativa intrapresa dal comun di Celleno (VT). Nel 1997 presso il Comune di Celleno (VT) è stato istituito il premio “Claudio Locchi” avente ad oggetto la valutazione di ciliegie provenienti da diversi comuni italiani. Il premio ha consentito di valutare la presenza in Italia di una varietà di lavorazioni cerasicole e di diverse culture di produzione e commercializzazione. L’associazione ha tra i suoi soci fondatori i Comuni con le esperienze produttive più significative riconosciute anche dall’Unione Europea attraverso l’attribuzione di D.O.P. e I.G.P. Le finalità dell’Associazione nazionale “città delle ciliegie” sono volte alla: valorizzazione, promozione, diffusione e divulgazione delle ciliegie e della cultura cerasicola. L’associazione nazionale “Città delle ciliegie” ha partenship con le Facoltà di Agraria delle Università di Bologna, di Firenze e di Viterbo. L’Associazione Nazionale “Città delle Ciliegie” ha realizzato delle collaborazione stabili anche con organizzazioni impegnate nella commercializzazione. Tra le collaborazioni commerciali più significative vi sono: COVES di Mason Vicentino, OPO VENETO di Treviso, Comitato di Tutela e Valorizzazione della Ciliegia di Lari (PI) e Celleno (VT), GIULIANO s.r.l. di Turi (BA), nonché  con  l’A.N.D.M.I. Associazione Nazionale Direttori di Mercati all’Ingrosso. L’associazione partecipa anche di organizzazione volte alla promozione dei prodotti tipici come “Res tipica”.

 

 

L’economia agricola di Conversano nella città metropolitana di Bari

 

Il valore aggiunto agricolo dell’economia conversanese è pari al 7,83% del Pil di Conversano pari ad un valore di 23.900.000,00 euro (Ipres, Puglia in Cifre 2012). In una classifica dei paesi della città metropolitana di Bari per valore aggiunto prodotto dall’agricoltura in valore assoluto  l’economia di Conversano si trova al 10° posto. Al primo posto vi è l’economia di Monopoli con un valore aggiunto prodotto dall’agricoltura pari a 53,6 milioni di euro, al secondo posto l’economia di Bari con un valore aggiunto prodotto dall’agricoltura pari a 46,3 milioni di euro, al terzo posto l’economia di Noicattaro con un valore aggiunto prodotto dall’agricoltura pari a 41,8 milioni di euro. Tra il terzo ed il decimo posto nella classifica delle economie agricole della città metropolitana di Bari si trovano in ordine: Rutigliano (40,3 milioni di euro), Molfetta (36,3 milioni di euro), Mola di Bari (31,2 milioni di euro), Altamura (29,8 milioni di euro), Polignano a mare (29,8 milioni di euro), Terlizzi (25 milioni di euro). All’ultimo posto della classifica per valore aggiunto prodotto dall’agricoltura nella città metropolitana di Bari si trova l’economia di Binetto con un valore pari a 0,7 milioni di euro (Ipres, Puglia in cifre 2012).

 

 

L’economia agricola di Conversano ha dei margini di miglioramento ?

 

Se si considera la classifica dei comuni della città metropolitana di Bari per percentuale di valore aggiunto prodotto dall’economia agricola sul totale del prodotto interno lordo è possibile verificare che l’economia di Conversano si trova al 14° posto. Al primo posto si trova l’economia di Rutigliano con un valore aggiunto prodotto dall’agricoltura equivalente al 18,95% del Pil, al secondo posto l’economia agricola di Noicattaro produttiva del 18,59% del Pil, al terzo posto l’economia di Polignano a Mare equivalente al 16,25% del Pil. L’economia a14° agricola di conversano si trova al 14° posto con un valore equivalente a 7,83% del Pil. La percentuale indica quanta parte del Pil di un comune è prodotto dall’agricoltura. Nell’economia di Conversano 7,83 centesimi di ogni euro sono prodotti dall’agricoltura.

Vi sono dei margini di miglioramento per l’agricoltura conversanese. La crescita della percentuale prodotta dall’agricoltura dal 7,83% al 10,00% equivale ad un aumento del valore aggiunto prodotto dal settore agricolo equivalente a 6,6 milioni di euro, ceteris paribus (elaborazione dati Ipres, Puglia in Cifre 2012).

 

Come fare per fare crescere il valore aggiunto prodotto dall’agricoltura conversanese  

Per migliorare il valore aggiunto prodotto dall’agricoltura conversanese si può intervenire sia attraverso un miglioramento della coltivazione e la creazione di organizzazioni a fondamento istituzionale in grado di risolvere il fallimento di mercato prodotto da una produzione cerasicola abbondante ed  eccellente che pure fatica ad incontrare la domanda qualificata presente sui mercati nazionali ed internazionali.


La produzione cerasicola

 

Per il miglioramento della produzione cerasicola è possibile operare attraverso i centri di ricerca disponibili sul territorio e qualificati come il centro di valorizzazione della cerasicoltura presente a Conversano. Il centro è stato istituito nel 1978 con la sollecitazione del prof. Angelo Godini direttore del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali dell’Università degli Studi di Bari. Il Centro per la valorizzazione della cerasicoltura è nel territorio di Conversano su di un terreno di 5 ettari in via vecchia Mola. Il centro all’inizio era focalizzato su due sole coltivazioni la “Burlat” e la “Ferrovia”. Tuttavia si sono introdotte delle specie per colmare il lasso temporale esistente tra la raccolta delle “Burlat”  e la raccolta della “Ferrovia”, un periodo di 15 giorni. Il centro ha selezionato anche delle tipologie varietali resistenti alla pioggia. Tra il 1983 e il 1994 il centro ha collezionato 126 cultivar di ciliegio dolce e 28 cultivar di ciliegio acido. La crescita del novero delle tipologie di cultivar è avvenuto attraverso le collaborazioni tra il centro, l’università degli studi di Bari e organizzazioni scientifiche nazionali ed internazionali.

Nel 1997 è stata realizzata una nuova collezione varietale composta di 96 cultivar di ciliegio dolce. Presso il Centro si realizzano anche:

« 1)      prove di confronto sull'affinità d'innesto, sull'adattabilità all'ambiente e sulla capacità di  

           indurre ulteriore " nanizzazione" di 5 portinnesti da seme: Colt, F 12/1, CAB 6P, SL 64

         rispetto al locale Prunus mahaleb Mill (Megaleppo o Anera);

2)      prove di confronto su accrescimento e tempi dell'entrata in produzione di piante di "Ferrovia" messe a dimora già innestate con  piante innestate a dimora;

3)      prove di confronto su accrescimento e tempi dell'entrata in produzione di alberi piantati a profondità diverse e crescenti (15, 30, 45 e 60 cm);

4)      prove di confronto tra metodi di produzione "biologico" e “integrato”. »   

 

Il centro ha organizzato anche mostre e incontri per mostrare agli agricoltori i risultati raggiunti dal Centro di Conversano. I ricercatori del Centro hanno proposto delle cultivar agli agricoltori come la: Early Lory, Malizia, Giorgia, Celeste, New Star, Bella Italia, Lapins

 

Il Centro ha selezionato alcune tipologie interessanti per la produzione tra le quali la Burlat e la Ferrovia hanno vocazione alla commercializzazione. Le cultivar Early Lory, Celeste, Giorgia, Lapins, Sweet Heart sono consigliate per l’impollinazione.

 

Presso il centro sono in osservazione le seguenti specie: Sweet Early Panaro 1, Early Star Panaro 2, Early Magyar, Negus, Blaze Star, Black Star, Lala Star, Sweet Heart, Carmen, Samba, Early Bigi, Rita, Satin, Vera e da industria Dolleseps e Benjamin.

 

Il centro offre agli agricoltori, alle imprese agricole familiari, e alle aziende agricole volte all’industrializzazione, degli studi in grado di ottimizzare la produzione con attenzione anche alla commercializzazione dei prodotti.

 

 

L’accesso ai mercati

 

 

Per migliorare l’accesso della produzione agricola al mercato nell’incontro della domanda di prodotti da frutta è possibile fondare delle istituzioni, ovvero delle regole, sulla base delle quali si possono costruire delle organizzazioni in grado di eliminare i fallimenti di mercato. L’emulazione può essere un inizio in un settore complicato come quello della fondazione di istituzioni e di organizzazioni volte alla risoluzione di fallimenti del mercato agricolo.

 

Un mercato agroalimentare conversanese

 

 

Per esempio il comune di Vignola ha creato un mercato agricolamentare di prodotti agricoli. Il mercato è di proprietà di una società a responsabilità limitata di proprietà al 100% del Comune di Vignola. Soggetti privati operano nel mercato. Il mercato offre anche un listino prezzi aggiornato. L’esempio del mercato agroalimentare di Vignola può essere emulato per cogliere i rendimenti crescenti dell’economia agricola conversanese. Il mercato agroalimentare può coinvolgere anche altri comuni interessati alla produzione cerasicola e anche ad altre produzioni come quelle relative all’uva. Mettere insieme diversi paesi, come Noicattaro, Rutigliano, Mola di Bari, Polignano, in un progetto a guida conversanese nella città metropolitana di Bari può consentire la crescita del valore aggiunto prodotto dall’agricoltura. Il progetto può coinvolgere anche i privati e le istituzioni finanziarie per fare in modo che sia garantita la razionalità economica della gestione. Il mercato agroalimentare del sud est barese potrebbe essere ospitato nel territorio di Conversano in collaborazione con le amministrazioni comunali di Mola di Bari, Rutigliano, Polignano a Mare, Noicattaro. Un esempio di novazione istituzionale nella città metropolitana di Bari.



 

COMUNE  PIL AGRICOLTURA 2015 
Monopoli 53,6
Bari 46,3
Noicattaro 41,8
Rutigliano 40,3
Molfetta 36,3
Mola di Bari 31,2
Altamura 29,8
Polignano a Mare 29,8
Terlizzi 25
Conversano 23,9
Corato 22,7
Gioia del Colle 22,6
Castellana Grotte 20,9
Bitonto 20,8
Santeramo in Colle 20,5
Gravina in Puglia 18,4
Ruvo di Puglia 17,9
Noci 17,4
Putignano 15,3
Turi 14,7
Casamassima 13,3
Locorotondo 12,9
Adelfia 10,9
Acquaviva delle Fonti 9,4
Sannicandro di Bari 9,4
Alberobello 7,8
Grumo Appula 7,8
Palo del Colle 7,7
Triggiano 7,3
Cassano delle Murge 6,7
Sammichele di Bari 6,4
Toritto 6,4
Bitetto 5,2
Modugno 4,1
Capurso 4
Valenzano 3,8
Giovinazzo 3,7
Bitritto 2,7
Cellamare 2,6
Poggiorsini 2,2
Binetto 0,7

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