Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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LOVASCIO: IL PUNTO SULLA SITUAZIONE AMBIENTALE

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Come vi accennavamo, concludiamo il resoconto fornitoci dal primo cittadino, affrontando la “questione ambiente”.

Il comune di Conversano, congiuntamente all’amministrazione molese, ha deciso di impugnare l’ultima ordinanza provinciale. Quali prospettive si potrebbero ipotizzare?

“Innanzitutto domani, dinanzi al TAR, si discuterà della precedente ordinanza – quella che comminava i 180 giorni di prosecuzione dell’attività della discarica – che tramite l’avvocato Lanno avevamo impugnato. Quanto alle prospettive, è difficile immaginarle: obiettivamente in questi giorni ci troviamo di fronte ad una situazione difficile da gestire da parte di chiunque. La scelta di procedere con il ricorso serve a far passare un concetto chiave: atteso che il sopralzo è una vera forzatura, perché non andare oltre e far partire l’impianto di CDR. Tra l’altro, sono curioso di capire cosa accadrà in sede di AIA: è già arrivata comunicazione per ottemperare a tutta una serie di prescrizioni e adempimenti”.

Stanti queste difficoltà, in base a quale logica ASL e ARPA hanno dato “a cuor leggero” il placet per il sopralzo?

“Bisognerebbe chiederlo a loro. Conosco la materia, ma i particolari strettamente tecnici non mi competono. Ripeto, per quella che è la mia esperienza, sono convinto che qualsiasi decisione diversa dall’avvio dell’impianto complesso di Contrada Martucci era una forzatura; per cui il ragionamento che mi sono permesso di fare con chi era delegato ad esprimersi e decidere è stato questo: fate una forzatura più grossa e avviate l’impianto di produzione di CDR (Combustibile da Rifiuto)”.

Uno dei motivi che osta tale avvio in regime straordinario è la mancanza di un termovalorizzatore in grado di smaltire il CDR prodotto.

“Questo è un grossissimo problema che fa sì che non ci sia la collaborazione di nessuno. La partenza dell’impianto di CDR è una priorità dei Comuni di Conversano e di Mola. La Provincia, la Regione e gli altri Comuni dell’Ato BA 5 hanno esigenze diverse: evitare l’emergenza rifiuti e solo in seconda battuta preoccuparsi della corretta gestione. Spesso, dietro i movimenti che nascono su tali questioni, si scorge solo una finalità politica. Non si comprende invece che è necessario un grande lavoro per conseguire piccoli risultati. È giusto che gli ambientalisti sollecitino la soluzione del problema, molte volte l’attenzione di un politico può essere distratta da altre cose, e di questo li ringrazierò sempre. Al contrario, organizzare manifestazioni pubbliche e condannare l’amministrazione è poco serio e fa perdere ulteriore tempo rispetto a quello già sprecato in passato, e non per colpa di questa amministrazione. Inoltre, gli stessi ambientalisti e manifestanti – volendo azzardare una stima ottimistica – nell’80% dei casi non hanno capito alla perfezione quali siano i reali termini della questione”.

Cosa ne pensa dell’ipotesi d’apertura di un termovalorizzatore a Conversano?

“Mi sembra davvero difficile, il nostro territorio è già invaso da un impianto complesso di grandi dimensioni. Atteso che l’impianto di Modugno – pur essendo a buon punto – è fermo, bisognerebbe capire se nell’ambito dell’Ato BA 5 ci sia qualche Comune interessato a ospitare un termovalorizzatore. So che la Regione sta prestando attenzione ad alcuni cementifici che sono punto di riferimento per lo smaltimento del CDR, e abbiamo notizia di un cementificio che starebbe per dare la sua disponibilità. A prescindere da questo, è mia opinione che la soluzione vada cercata nel compostaggio: nonostante in passato ci siamo espressi contrariamente, la raccolta dell’umido è indispensabile”.

Quindi sarebbe auspicabile la conversione delle celle di biostabilizzazione in celle per la produzione di compost?

“Se è fattibile ben venga, anche in virtù del fatto che si garantirebbe la ricollocazione dell’organico impiegato in Contrada Martucci.  La premessa, beninteso, è che tutto sia sottoposto al vaglio degli esperti”.

Per concludere, molte le segnalazione di Legambiente Conversano sulla cattiva gestione delle aree protette. La soluzione sarebbe costituire il previsto comitato di gestione. A che punto sono i lavori?

“Siamo a un punto di partenza. È una delle priorità affidata all’ingegner Longo, purtroppo l’iter ha subito dei ritardi per cause di forza maggiore. Monitorare e valorizzare questi siti è fondamentale poiché costituiscono una molteplice risorsa. Condivido dunque la preoccupazione e la sensibilizzazione di Legambiente Conversano e delle altre associazioni. Faremo in modo di non deludere le loro aspettative”.

Commenti 

 
#3 Glabro Glottide 2010-09-09 02:48
era dai tempi del liceo che non la sentivo:
Lovascio entra di nuovo alla II ora ?
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#2 senzapelisullalingua 2010-09-08 16:10
"purtroppo l’iter ha subito dei ritardi per cause di forza maggiore"

una giustificazione interessante non vi pare?
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#1 vivagabriel@libero.it 2010-09-08 11:56
Il Sindaco Lovascio ora parla di priorità di avvio dell'impianto di CDR e, quindi, indispensabilità dello stesso. Ricordo Lui che da consigliere comunale di Alleanza Nazionale, all'opposizone della precedente Amministrazione Judice, ha votato contro l'impianto di CDR, con aspra polemica ed avversione. Viva la coerenza!.
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