Domenica 18 Novembre 2018
   
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Conversano-Londra: un portale per il lavoro

italiani a londra

 

Angelo Iudice dirige il progetto “Go and come back”

Angelo Iudice è un conversanese che vive a Londra da oltre 30 anni e dirige un progetto intitolato “Go and come back” volto alla realizzazione di un portale per mettere a frutto le esperienze maturate dagli italiani nel Regno Unito.
Il portale si pone l’obbiettivo di seguire gli italiani in Inghilterra attraverso la valutazione delle competenze di ingresso e del percorso professionale realizzato all’estero fino al rientro in Italia.

Il portale mira a consentire agli italiani all’estero di tenere traccia del loro percorso professionale per creare maggiori possibilità di reinserimento in Italia.

 

Il funzionamento del progetto "Go and come back" 

 

Il progetto si rivolge sia alle persone fisiche interessate all’acquisizione di competenze professioanli nel Regno Unito sia  italiane interessate ad assumere personale qualificato con esperienze internazionali.

Il progetto “Go and come back” copre un fallimento di mercato consistente nella mancanza di mercati per la contrattazione della posizione lavorativa di soggetti aventi una formazione professionale internazionale. Attraverso il progetto di Iudice è possibile ottimizzare l’accrescimento di valore aggiunto del capitale umano formatosi anche con esperienze internazionali.

La mancanza di un mercato pubblico, di un job market italiano per il placement di soggetti professionalizzati anche attraverso esperienze di carattere internazionale è risolta dal progetto “Go and Come Back” impegnato in una importante opera a significato pubblico consistente nel riconoscimento delle competenze professionali assunte all’estero e in grado di realizzare anche un incontro con la domanda di lavoro qualificato espressa dalle aziende italiane.

Il valore dell’iniziativa di Iudice ha portato la Regione Puglia, l’Accademia Apulia, l’associazione giovanile per l’emigrazione pugliese, l’associazione pugliesi nel mondo e il console generale d'Italia Massimiliano Mazzzanti a sostenere il progetto “ Go and come back”.

 

 

La formazione del capitale umano

 

La formazione del capitale umano necessita anche di processi di internazionalizzazione sia per lo studio che per il lavoro. Tuttavia la capacità delle imprese, delle pubbliche amministrazioni, del sistema finanziario, delle organizzazioni del terzo settore di realizzare una ottimizzazione del capitale umano formato attraverso esperienze di studio e di lavoro è una funzione del grado di internazionalizzazione del sistema economico complessivo. Aziende, pubbliche amministrazioni, organizzazioni del terzo settore ed organizzazioni finanziarie con elevato grado di internazionalizzazione hanno maggiore capacità di assumere personale formatosi anche all’estero. Il grado di internazionalizzazione presente in una economia esprime il grado di apertura e di competitività di un sistema economico, politico, culturale e sociale.  L’internazionalizzazione può riguardare non solo le imprese produttrici di beni e servizi in un contesto internazionale, ma pure la pubblica amministrazione, il sistema bancario-finanziario anche locale, e le organizzazioni del terzo settore. Le imprese possono internazionalizzarsi attraverso la realizzazione di un sistema di relazioni e commercializzazione dei prodotti. Ma anche la pubblica amministrazione può essere oggetto di un processo di internazionalizzazione volto soprattutto ai manager e ai funzionari per acquisire le competenze necessarie ad assistere i processi di internazionalizzazione delle imprese, con il sistema bancario-finanziario e le organizzazioni del terzo settore.

Le politiche economiche anche comunali possono partecipare di processi volti all’internazionalizzazione, alla valorizzazione delle relazioni con l’estero, all’investimento, alla valorizzazione del capitale umano e alla crescita del valore aggiunto complessivo.

 

 

 

 

 

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