Mercoledì 15 Agosto 2018
   
Text Size

Conversano: novembre in rosso. Contro la violenza sulle donne

 

COnversano- novembre rosso 2

 

Novembre in rosso è il nome dell’iniziativa per la sensibilizzazione volta a combattere la violenza contro le donne. L’iniziativa è alla seconda edizione. Novembre in rosso è una manifestazione organizzata dal Liceo San Benedetto. La manifestazione è prevista tra il 25 novembre e il 3 dicembre.

 

Il programma di Novembre in Rosso

Il 25 novembre è prevista una rappresentazione teatrale la Cineteatro Norba dal titolo Farf(a)lle. Ilaria Cangialosi ha curato i testi e la regina dell’opera drammaturgica. Annalisa Legato, Milena Pesole, Adelse Scagliusi e Ilaria Cangialosi sono le protagoniste del dramma.

Il 26 novembre al liceo San Benedetto è organizzato un incontro dal titolo “L’esperienza dei centri di ascolto” organizzato dal Centro di Ascolto della Caritas con Marisa Galgano responsabile della Caritas di Conversano.

Il 27 novembre  al Liceo San Benedetto di Conversano è in programma una iniziativa dal titolo “Violenza di Genere”. La dott.ssa R. Zonino assistente sociale e la dott.ssa C. Fiume-psicologa e psicoterapeuta relazioneranno sul tema. Il dibattito proseguirà sul tema “La Violenza Asistita” con la Dott.ssa P. De Cesare psicologa e comandante della Stazione dei Carabinieri di Monopoli. L’iniziativa è organizzata dal Centro Antiviolenza “Il Melograno”.

Il 28 novembre al Liceo San Benedetto è previsto un incontro dal titolo “Il contributo della giustizia riparativa” con l’avv. Marialuisa Maggiolino mediatrice dei conflitti della cooperativa Arcolaio. L’incontro è organizzato dalla Polis Avvocati.

Il 30 novembre al Liceo San Benedetto è previsto un incontro dal titolo “Io e l’altro: universi in relazione” con l’avv. Patrizia Gesmundo e il dott. Gianvito Schiavone psicologo e psicoterapeuta. L’incontro è organizzato dalla Cooperativa Sociale Itaca.

Il 1 dicembre è in programma un incontro dal titolo “Presentazione centro antiviolenza e funzionamento” con la dott.ssa Eugenia Policarpo psicologa e l’Avv. Marialucrezia Pipino. L’incontro è organizzato dal Centro Antiviolenza il Melograno.

Il 2 dicembre è previsto un appuntamento intitolato “L’amore criminale” con Matilde d’Errico autrice e regista di “Amore Criminale” su Rai 3 al liceo San Benedetto.

Il 3 dicembre al Liceo San Benedetto si terrà l’incontro dal titolo “Presa in carico dei maltrattanti” con la dott.ssa Brunetti psicologa e la Dott.ssa Stefania Giannoccaro psicologa. L’incontro è organizzato dal centro antiviolenza “Il Melograno”.

 

 

I dati della violenza sulle donne

La violenza sulle donne è un fenomeno molto diffuso in Italia. La violenza sulle donne continua nonostante la presenza di organizzazioni private e sociali e di istituzioni dello Stato volte a combattere il fenomeno. La violenza sulle donne richiama anche alla questione dell’eguaglianza nella diversità avente rilievo Costituzionale nell’ordinamento giuridico della Repubblica italiana (art. 3 Cost.). La violenza sulle donne è un fenomeno difficile da individuare. Molte donne hanno difficoltà a denunciare i soggetti maltrattanti. I dati delle statistiche ufficiali devono essere considerati parziali. Il fenomeno della violenza sulle donne è più ampio dei dati. Tuttavia i dati statistici elaborati dall’ISTAT offrono una visione del fenomeno. Il miglioramento della raccolta dei dati può consentire di analizzare al meglio la violenza contro le donne anche per predisporre interventi di breve periodo attraverso l’impiego delle forze dell’ordine e di sicurezza e di lungo periodo attraverso operazioni culturali ed educative volte ad incrementare il valore del capitale umano.

 

Forme di violenza subita dalle donne

L’Istat ha pubblicato nel giugno 2015 i dati relativi alla violenza sulle donne. I dati colpiscono nel delineare la relazione intercorrente tra maltrattata e maltrattante. Le donne subiscono violenza soprattutto dai partner attuale o presenti oltre che dagli amici. La relazione è chiarificatrice della violenza subita dalle donne. Il rapporto considera varie forme di violenza sia fisica che verbale.

La minaccia di essere colpita fisicamente è al primo posto tra le forme di violenza subite dalle donne. 6,5 donne su 100 subiscono la minaccia di essere colpite fisicamente ad un partner attuale, 9,6 donne su 100 da un ex partner, il 2% da partner attuale o precente, il 4,7% subisce minacce da amici, colleghi parenti o altri conoscenti, il 2% subisce minacce da sconosciuti. In totale su 100 donne aventi una relazione amorosa o amicale 12 hanno una probabilità elevata di subire la minaccia di essere colpite fisicamente.

Le donne colpite con un oggetto sono il 6,1% del totale. Su 100 donne 6 corrono un rischio elevato di essere colpite da un oggetto. Il 3.7% delle donne colpite da un oggetto hanno subito la violenza da un partner attuale, il 5,4% da un ex partner, l’1,1% da un partner precedenti, il 2,1% da amici, colleghi, parenti o altri conoscenti, lo 0,5% da sconosciuti.

Le donne maltrattate con spinte, strattonamenti, tirate di capelli sono l’11,5% del totale. Su 100 donne 12 hanno una probabilità elevata di essere maltrattante con spinte e tirate di capelli. Per 8 donne su 100 sono i partner ad esercitare i maltrattamenti, 11,4% subiscono spinte da ex partner, il 2,5 % da partner ancora precedenti, il 3,2% da amici colleghi, parenti e altri conoscenti,  l’1,3% da sconosciuti.

Il 7,3% delle donne ha un rischio elevato di essere schiaffeggiata, presa a calci o pugni e morsa. 5,9 donne su 100 subiscono schiaffi, pugni e morsi da attuali partner, 8,9 da ex partner, 1,7 da partner precedenti, 1,6 da amici colleghi parenti e altri conoscenti, lo 0,3% da sconosciuti.

L’1,5 percento delle donne corre il rischio di essere strangolata, soffocata, ustionata. Su 100 donne 1,3 subisce strangolamenti, soffocamenti e ustioni da partner, 2 da ex partner, 0,3 da partner precedenti, 0,2 da amici colleghi parenti e altri conoscenti, 0,1 da sconosciuti.

L’1,7 percento delle donne ha una elevata probabilità di essere violentata o minacciata con una pistola o un coltello. Lo 0,9 percento delle donne subisce minacce e violenze con coltelli e pistole da partner attuali, l’1,5 da ex partner, lo 0,2 percento da partner precedenti, lo 0,4 percento da amici, colleghi e parenti, lo 0,4 percento da sconosciuti.

L’1,2 percento delle donne ha subito una violenza fisica in un modo diverso. Lo 0,3 percento delle donne ha subito violenza fiica in modo diverso da un aprtenr attuale, lo 0,5 percento da un ex partner, lo 0,00 percento da un partner precedente, lo 0,5 percento da collefghi, aprenti amici e altri conoscenti, lo 0,3 percento da sconosciuti.

Il 3% delle donne ha subito uno stupro. Su 100 donne 3 ha una probabilità elevata di subire uno stupro. 2 donne su 100 sono stuprate da partner, 3,2 da ex partner, 0,4 % da un partner precedente, 0,9 percento da amici, colleghi, parenti e conoscenti, 0,1 percento da uno sconosciuto.

Il 3,5 percento delle donne ha subito un tentativo di stupro. Su 100 donne 3,5 hanno una probabilità elevata di subire un tentativo di stupro. L’1,1 percento delle donne hanno subito un tentativo di stupro da un partner attuale, l’1,7 percento da un  ex partner, 0,2 percento da un partner precedente, 1,6 percento da amici colleghi parenti e altri conoscenti, 0,8 percento da uno sconosciuto.

Lo 0,5 percento delle donne ha subito un tipo di violenza diversa. Lo 0,1 percento delle donne ha subito una violenza sessuale diversa da un partner attuale, lo 0,2 percento da un ex partner, lo 0,0 percento da un partner precedente, lo 0,1 percento da amici, colleghi, parenti o altri conoscenti, lo 0,2 percento da uno sconosciuto.

Lo 0,4% delle donne è stata costretta ad avere rapporti con altre persone. Su 100 donne 0,4 hanno un rischio elevato di essere costrette ad avere rapporti sessuali con altre persone. Lo 0,2 percento delle donne corrono il rischio di essere costrette ad avere rapporti sessuali con altre persone con un partner, lo 0,3 con un ex partner, lo 0,00 con partner precedente, lo 0,1 percento da amici, colleghi e altri conoscenti, lo 0,00 percento da sconosciuti.

L’1,5 percento delle donne è stata costretta ad avere rapporti sessuali degradanti. Su 100 donne 1,5 hanno una probabilità elevata di essere costrette ad avere rapporti sessuali degradanti. L’1,6 percento delle donne sono costrette ad avere rapporti sessuali umilianti o degradanti dal partner attuale, il 2,5 percento da un ex partner, lo 0,4 percento da un partner precedente.

Il 4,7 % delle donne subisce rapporti sessuali indesiderati. Il 4,5 percento delle donne subisce rapporti sessuali indesiderati da partner attuali, il 6,0 da ex partner, l’1,7 da partner precedenti, lo 0,4 percento da amici, colleghi, parenti o altri conoscenti, lo 0,1 percento da sconosciuti.

Il 15,6 percento delle donne subisce molestie fisiche sessuali.

 

 

La diminuzione della violenza sulle donne dal 2006 al 2014

I dati relativi alla violenza sulle donne raccolti dall’ISTAT mostrano anche un confronto tra la situazione del 2006 e la situazione del 2014. In generale quasi ogni tipologia di violenza contro le donne è stata ridimensionata con alcune eccezioni.

La probabilità di subire una minaccia di essere colpita fisicamente pari al 3,6 % nel 2006 è aumentata dello 0,12% fino al 3,7%.  La probabilità di essere colpita con un oggetto è aumentata dello 0,07% dall’1,73% all’1,8%. La probabilità di essere spinta afferrata, strattonata, di sbire una tirata di capelli o una distorsione del braccio è diminuita dello 0,92% dal 4,72% del 2004 al 3,8% del 2014. La probabilità di essere schiaffeggiata, presa a calci o pugni e morsa è aumentata dello 0,23% dall’1,87% al 2,1% tra il 2006 e il 2014. La probabilità di subire un tentativo di strangolamento, soffocamento o ustione è aumentata dello 0,19% dallo 0,21% del 2006 allo 0,4% del 2014. La probabilità di essere minacciate o colpite con una pistola o un coltello è aumentata dello 0,01 percento dallo 0,39% del 2006 allo 0,4% del 2014. La probabilità di subire una violenza fisica in modo diverso è rimasta uguale allo 0,3% tra il 2006 e il 2014 con un tasso di variazione pari allo 0,00%. La probabilità di subire uno stupro è diminuita dello 0,02% dallo 0,62% del 2006 allo 0,6 percento del 2014. La probabilità di subire un tentativo di stupro è aumentata dello 0,07% dello 0,73 % del 2006 allo 0,8% del 2016. La probabilità di subire una violenza sessuale diversa è diminuita dello 0,16% dallo 0,26% del 2006 allo 0,1% del 2014. La probabilità per una donna di essere costretta a rapporti sessuali con altre persone è aumentata dello 0,02% dallo 0,08% del 2006 allo 0,1% del 2014. La probabilità per una donna di essere costretta ad avere rapporti sessuali degradanti o umilianti è diminuita dello 0,12% dallo 0,52% del 2006 allo 0,4% del 2014. Per una donna la probabilità di subire rapporti sessuali indesiderati vissuti come violenza è diminuita dello 0,43% dal 2,03 del 2006 all’1,6 del 2014. Per una donna la probabilità di subire molestie fisiche sessuali è diminuita del 2,2 percento dal 6,5 percento del 2006 al 4,3 percento del 2014. In totale la probabilità per una donna di subire una violenza è diminuita del 3,14 percento dal 2006 al 2014 secondo i dati ISTAT.

 

 

La violenza sulle donne in Puglia
In una classifica delle regioni per maggiore percentuale di donne sottoposte a maltrattamenti fisici o sessuali la puglia è al 14° posto con un valore pari a 10,3. Su 100 donne pugliesi 10 hanno una probabilità elevata di subire una violenza fisica o sessuale. Al primo posto della classifica vi sono Campania, Abruzzo e Lazio. La regione con meno violenza sulle donne è la Calabria con un valore pari all’8,5%.

 

 

L’importanza del Novembre Rosso a Conversano

Il novembre Rosso a Conversano è una iniziativa importante per la sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Il fenomeno della violenza sulle donne può essere portato a zero attraverso l’educazione e la realizzazione di politiche economiche orientate alla rimozione delle diseguaglianze tra uomini e donne. Il miglioramento della condizione delle donne è fondamentale per la crescita economica e il livello di civilizzazione. Una economia e una società politica sono stabili anche nel riconoscere il ruolo delle donne nella società. 



RANK

PERCENUTALE DI DONNE CHE HANNO SUBITO VIOLENZA

REGIONE

1

14,5

Campania

2

14

Abruzzo

3

13,7

Lazio

4

12,7

Liguria

5

12,7

Umbria

6

12,6

Emilia Romagna

7

11,8

Molise

8

11,7

Bolzano

9

11,6

Toscana

10

10,8

Marche

11

10,7

Piemonte

12

10,7

Lombardia

13

10,6

Trentino Alto Adige

14

10,3

Puglia

15

10

Sardegna

16

9,8

Friuli Venezia Giulia

17

9,8

Basilicata

18

9,7

Valle d'Aosta

19

9,5

Trento

20

9,2

Veneto

21

8,7

Sicilia

22

8,5

Calabria



TIPO DI VIOLENZA

TOTALE 2006 (%)

TOTALE 2014 (%)

DIFFERENZA

Minacciata di essere colpita fisicamente

3,58

3,7

0,12

Colpita con un oggetto o tirato qualcosa

1,73

1,8

0,07

Spinta/afferrata/strattonata/storto un braccio/tirato capelli

4,72

3,8

-0,92

Schiaffeggiata, presa a calci o pugni, morsa

1,87

2,1

0,23

Tentato di strangolarla, soffocarla, ustionarla

0,21

0,4

0,19

Usato o minacciato di usare una pistola o un coltello

0,39

0,4

0,01

Violenza fisica in modo diverso

0,3

0,3

0

Stupro

0,62

0,6

-0,02

Tentato stupro

0,73

0,8

0,07

Violenza sessuale in modo diverso

0,26

0,1

-0,16

Costretta a rapporti sessuali con altre persone

0,08

0,1

0,02

Rapporti sessuali degradanti o umilianti

0,52

0,4

-0,12

Rapporti sessuali indesiderati vissuti come violenza

2,03

1,6

-0,43

Molestie fisiche sessuali

6,5

4,3

-2,2

TOTALE

-3,14

  

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI