Giovedì 15 Novembre 2018
   
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SANITÀ: "SE CI SONO SOLO TAGLI, PRONTI ALLE BARRICATE"

aula-conversano

Uno degli argomenti più importanti, affrontati nel Consiglio comunale di ieri, è stato sollevato dall’interrogazione – presentata dai consiglieri de “Il Centro” – sul Piano Regionale di riordino ospedaliero.

A relazionare il consigliere Berardi, il quale ha spiegato che: “È necessario richiamare l’attenzione sulla situazione dell’ospedale conversanese che, al di là del lavoro delle Commissioni e dei vari Consigli comunali, è estremamente sconfortante. Stando alla proposta deliberativa del Governo regionale, si prevede la chiusura, entro il prossimo 31 Dicembre, del Day Surgery di Chirurgia Generale, dei reparti di Oculistica e Otorino, nonché la riduzione di 40 posti letto”.

“Tutto questo – chiosa Berardi – implicherebbe la dismissione delle sale operatorie: oggi abbiamo 20 posti letto in Medicina, 13 (sui 20 previsti) in Geriatria e 10 in Psichiatria; se ne tagliano quaranta ne restano solo tre. Uno per ogni reparto? Si profila, allora, la chiusura tombale del nostro nosocomio. Per questo chiediamo quali iniziative sono state intraprese con i rappresentanti regionali, votati anche dai partiti conversanesi, e quali sono stati i risultati”.

Risponde il Sindaco Lovascio: “Molti degli aspetti toccati in questa interrogazione saranno oggetto di discussione del Consiglio monotematico fissato il 28 luglio nell’Anfiteatro. Tra l’altro, in data odierna abbiamo provveduto a inviare missiva al Presidente della Regione e all’assessore alla Sanità, invitandoli a partecipare a tale confronto. Per ora, posso solo ringraziare “Il Centro” per le anticipazioni fornite, poiché questa proposta deliberativa non è ancora in nostro possesso; probabilmente circola solo nelle stanze dell’Assessorato”.

Quanto alle riflessioni sulle responsabilità politiche, sollevate collateralmente da Berardi, il Sindaco fa il suo affondo: “Se la sanità non funziona, è colpa di tutte le forze politiche. È chiaro, tuttavia, che il Governo regionale da sei anni ha un colore politico preciso, che non è certo quello del centrodestra”.

Di fronte a questa dichiarazione non si trattiene il consigliere Lofano che ricorda le incongruenze e lo scempio del Piano Fitto. Lovascio non arretra: “Quel piano era frutto di una fase critica, in cui bisognava fare i conti con le finanze: una razionalizzazione era necessaria. La differenza è che, mentre la destra ha agito con onestà, la sinistra ha fatto promesse che non poteva mantenere e si è poi trovata nella necessità di fare tagli ancora più pesanti rispetto alle previsioni”.

Aggirando le polemiche, il primo cittadino taglia corto, rinvia al Consiglio monotematico e precisa che “per risolvere il problema bisogna capire quali sono le possibilità offerte ai cittadini conversanesi a fronte di questi tagli. Se vengono tolti dei servizi, devono essere collocati da qualche altra parte e devono essere facilmente fruibili. Non mi pare che, al momento, Monopoli sia in grado di assorbire le richieste di Conversano, stando alle voci che testimoniano gravi disservizi al pronto soccorso del San Giacomo”.

“Resto dell’idea – termina Lovascio – che se si tratta solo di subire delle riduzioni finalizzate a risparmiare, se non esiste una chiara progettualità su cui ragionare e una prospettiva di reale razionalizzazione e riordino della sanità, allora Conversano deve preparare le barricate e difendere i suoi diritti”.

Nella replica, Berardi rimarca come organizzare un Consiglio monotematico senza alcun interlocutore diventerebbe inutile ed invita ad assumere delle iniziative nell’immediato.

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