Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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NEL RICORDO DI GIUSEPPE CIMARRUSTI

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A CINQUE ANNI DALLA SCOMPARSA DELL'EROICO POLIZIOTTO

Si è svolta la IV edizione del “Memorial Giuseppe Cimarrusti”, quadrangolare di calcio organizzato dall’associazione Liberi Cittadini, con il patrocinio del Comune di Conversano. Deposta una corona presso il monumento vicino lo stadio “Peppino Lorusso”, il torneo ha visto sfidarsi le squadre rappresentative di Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e US. Conversano.

Presenti alla manifestazione, oltre ai genitori del compianto Cimarrusti,  anche il Prefetto dott. Schilardi e il Questore dott. Manari.

“Giuseppe amava il calcio, correva e si allenava su questo campetto. Era anche tifosissimo del Milan. Ricordarlo ogni anno in questo evento, ce lo fa sentire ancora vicino a noi.” Così lo ricorda l’organizzatore dell’evento, il sig. Nicola Mottola, ed è per questo motivo che ogni anno si organizza questo memorial.

CHI ERA GIUSEPPE - Giovane agente di Polizia, Giuseppe Cimarrusti è medaglia d’oro al valore civile per il gesto eroico compiuto la notte del 21 febbraio 2005, quando fu ucciso con il collega Davide Turazza in un conflitto a fuoco a Verona mentre tentava di salvare una prostituta ferita mortalmente da un detective privato di Bergamo.

L’INCONTRO - Disputate le prime partite, si sfidano per il 3° posto US. Conversano e Polizia di Stato. Partita dominata dai giocatori conversanesi, che hanno poi vinto per 2 a 1. Per il gradino più alto in finale Carabinieri contro Guardia di Finanza. Molte le occasioni sprecate da entrambe le formazioni, ma alla i finanzieri la spuntano per una rete a 0.

Presente alla manifestazione anche il presidente del consiglio comunale, nonché Commissario di Polizia, Dott. Pasquale Gentile, il quale ha ricordato l’impegno costante delle forze dell’ordine per combattere la criminalità locale e per adempiere un continuo lavoro di sicurezza urbana e stradale.

Foto: Melania Gasparro

Commenti 

 
#1 L4c4p4g1r4 2010-04-28 03:11
proprio per non dimenticare:
VERONA – I proiettili che hanno ucciso i due poliziotti, Davide Turazza e Giuseppe Cimarrusti, pur essendo dello stesso calibro, potrebbero essere di tipo diverso. È una delle indiscrezioni, se non la più imprevista, forse la più interessante, emersa dalle autopsie effettuate ieri sui corpi delle vittime della strage di Verona: la terribile sparatoria nella quale, domenica notte, in uno spiazzo sulla statale 11 che collega Verona e Brescia, hanno perso la vita quattro persone: i due agenti in servizio alle Volanti della questura – Turazza e Cimarrusti – l’investigatore privato Andrea Arrigoni, bergamasco, ex guardia di scorta di Umberto Bossi, e la prostituta ucraina Galyna Shafranek. [...]
Diplomato al Liceo classico, Arrigoni aveva fatto il paracadutista partecipando anche alla missione in Somalia. Dieci anni fa era stato militante leghista e membro della «guardia nazionale padana». Per l’allora capo dell’organismo Corinto Marchini era stato anche nella scorta di Umberto Bossi. Poi aveva lasciato per «beghe interne» dice Marchini. «Un ragazzo per bene e riservato, fin troppo timido in alcune situazioni» dice chi l’ha visto crescere, mentre per i colleghi dell’Unipitalia, un’associazione che rappresenta gli investigatori privati italiani (legata a Alleanza Nazionale n.d.antifa), era «un giovane e brillante collega».
www.ecn.org/antifa/article/59/stragediveronaarrigoni
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