Lunedì 22 Gennaio 2018
   
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Conversano: inaugurazione delle nuove sale del castello

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I locali ristrutturati del castello sono aperti alla cittadinanza. Il Polo Museale di Conversano è rafforzato dai nuovi spazi disponibili per i cittadini. Fino al 20 dicembre l’ingresso al Polo Museale è gratuito.

 

L’inaugurazione delle nuove sale del Castello di Conversano è avvenuta nella giornata di ieri 17 dicembre. L’inaugurazione è stata accompagnata da workshop che hanno coinvolto scolaresche e da incontri anche istituzionali. Per l’occasione sono state allestite delle mostre di arte contemporanea in grado di rivisitare le atmosfere e le forme del Castello. L’inaugurazione delle nuove sale del Castello dota la città di Conversano di spazi di aggregazione per i cittadini volti ad incrementare l’offerta di servizi per l’aggregazione sociale e la promozione culturale.

L’inaugurazione del Castello degli Acquaviva d’Aragona. Le giornata per l’inaugurazione del castello è iniziata con dei workshop realizzati dagli studenti coordinati dai docenti delle scuole elementari e medie di Conversano. Alle ore 10.00 è iniziata la manifestazione con i saluti del Sindaco della città di Conversano Giuseppe Lovascio, di Daniela Dalosio dirigente del servizio della biblioteca e comunicazione istituzionale del consiglio regionale della Puglia. Alla presentazione è intervenuta anche Isabella Gigante presidente dell’associazione “Le mani di Proserpina”. Alle ore 10.30 è iniziato il workshop “Il Castello… una meraviglia da raccontare”. Alla manifestazione è intervenuto Paolo Perfido, docente della facoltà di Architettura del Politecnico di Bari- esperto del patrimonio monumentale architettonico di Conversano. Emilia Pellegrio funzionaria della soprintendenza delle Belle Arti e paesaggio della città metropolitana di Bari delle Provincie di Bat e Foggia svolgente anche il ruolo di coordinamento e direzione dei lavori del Polo Museale di Conversano è intervenuta al workshop. Vito L’Abbate ex direttore del Museo Archeologico di Conversano- studioso del patrimonio archeologico e culturale di Conversano ha preso parte all’iniziativa. Alle 15.00 è stato aperto lo sportello per l’annullo filatelico. La banda Ligonzo di Conversano alle 17.00 ha suonato per l’apertura ufficiale del Museo-Castello di Conversano. I rappresentanti politici e i funzionari delle istituzioni comunali, regionali, e ministeriali hanno partecipato all’inaugurazione ufficiale. La mostra di Carlo Guarienti è stata inaugurata alle ore 18:00. I presenti hanno potuto gustare i prodotti tipici del territorio preparati per il periodo natalizio. L’accesso al Polo Museale di Conversano è gratuito per il 18, 19 e il 20 dicembre 2015. L’evento fa parte del progetto della Regione Puglia “Mirabilia Apulia” organizzato insieme con la Biblioteca Regionale “Teca del Mediterraneo” che ha svolto  la seconda tappa con l’inaugurazione delle sale restaurate del Castello di Conversano.

Le mostre presenti nel castello. I visitatori del Castello di Conversano ristrutturato possono ammirare i capolavori esposti del pittore di scuola caravaggesca Finoglio nelle rappresentazioni della Gerusalemme Liberta di Torquato Tasso, ma anche posso apprezzare i quadri del Netti, la mostra di abiti antichi, l’esposizione delle bande musicali e la mostra del Guarienti.

La pinacoteca nel Castello Aragonese. La pinacoteca del Castello Aragonese conserva le opere di Paolo Finoglio dedicate alla “Gerusalemme Liberata”. Gli Acquaviva d’Aragona conti di Conversano nel costruire il castello ebbero attenzione sia per gli aspetti legati alla difesa e governati da una rigida impostazione militare, che alla creazione di spazi da destinare anche alla rappresentanza politica e di corte in grado di soddisfare le esigenze della nobiltà nell’esercizio dell’attività comitale.

Il Polo Museale di Conversano. Il Polo Museale di Conversano è un sistema costituito dalla integrazione tra la pinacoteca presente nel Castello Aragonese e la “Sezione Archeologica” presente all’interno dell’ monastero di San Benedetto. Il polo museale di Conversano da rappresentazione dello sviluppo etno-antropologico, culturale e civile della città di Conversano dalle origini ai giorni nostri con importanti. Il polo museale di Conversano è gestito dalla Cooperativa Armida. In genere il costo delle visite in Italiano a persona è pari a € 2,50 mentre il costo della visita guidata in lingua straniera è di 5,00 euro a persona, tuttavia, in occasione dell’inaugurazione delle nuove sale del Castello per i giorni 18,19 e 20 dicembre la visita al Polo Museale è gratuita.

La costituzione della Galleria nel Castello di Conversano negli attuali locali della Pinacoteca. I restauri realizzati hanno portato alla luce la presenza di sculture classicheggianti richiamanti il codice siglato dal conte Andrea Matteo. Le sale della pinacoteca hanno una dotazione architettonica costituita da rilievi raffiguranti sirene, putti, satiri, maschere leonine, di manifattura e gusto rinascimentale. Lo spazio occupato dall’odierna pinacoteca era destinato dagli Acquaviva d’Aragona allo svolgimento di una attività anche espositiva di opere d’arte e manufatti pregiati come mobili, cristalli, argenti, statue, sculture, dipinti.

Ascesa e declino della Galleria dei conti D’Acquaviva D’Aragona.  La Galleria degli Acquaviva d’Aragona già nel XVI era in fase di potenziamento. Nel corso del seicento la famiglia dei conti di Conversano volle impreziosire la collezione principesca con una dotazione di opere pittoriche all’inizio di genere sacro a manifestazione della potenza anche culturale degli Acquaviva d’Aragona. Nel seicento la collezione di opere venne arricchita anche con tele di genere profano inseriti in un disegno volto al potenziamento dell’ambiente di rappresentanza. La rivoluzione caravaggesca portò gli Acquaviva d’Aragona a rinnovare i quadri della collezione di famiglia. In un documento ritrovato nel 1666 la collezione dei conti di Conversano annoverava circa cinquecento dipinti. Le opere pittoriche di maggiore rilievo erano costituite dalle tre serie presenti degli “Apostoli”, dei “Re e Imperatori”, e delle “Historie del Tasso”, da opere di carattere naturalistico-paesaggistico, da scene bibliche, e da un serie di opere religiose. I conti di Conversano avevano disposto le opere anche per lo svolgimento di una attività di rappresentanza politica, diplomatica, e di relazione tra le i nobili che trovavano spesso ospitalità a Castello. Il mecenatismo della famiglia palatina durò fino all’inizio del settecento quando gli Acquaviva D’Aragona decisero di spostare il centro della propria attività politica, istituzionale e relazionale a Napoli. La città di Conversano iniziò un lento declino. La sorte delle opere d’arte della collezione seguì la marginalizzazione della corte conversanese. Le opere furono vendute, trasferite in altre sedi di proprietà della famiglia, vendute, alcune andarono perse. A metà dell’ottocento il Castello venne venduto a privati, sezionato. Il momento di maggiore crisi per la dotazione monumentale conversanese avvenne negli anni trenta del novecento con la vendita delle opere del Finoglio raffiguranti il ciclo della Gerusalemme Liberata del Tasso.

La rinascita della pinacoteca grazie all’intervento del Comune di Conversano. Tuttavia a partire dagli anni settanta il Comune di Conversano ha iniziato un processo di riscoperta e valorizzazione del patrimonio monumentale e anche delle opere pittoriche. Nel 1974 il Comune di Conversano acquistò le opere del Finoglio. Le opere del Finoglio possono essere oggi ammirate nelle sale del Castello. L’intervento realizzato dal comune di Conversano guidato dal sindaco Lovascio nel riaprire alla cittadinanza spazi ristrutturati è inserito nel processo di riscoperta, rivalutazione e pubblicizzazione della dimora storica degli Acquaviva d’Aragona al servizio dei conversanesi ma anche dei turisti provenienti anche dall’estero. La città di Conversano attraverso la ristrutturazione e l’apertura dei locali alla cittadinanza è dotata di un asset importante sia per l’incremento del turismo ma anche per la tutela del bene pubblico attraverso la partecipazione dei cittadini.

 

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