Lunedì 19 Novembre 2018
   
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SANT'ANTONIO ABATE: LA GRANDE FESTA VIDEO

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Come di consueto, il mese di gennaio, per la parrocchia Sacro Cuore, è all'insegna dei preparativi per l’attesa festa a Sant’Antonio Abate, che hanno portato alla realizzazione di una manifestazione religiosa e folkloristica, dove hanno preso parte molti fedeli e curiosi.

Ultima delle tante manifestazioni è stata domenica 17 gennaio, che ha aperto le danze già delle prime ore del mattino: dopo avere acceso il piccolo falò nei pressi della parrocchia, si sono esibiti il gruppo musicale “U Tammorr” diretta dal maestro Furio.

Il pomeriggio ha visto una grande partecipazione da parte dei fedeli, sia per l’attesa quanto ambita lotteria, sia per la benedizione degli animali.  Finalmente, dopo tanto lavoro da parte dei maestri fuochisti, si è potuta anche ammirare l’accensione del falò grande in onore del santo.

Una festa proseguita poi con spettacoli e gastronomia. Saltava subito al naso il buonissimo odore del “Cazon d’cepd” che maestralmente è stato preparato per la sagra dalle attentissime massaie della zona, vestite, inoltre, con gli abiti tipici dei primi del ‘900. Come dimenticare poi la 2° sagra delle frittelle con la ricotta forte e la degustazione di altri prodotti tipici, come il buonissimo vino rosso prodotto da viticoltori conversanesi e le leccornie dolciarie e da forno. Numerosi i forestieri che hanno partecipato, tra cui baresi e tarantini.

È la sera che inizia davvero la grande festa: più allegra, accoglie nel piazzale della parrocchia una folla di gente. Numerosi i bambini che si sono divertiti a correre qua e là con i loro coloratissimi palloncini. Sarà stato forse il vino degustato poco prima a rendere l’aria più frizzante? Fatto è che il gruppo dei giovani, in collaborazione con l’oratorio Giovanni Paolo II, ha portato sul palco una commedia popolare in dialetto conversanese, scritta dal prof. Mario Giannuzzi dal titolo “Mariè, te vogghie beine!”.

Bella la recitazione da parte degli attori, data la non facile esecuzione in dialetto, ma la commedia, dai sapori antichi, ha narrato la storia di una coppia di fidanzati nei primi del Novecento, sempre circondati da uno stormo di famigliari durante tutte le fasi della loro vita. Belli i costumi e l’adattamento scenico che hanno posto alla luce dei più giovani sia gli abiti di quel tempo che le piccole “chicche” d’arredamento.

La serata si è conclusa con i suoni coinvolgenti della Conturband, che con una serie di strumenti a fiato e percussioni, hanno reso più movimentato il pubblico presente. Per finire, presso il vicino ex macello comunale, sono stati incendiati i fuochi pirotecnici, offerti da un noto conversanese doc.

L’attesissima festa di Sant’Antonio Abate si è conclusa con l’inaugurazione di un ricco calendario di eventi culturali e musicali, che vedrà Conversano in una veste sempre più culturalmente prestigiosa.

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