Venerdì 16 Novembre 2018
   
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COMUNICATO PD: AFFONDO SUL BILANCIO PREVISIONALE

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa della Sgreteria del locale circolo del PD inerente alcune considerazioni sul bilancio di previsione recentemente approvato.

 


                                     

Il Bilancio di previsione per il 2010 è stato approvato dal Consiglio comunale con il voto contrario delle minoranze.

Fermo restando gli interventi di merito che sono stati rappresentati in aula dai Consiglieri del PD, si ritiene di evidenziare alcuni aspetti. La chiave di lettura politica del bilancio rimarca prioritariamente che alcune buone prassi non vengono adottate nella nostra città e quindi per i cittadini resta un miraggio l’esercizio di alcun ruolo attivo.

L’impegno del PD, assunto durante la campagna elettorale comunale, era di invertire tale situazione attraverso l’introduzione nello Statuto comunale di alcune norme che avrebbero determinato la scelta di giungere alla redazione di un BILANCIO PARTECIPATO, ed in  particolare di redigere sia il BILANCIO SOCIALE che il  BILANCIO AMBIENTALE, bilanci propedeutici ed integrativi del BILANCIO di PREVISIONE  che, a questo punto, diventa sempre più aderente alle volontà espresse e/o condivise con la città.

Del resto il metodo di trasformare in cifre definitive le proposte e le scelte politiche solo dopo averle condivise con i cittadini, si diffonde sempre più e senza distinzione di colore politico delle amministrazioni locali, per la banalissima ragione che una fase di ascolto ragionato delle diverse rappresentanze cittadine, non è una perdita di tempo e rende più trasparenti e celeri gli atti successivi.

In ogni caso nel Bilancio di Previsione per l’anno 2010 non si evidenzia alcuna volontà  del Sindaco e dalla sua Giunta che possa essere letta come un segnale di rottura con i metodi del passato e quindi non si coglie, ancora una volta, il primario obiettivo di dare una svolta in direzione della trasparenza amministrativa.

L’attuale maggioranza  dapprima ha presuntuosamente proclamato la sua autosufficienza rifiutando qualsiasi confronto con le forze di minoranza e poi si è ridotta ad invocare comprensione perché è ancora in rodaggio ( un rodaggio nei fatti pari a metà legislatura ) ed ha ereditato, a suo dire, una pesante situazione economica ed una macchina amministrativa in panne.

Il PD si limita ad osservare che gli eventuali guasti delle precedenti amministrazioni non possono essere  il passaporto per continuare a commettere guasti ed inoltre invocare oggi  la scoperta di difficoltà è una dichiarazione di superficialità, perché non potevano essere sfuggite almeno al Sindaco ed al suo primo alleato de Il Centro che nelle precedenti amministrazioni erano stati all’opposizione, anzi qualcuno era stato dentro e fuori la maggioranza.

Il Bilancio di Previsione 2010 è stato approvato prima dell’approvazione del Consuntivo 2009, operazione questa che, se pur consentita in via straordinaria, diventa incomprensibile a quanti amministrano con il criterio del buon pater familias.

In questo modo è stata riconfermata la strada della confusione e delle cifre addomesticate per quadrare il bilancio, fatto che il PD ritiene grave in quanto si è di fronte, anche quest’anno, non solo ad un marchingegno di ingegneria ragionieristica, ma ad un bilancio non ancorato alla realtà ed alle evidenti prospettive dell’immediato futuro, come più chiaramente appare dalla lettura di  quelle cifre, compresse nelle uscite e dilatate nelle entrate.

In particolare il Bilancio contiene alcune poste di entrate per il recupero tributario e le sanzioni al codice della strada che rappresentano negativamente la nostra città con indici di evasione e di trasgressione molto alta. Inoltre il ricorso a mutui per l’ordinarietà; l’insufficiente elencazione del contenzioso e dei debiti fuori bilancio determina una pericolosa incertezza di sostenibilità e compatibilità con le risorse disponibili; le mancate verifiche economiche che possano indicare una via d’uscita dal dramma dei rifiuti, le cui risorse sono ancora  parte essenziale per la tenuta del bilancio; le entrate dai permessi di costruire incrementate del 50% su una previsione già alta per il 2009 ed in un settore in forte crisi; sono alcune delle situazioni che sostengono le nostre preoccupazioni.

Per fortuna è stato eliminato il piano delle alienazioni degli immobili comunali, grazie alla forte azione dei nostri consiglieri, contrari all’idea di alienare il patrimonio immobiliare senza una chiara e trasparente finalità e senza un bisogno ultimo e privo di altre vie d’uscita, un’azione  che è sfociata in  una intesa con la stessa maggioranza per avviare una procedura che vede prioritaria la stesura del regolamento per le alienazioni.

Altra sottolineatura è la mancata redazione del PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE ( PEG ), uno strumento che fissa gli obiettivi annuali dell’azione amministrativa e traduce gli indirizzi politici del bilancio di previsione in obiettivi concreti, oltre a tracciare la linea di demarcazione tra livello politico e attività gestionale attribuita alla dirigenza.

La segreteria del PD conferma che la propria azione e quella dei suoi consiglieri sarà di ferma denuncia e di opposizione ad ogni manovra che guarda agli interessi di pochi e non della comunità, ad ogni operazione che nasconda conflitti di interesse.

 

                                                                                                    Il segretario cittadino

                                                                                                          Saverio Ranieri

 

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