Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Conversano: cerasicoltori verso l’Organizzazione dei Produttori

Conversano- Organizzazione dei Produttori Cerasicoli

L’incontro all’auditorium dell’ex chiesa San Giuseppe

Gli imprenditori cerasicoli di Conversano hanno deciso di organizzarsi per combattere l’inefficienza del mercato. I prezzi bassi praticati dai commercianti hanno fatto scaturire una volontà di organizzare attività volte a combattere forme di ribasso del prezzo pregiudicanti il reddito degli imprenditori. L’iniziativa è stata avviata per il volere di Valerio Conte.  Gli organizzatori hanno intenzione di costituire una “Op Ciliegia Terra di Bari” per gli agricoltori conversanesi ma anche per gli altri dell’interno bacino produttivo del sud est barese. L’incontro è previsto per oggi 19/06/2015 all’auditorium della ex Chiesa di San Giuseppe alle ore 19.45. L’incontro è rivolto non solo agli imprenditori agricoli ma pure ai professionisti, ai banchieri, ai funzionari della pubblica amministrazione, ai cittadini. L’organizzazione dei produttori ha il compito di seguire gli imprenditori in tutte le fasi della produzione cerasicola: dalla conduzione del terreno, alla coltivazione, al raccolto alla vendita dei prodotti. L’obbiettivo dell’Organizzazione dei Produttori è di espandere l’offerta anche ad altre produzioni agricole.

Le organizzazioni di produttori  

Le organizzazioni dei produttori sono previste dalla normativa comunitaria come strumenti nuovi della politica agricola. La creazione delle Organizzazioni dei Produttori consente anche di ottenere dei fondi dall’unione europea pari al 4,1% del valore della produzione commercializzata che può arrivare anche al 4,6% per la gestione delle crisi.L’Unione Europea favorisce la costituzione delle Organizzazioni dei Produttori (OP) ma anche delle Associazioni tra Organizzazioni di Produttori (AOP). In Italia secondo i dati del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali le organizzazioni dei produttori più efficienti si trovano al Nord mentre le organizzazioni del Sud sarebbero caratterizzate da una minore capacità produttiva. Uno degli elementi di forza delle organizzazioni produttive è la capacità di mettere insieme volumi di produzione significative. Le Organizzazioni dei Produttori sono strumenti di aggregazione, di concentrazione, volti ad accrescere la base dell’offerta del mercato. Le Organizzazioni dei produttori danno possibilità di accedere a finanziamenti pubblici sia a carattere europeo, sia a carattere nazionale, ma anche a carattere regionale. Nel complesso le organizzazioni dei produttori nel settore ortofrutticolo hanno performato bene. Il Ministero sulla base della esperienza delle Organizzazioni dei Produttori nel settore ortofrutticolo ha voluto realizzare anche delle politiche per incrementare la presenza di Organizzazioni di Produttori nel settore agricolo non ortofrutticoli. Allo stato attuale le migliori organizzazioni di Produttori operano nel settore ortofrutticolo. Secondo il Ministero nel 2012 in Italia erano presenti 277 Organizzazioni di Produttori e 12 Associazioni di Organizzazioni di Produttori. Nel 2012 più della metà delle Organizzazioni di Produttori era presente nel sud Italia con un valore pari a 157. Nel centro-sud Italia sono presenti solo 4 delle 12 Associazioni di Organizzazioni di Produttori (Aop). Tuttavia si è verificata una crescita del numero delle organizzazioni di produttori ortofrutticole riconosciute passare dalle 277 del 2012 alle 314 del 2015. La crescita del numero delle OP è dimostrazione della necessità di utilizzare questo strumento nuovo della politica agricola comunitaria per realizzare delle produzione in linea con le previsioni legislative e gli indirizzi di mercato.

I modelli organizzativi

I modelli organizzativi delle OP sono molto vari e tendono a riflettere le capacità organizzative dei soggetti proponenti il fenomeno di aggregazione associativo nel settore agricolo. Le migliori OP per valore aggiunto prodotto hanno tra i propri membri delle aziende agricole importanti e avviate, consorziate o cooperative, che purtuttavia sentono l’esigenza di creare delle strutture per incrementare ulteriormente il volume della produzione. La capacità dell’OP di stare sul mercato dei finanziamenti pubblici e sul mercato dell’offerta di prodotti agricoli soprattutto ortofrutticoli, insieme con la volontà esplicita del legislatore europeo di fare di queste organizzazioni l’elemento fondamentale della politica agricola comunitaria, rendono le OP dei soggetti attivi nella difesa delle produzioni e nella produzione di valore aggiunto nel settore agricolo.

 

 

 

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