Venerdì 16 Novembre 2018
   
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POLO MUSEALE, FINALMENTE UNICO...

conversanolio
Tirata a lucido, piazzata lì in bella mostra alla fine dell’estate, è proprio il caso di dirlo. È la nuova Pinacoteca comunale che riaprirà ufficialmente i battenti domani, 18 agosto, alle ore 19:00 con una cerimonia istituzionale.

La kermesse di domani, che si inserisce naturalmente nel complesso dei festeggiamenti civili per San Rocco (di cui parliamo a parte), riconsegna alla città di Conversano un polo museale realizzato a regola d’arte. Aperto già da qualche giorno alla libera fruizione turistica, ha finalmente un punto di vantaggio rispetto alle precedenti installazioni: è accessibile da un solo, unico ingresso.

Da corso Domenico Morea è infatti possibile accedere all’intero polo, per mezzo di una scala che collegava già il piano terra con il secondo livello. Adesso invece un semplice androne di passaggio mette in contatto il resto del complesso con la pinacoteca. Le preziose tele del Finoglio sono state ovviamente risistemate, per poter godere attraverso il gioco di luci e una nuova sequenza cronologica, più adatta al nuovo percorso, i capolavori del pittore di Orta di Atella.

Il secondo piano invece si presenta notevolmente valorizzato all’occhio di chi abitualmente lo frequenta per ragioni giornalistiche. La sala conferenze è attualmente arricchita da una mostra di nozze storiche, che coinvolge quasi tutto il livello. Un prezioso corredo agli ambienti più elevati del castello, dalle cui finestre si riesce a godere di un bel panorama. In esposizione permanente anche una serie di dipinti di Francesco Saverio Netti, artista di Santeramo vissuto nella seconda metà dell’Ottocento.

Incoraggiante anche la multimedialità: per la prima volta il percorso finogliano è arricchito da una serie di touchscreen turistici, a scopo divulgativo sulla città e di approfondimento sulle opere dell’artista napoletano. Che dire, una bella boccata di ossigeno, in attesa di poter ammirare (magari la prossima estate) una Conversano sempre più viva, possibilmente senza grandi cantieri e con la maturità di spiccare il volo a livello turistico. Che ne pensate?

Commenti 

 
#7 Iudice 2009-08-25 13:30
Inaugurare la pinacoteca con inviti privati, NON HA PREZZO! per tutto il resto c'è l'opposizione!
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#6 Maurizio Galiano 2009-08-22 00:41
Un po' di ottimismo ci vorrebbe pero'. Cosa c' e' di piu' bello della riapertura di uno dei nostri piu' bei contenitori. Be' certamente il merito e' di tutti, anche di chi della politica non ne vuol sentire proprio parlare: il falegname, la guida, il custode... Loro hanno operato, consigliato e ricevuto degli ordini. Il merito quindi va a tutti!!!
Vi scrivo da una località estra che ha fatto del turismo la sua principale fonte di reddito e dove non c'e sentore di autorevolezza alcuna. Tutti concorrono all obiettivo comune: mantenere salda e immutata l identità culturale. E' logico che intorno ci girano i soldi ma, guai se non fosse così.
Tornando a noi, sono fiero di quanto e' accaduto. I cantieri vanno via, le opere riescono e ... siamo ancora all inizio. Conversano può molto. I giovani cercano spazi per creare il proprio futuro, l identità. Eccolo, e' sbucato il primo. La pinacoteca quale contenitore di gioielli. Lo invidiano da ovunque e noi dobbiamo solo sfruttarlo. Sta poi alla buona Polica l'attività di controllo e di indirizzo mantenendo equità ed imparzialità. Al nostro assessore voglio dire di non fermarsi. So quanto ci tiene al suo paese e per questo da cittadino sono fiducioso.
Ora bisogna coinvolgere gli operatori, dando loro le linee guida. Incominciamo dallle più banali: menù turistico, decoro urbano, utilizzo delle guide già esistenti e delle organizzazioni culturali, crezione di un marchio e ...tanta comunicazione.
Spero di non sognare e sono a disposizione per parteciparvi attivamente.
Buon lavoro a noi tutti.
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#5 danielepasquale5@gmail.com 2009-08-21 16:45
scusate l'ingenuità ma, davvero non capisco l'intervento di de la riva gauche. Abbiamo un grande "liberista" a capo del Governo, migliaia di comparse da mezza tacca sui vari scenari politici (nazionali e locali), le trasmissioni false o non false, hanno pressapoco lo stesso regista, siamo qui tutti in trepidante attesa del nuovo miracolo italiano, dopo l'incredibile alternativa sarda al Viagra e si grida ancora allo scandalo del qualunquista. Ma fatelo almeno parlare ... Che male può fare. Rischi, oramai non se ne corrono. La coscienza nazionale ed i suoi valori morali sono stati svenduti in qualche televendita da un bel pezzo. Certo, a ben guardare, son forse più decorosi ed intellettualmente supportati, tanti portaborse rispetto ad alcune ministre o sottosegretarie e, perchè no, ad alcune avvenenti deputate. Ma, lei, signor la Rive, forse perchè straniero, evidentemente non conosce la realtà nazionale. E' tutta un turbinio di ruffiani e mezze calze ...bucate, ma taluni, benchè spesso ecceda nel trash, la giudicano tanto divertente.
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#4 La_Rive_Gauche 2009-08-20 22:34
..."Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti, venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese".
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#3 Iudice 2009-08-20 16:41
cmq c'è da dire che se non fosse stato per diego iudice, pasqualino sicuramente non sarebbe stato in grado di aprire -riaprire- il castello!
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#2 danielepasquale5@gmail.com 2009-08-18 01:16
condivido quasi in toto quanto riportato nell'intervento del consigliere comunale Nico Mottola. Abbiamo avuto un grande assessore alla cultura, capace di scelte coraggiose ed azzeccate. Ne abbiamo uno che non é da meno. Sembra solo un po stretto nel suo ruolo di anticonformista. Ed anche dalle limitatissime risorse a sua disposizione. Tra i due, a parità di mezzi economici, anche se non rispecchia il mio ideale "talebano", preferisco El Che della destra paesana, il buon Pasqualino. Colgo e sottolineo - scusandomi per la malcelata malizia - nelle belle argomentazioni di Nico anche un'enfasi, per così dire, preelettorale. Che siano il preludio delle attese novità?
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#1 Nico Mottola 2009-08-17 18:46
Caro Luigi, innazitutto è doveroso dover ringraziare anche tutti coloro che ci hanno preceduto per poter vedere finalmente "aperto" una parte del nostro Castello per l'area dedicata al polo museale. In particolare Diego Iudice. Certo è un importante traguardo. Pero' dobbiamo al tempo stesso lavorare ancora molto per far sì che "turismo e cultura" non sia solo un fatto di "immagine", per intenerci non solo feste e notti bianche,per poi non risolvere i problemi quotidiani della nostra città che poi incidono sulla permanenza del turismo, incidono sulla qualità della cultura offerta. Noi dobbiamo fare un discorso profondo diffuso per tutte energie della città, fare in modo che da tutti i quartieri e dalle "energie vive" della città ci sia la possibilità di "produrre cultura" di fare incontri reali, di valorizzare, i talenti conversanesi. Vogliamo che il turismo nella nostra città si possa fermare per piu' giorni, si possa dare maggiore coinvolgimento per sfruttare al meglio anche il litorale di Cozze - anche se non ci appartiene - ma di fatto per tutti è la spiaggia di Conversano, insieme alle masserie, ai laghi, al parco archeologico di Castiglione e allo splendido e ricco patrimonio monumentale che ci ha consegnato la nostra storia. Insomma fare in modo che il turismo sia davvero un turismo di qualità. Non immagine e degrado ma fare una crescita reale, per quanto riguarda il grande e principale asse di sviluppo della nostra città. Doversi affannare ogni giorno a scrivere al mio Sindaco per invitarlo ad adoperare per aver il decoro di bagni pubblici puliti, piu' panchine, piu' pulizia, piu' cestini per i rifiuti, rendere il nostro centro storico isola pedonale, meno graffiti sui muri, piu' sanzioni e tolleranza zero per quei cittadini con scarso senso civico mortificano, il decoro della nostra splendida città è la mia "mission" per il ruolo che tanti cittadini onesti perbene mi hanno voluto attribuire con il loro consenso.
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