Venerdì 16 Novembre 2018
   
Text Size

PETITE ETOILE: LAGRIMAS DE EROS

petite-toile

Nella mattinata di ieri è stata indetta la conferenza stampa per la presentazione del saggio di fine anno della Scuola di danza Petite Ètoile, in programma il 26 giugno presso il Teatro Norba. Come spiega Antonietta Ranieri, direttrice della scuola, lo spettatore non si troverà di fronte al classico saggio di fine anno, bensì a uno spettacolo nutrito di una serie di coreografie contaminate con gli altri ambiti artistici: teatro, musica dal vivo e canto.

Il tema su cui si è pensato di ragionare è il topos eros-thanatos, leitmotiv che lega i tre atti di cui si compone la performance. Da Giselle, la contadina ingannata nel cuore, alla “storia impossibile” di Romeo e Giulietta fino ad arrivare a Carmen, nella sua versione non operistica ma ballettistica, si cerca d’indagare, con piglio quasi nietzschiano, il sottile filo rosso che lega la pulsione erotica a quella autodistruttiva. Curiosa la scelta del titolo: “Lagrimas de Eros – spiega sempre Ranieri – perché in concomitanza del nostro spettacolo a Madrid c’era una mostra omonima che affrontava appunto il tema proposto”.

Petite-Etoile-2010“Mi fa piacere precisare – continua la direttrice – che le coreografie eseguite sono di repertorio, tranne quelle per i bambini che sono state giustamente riadattate. Infine, a partecipare allo spettacolo, oltre agli allievi della scuola di danza, ci saranno attori, cantanti e un giovane pianista. E, aggiungiamo noi, non soltanto conversanesi ma anche di paesi limitrofi: sintomo del potere attrattivo delle buone iniziative culturali.

A seguire l’intervento della regista, Margy Gigante: “Anche dal punto di vista registico si è rispettato il repertorio; ho osato un po’ sul secondo atto – Romeo e Giulietta – con un’operazione di riduzione che potesse dare nuova linfa e contemporaneità alla pièce shakespeariana. Ho investito su una recitazione il più naturale possibile e sull’espediente del “teatro nel teatro”, affidando il mio punto di vista alla balia che si trasforma nella voce narrante. A differenza degli altri due atti, in cui i protagonisti sono ballerini, questa volta ci sono due attori, scelta finalizzata a marcare quella fusione tra danza e teatro”.

Per il secondo anno, Petite Ètoile invita gli amici della ConLoro. Il presidente Francesco Magistà, presente in conferenza, così ha commentato: “Auspico sempre più questo tipo d’iniziative, e il fatto molto importante – simbolo della sensibilità degli organizzatori di questo evento – è che non si sono limitati ad assegnarci dei posti laddove era possibile, ma ci hanno dato dei posti in prima fila. Certo, l’augurio è che dalla partecipazione passiva, dalla visione di uno spettacolo di grande aiuto per l’integrazione con la società civile, si possa passare alla partecipazione attiva, favorendo la contaminazione dei due fenomeni: il mondo dell’arte e quello della cultura della diversità.

Chiude l’assessore Sibilia: “Mi aspettavo questa prosecuzione della contaminazione tra danza e musica, già lanciata lo scorso anno, che, come si diceva, fa di questo saggio qualcosa in più. Posso anche dire che, finalmente, incomincia ad acquistare concretezza la possibilità di portare questi spettacoli fuori dai teatri, rendendoli fruibili a tutti. Ultima cosa: grazie al lavoro che ha permesso il ritorno della stagione di prosa e l’allestimento della “Scena dei ragazzi”, abbiamo ottenuto dal Teatro Pubblico Pugliese un contributo cospicuo per la realizzazione di laboratori teatrali, diluiti lungo tutto l’anno scolastico e, dunque, a sostegno delle attività didattiche, che speriamo possano portare i bambini a innamorarsi del palcoscenico”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI