Domenica 18 Novembre 2018
   
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PIEMONTESE: IL PD CERCHI UNITÀ E CONDIVISIONE

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Riceviamo e pubblichiamo la dichiarazione del Consigliere Raffaele Piemontese sulle criticità presenti all'interno della maggioranza e del Partito Democratico.

 


A me questa situazione politica, nel nostro paese, non piace. L’amministrazione comunale è in crisi da più di un anno e non sembra saperla risolvere. I cittadini sono già delusi del nuovo corso politico e molti sono pentiti di aver votato Lovascio. Quando la politica si faceva più seriamente, un episodio come quello dell’assessore Bugna, vero responsabile dell’insediamento dell’impianto carburanti in via Gobetti, avrebbe portato all’apertura di una crisi e alla sostituzione dell’assessore. Ma, invece, sia lui che il Sindaco e parte della sua maggioranza fanno finta di niente continuando a rovinare il territorio.

Devo dire, sinceramente, che mi aspettavo molto di più. Io stesso non avrei mai pensato di tornare in una lista e potermi occupare di nuovo di politica attiva. E la scelta fatta, per me che venivo dal centrodestra, è stato molto dolorosa. Mi sono candidato nelle liste del PD dopo essere stato pregato dagli attuali dirigenti, che, probabilmente, pensavano solo di poter fare tesoro dei miei voti. Fino a qualche giorno prima della presentazione delle liste non avevo affatto pensato di candidarmi. Una volta che mi sono candidato ho fatto una campagna elettorale normale e, contrariamente, alle previsioni di qualcuno, ho avuto un buon numero di voti tanto da subentrare in Consiglio Comunale al dimissionario Vito Bonasora. Da allora, in Consiglio Comunale, ho sempre votato con coerenza con quanto dovrebbe fare un partito di opposizione costruttiva. Non sono stato il solo nel mio gruppo a farlo ma non so se tutti potrebbero dire la stessa cosa. Se io sostengo di essere all’opposizione di questa giunta voto conseguentemente senza equivoci che possono essere creati da chi, e ce n’è qualcuno, pensa che fare l’opposizione significhi concordare ogni passaggio con la maggioranza per non si sa quale motivo. Questa io la chiamo confusione e non politica.

Non ho ancora rinnovato la tessera al PD di Conversano. Ho l’obbligo di spiegare il perché. Non vedo né sento un partito che costruisca le posizioni comuni e un partito che si relazioni con le altre opposizioni. Vedo un PD, a Conversano, che ritiene di poter fare da solo. Ma fare da soli significa rimanere isolati. E il PD di Conversano è isolato e pieno di polemiche interne. Io stesso fino ad una paio di mesi fa l’ho frequentato assiduamente ma ho trovato solo persone piene di sospetti e che non facevano altro che polemizzare con me e con gli assenti. Non ricordo di aver mai parlato di un problema specifico della città. Ho trovato un partito che continua a vietare la tessera ad un cittadino che dissente, Antonio Renna. Nel PD di Conversano non è ammesso il dissenso e questo non può funzionare. Quindi il problema non è Piemontese ma l’organizzazione della struttura dove ci sono tanti giovani che hanno voglia di crescere e che non meritano di assistere solo a momenti di tensioni.

Ora qualcuno si chiede se io sia ancora appartenente al PD. Non ho problemi nel rispondere che mi sento di appartenere ad una forza alternativa a questa amministrazione. Il PD deve dare un segnale forte di unità e condivisione e non deve continuare a demonizzare chi dissente, chi non ne fa più parte perché non lo trova come luogo del confronto ma solo dello scontro. E deve dare un forte segnale ai suoi giovani per lanciare messaggi positivi per la loro crescita politica. Chiedo molto? Penso di chiedere il minimo per continuare nel mio impegno. Io ho la volontà, adesso devono essere gli atri a dimostrare di volere cambiare. A cominciare dalle alleanze con gli altri partiti e consiglieri dell’opposizione perché è stato importante in questo momento aver presentato insieme a Gentile, Coppola, Bonasora, Rotunno, Berardi, Corona, Di Mise, il regolamento per l’installazione carburanti. Ancora  oggi non mi spiego come mai il partito e i due consiglieri D’Alessandro e Coletta non hanno voluto firmare. Noi abbiamo fatto solo il nostro dovere nei confronti dei cittadini per difenderli da un’amministrazione che sta consentendo questo scempio.

Adesso però è il tempo di fare proposte. Sarà importante essere uniti nella vicenda che sta riguardando il nostro ospedale e il distretto. Dobbiamo combattere tutti insieme per la nostra città ed io sarò in prima fila perché non mi tirerò indietro en on guarderò il colore politico.

Sarò sempre a disposizione di tutti.

Raffaele Piemontese

Commenti 

 
#1 Autoctono 2010-07-17 15:11
Unitevi e uscite dal partito di Tedesco
bari.repubblica.it/cronaca/2010/07/17/news/scandalo_sanit_ai_domiciliari_in_otto_fra_politici_e_imprenditori-5642616/
Citazione:
Nuovo colpo di scena nella maxi inchiesta avviata un paio di anni fa dalla pm Desirée Digeronimo su un presunto intreccio tra politica e affari nella gestione della Sanità pugliese. Cinque persone, fra imprenditori e politici, sono stati arrestati stamattina all'alba dai carabinieri del Ros su ordine della procura barese.
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