Giovedì 15 Novembre 2018
   
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MONET E TINTORETTO A CONVERSANO?

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“La pittura del Finoglio supera la retorica, è un tratteggio che possiamo definire emozionale, intenso, popolano e popolare”. Il giudizio di Alain Tapié, direttore del Palais des Beaux-Artes di Lille, offre la giusta chiave di lettura critica delle tele dell’artista di Orta di Atella, nel giorno della festa.

Luci dosate e una scenografia d’autore, approfittando della concomitanza con i festeggiamenti per San Rocco, per la riapertura della pinacoteca comunale, al primo piano del castello aragonese. Presenti tutte le autorità istituzionali in una serata ad invito, riservata a tutto l’establishment locale, politico e religioso. “E’ uno spettacolo che intendiamo far rimanere gratuito fino al 30 settembre, per dare occasione anche alle giovani generazioni di ammirarlo, anche in orario scolastico”, l’intento dell’assessore alla cultura, Pasqualino Sibilia, ribadito dal sindaco Lovascio, secondo il quale “Conversano quest’estate è rinata, e si sta muovendo pian piano verso la sua piena consapevolezza culturale”.

Nel ringraziare la Banca di Credito Cooperativo di Conversano, sponsor dell’allestimento museale, il primo cittadino ha rimarcato, con una punta di gratitudine, il prezioso ruolo di Diego Judice: il predecessore di Sibilia “ha cominciato il percorso, noi lo abbiamo completato mettendoci del nostro, come per esempio la preziosa collaborazione con il dottor Tapié, un sodalizio che ci onora”.

“Il Castello è la punta di diamante delle nostre architetture – ha precisato ancora Lovascio – assieme alla Cattedrale e a San Benedetto che contiamo di riaprire quanto prima alla pubblica fruizione. Ora dobbiamo puntare sul nostro valore culturale: molto spesso noi conversanesi ce ne vantiamo, ma poi non siamo in grado di approfondirne il senso”.

Di certo è un bel periodo per la Conversano artistica e culturale: i festeggiamenti per San Rocco hanno rivitalizzato l’immagine di una città aperta al richiamo della tradizione. La riapertura del polo museale può offrire interessanti prospettive, come la già citata collaborazione con il Palais di Lille. “Non è neanche così impossibile che prima o poi si riesca a scambiare i vostri Finoglio con alcuni nostri Tintoretto, Monet e Tiziano – sussurra Tapié ai nostri taccuini – una partita che potrebbe sembrare poco equa se guardiamo ai nomi. Il nord della Francia, e quindi anche il nord Europa, ha invece bisogno di riscoprire un barocco emozionale, un po’ fuori dagli schemi, come quello del pittore napoletano”.

Uno sforzo che potrebbe essere apprezzato anche dagli stessi conversanesi, se è vero come è vero che ieri sera, un po’ per curiosità, un po’ per l’apprezzabile fascino di una cultura high class quality, gli ambienti del castello erano pieni di visitatori. E’ una scommessa che solo il tempo ci dirà se sarà vincente o meno.

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