Lunedì 19 Novembre 2018
   
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GEMELLAGGIO ATRI-CONVERSANO-NARDÒ

gemellaggio

Cooperazione, scambio e rafforzamento dei vincoli storico-culturali: queste le motivazioni alla base del Protocollo d’intesa per il Gemellaggio che i Sindaci di Atri, Conversano e Nardò, rispettivamente Gabriele Astolfi, Giuseppe Lovascio e Antonio Vaglio, hanno sottoscritto il 17 giugno nel Palazzo ducale della città abruzzese.

L’accordo è stato siglato, contestualmente, anche dai presidenti degli enti culturali di riferimento: il Centro Ricerche di Storia ed Arte di Conversano, la Sezione di Nardò della Società di Storia Patria per la Puglia e il Centro studi “L. Illuminati”- Centro Servizi Culturali di Atri - Deputazione Abruzzese di Storia Patria di L’Aquila, individuati dalle amministrazioni comunali “come istituzioni di assistenza e tutoraggio per assicurare continuità ed efficienza al Gemellaggio”.

Per le città di Atri, Conversano e Nardò, accumunate da forti vincoli storici avendo avuto per cinque secoli, come feudatari, gli Acquaviva d’Aragona, l’iniziativa può costituire una spinta propulsiva all’incremento della propria coscienza civile e alla promozione della propria immagine e della valorizzazione del ricco e variegato patrimonio di beni culturali che le qualifica quali importanti città d’arte.

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