Lunedì 19 Novembre 2018
   
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IL SINDACO INCONTRA “RIPRENDIAMOCI IL FUTURO”

comitato-incontro

Ieri sera si è svolto l’incontro tra i membri del Comitato “Riprendiamoci il futuro” e il Sindaco Avv. Giuseppe Lovascio. Proviamo a darvene sommario resoconto in attesa di eventuali comunicazioni ufficiali o d’integrazioni da parte dei soggetti interessati.

Ad aprire il dibattito il presidente del Comitato Leonardo Lorusso che, dopo aver invitato il primo cittadino a riflettere sulla validità delle proposte contenute nel decalogo elaborato dal Comitato, ha chiesto delucidazioni sullo stato del ricorso avviato dall’amministrazione contro l’ultima ordinanza provinciale.

Lovascio ha comunicato ai presenti che in data 6 settembre, valutate le considerazioni dell’avv. Lanno, si è dato mandato allo stesso per procedere alla contestazione del sopralzo, strategia utile a non far perdere efficacia al primo ricorso – contro l’ordinanza dei 180 giorni – e a lottare per la sospensione cautelativa, avvalorando l’opposizione della comunità conversanese a essere spettatore passivo della vicenda.

Si registra poi l’intervento di Pietro Santamaria (Legambiente Mola) in cui si rileva l’importanza di un confronto con l’avv. Lanno per integrare il ricorso con le segnalazioni – raccolte nell’ultimo periodo – testimonianti l’impenitente violazione delle prescrizioni contenute nell’AIA.  In particolar modo, si è invitato a verificare la destinazione riservata alle due vasche scavate di recente accanto al terzo lotto che, teoricamente, dovrebbero servire per la raccolta delle acque di prima pioggia, ma – a voler pensar male – potrebbero costituire la lungimirante soluzione all’esaurimento delle volumetrie.

La discussione s’è animata allorquando il Comitato ha posto l’accento sulla mancanza di convinzione e di forza da parte dell’Amministrazione comunale, concausa della sfumata possibilità di conferire i rifiuti fuori bacino.

Il Sindaco ha risposto dando pubblica lettura del verbale della riunione con la Regione, tenutasi lo scorso 4 agosto, sgombrando il campo da qualsiasi dubbio sull’azione dell’amministrazione.

Dal documento emerge con chiarezza un dato incontrovertibile: non è mai stato dato nessun margine di trattativa. L’assessore regionale Lorenzo Nicastro, in deroga all’impegno assunto nell’incontro del 29 luglio, ha definito “non percorribile” il conferimento fuori bacino in ragione dell’impossibilità a reperire la necessaria copertura finanziaria. E qui ci domandiamo se il deficit economico – o “indisponibilità finanziaria” – è divenuto noto all’Assessore nella notte del 3 agosto o se era già conclamato il 29 luglio, quando – come riferisce lo stesso primo cittadino – venne esplicitamente chiesto un aggiornamento dell’incontro per valutare la questione, salvo poi ritornare dopo qualche minuto annunciando trionfalmente che per i successivi sei mesi la Regione si sarebbe accollata le spese di trasferenza.

Bocciata sempre per ragione di carattere economico, nonché “per le questioni di carattere giuridico pendenti”, anche la proposta – avanzata dall’allora Assessore all’Ambiente Pasquale Loiacono – di “avvio della linea di selezione secco/umido e successivo conferimento fuori bacino della frazione secca, con relativi oneri economici a carico della Regione Puglia in impianto da definirsi, con conseguente smaltimento dell’umido biostabilizzato nella discarica di servizio e soccorso”.

Accertate queste premesse, al Comune di Conversano venivano “magnanimamente concesse” due alternative, in altre parole – come direbbe qualcuno – si lasciava “la scelta dell’arma con cui suicidarsi”:

  1. Avvio all’esercizio con ordinanza commissariale della sola discarica di servizio e soccorso.
  2. Autorizzazione con provvedimento contingibile ed urgente all’abbancamento dei rifiuti in sopralzo presso la discarica in esaurimento della Lombardi Ecologia.

Messo di fronte a tale scenario, il primo cittadino ha sostenuto d’aver mantenuto la linea del deliberato consiliare, che viene inteso come “parte integrante del presente verbale”. Eccone lo stralcio:

“Dal deliberato si evince che entrambe le ipotesi prospettate non sono percorribili per il Comune di Conversano. Il Sindaco pur manifestando contrarietà chiede che tra le due ipotesi unilateralmente prospettate la Regione scelga la soluzione che risulti più vantaggiosa per il Comune di Conversano e per tutti i comuni che smaltiscono in C.da Martucci. In funzione di questo si chiede che si tenga conto del fattore ambientale, di quello burocratico e di quello economico-finanziario”.

Quello che accade in seguito è storia nota: il panettone, complici i pareri favorevoli di Arpa e Asl, continua a lievitare.

Altro aspetto affrontato nell’incontro è la carenza della programmazione. Il Comitato ha espresso serie perplessità sulla strategia degli ultimi anni: piuttosto che investire le proprie risorse nell’attuazione di strategie alternative, si giunge sempre in ritardo – fino alle soglie dello stato d’emergenza per poi poter dire che la discarica rappresenta la sola ed unica soluzione.

Lovascio ha replicato che in questi due anni si è lavorato alacremente sul progetto della differenziata, i risultati non tarderanno a venire. Tra l’altro – specifica – uno dei primi impegni presi come Presidente dell’Ato BA 5 è stato quello d’istituire un tavolo tecnico che lavorasse esclusivamente sull’elaborazione di un piano per la raccolta a monte della frazione umida (circa il 50% dei rifiuti). Diversamente da chi lo ha preceduto che, nonostante gli onerosi investimenti per l’acquisto di compattatori e altro materiale utile, non ha mai perseguito concretamente il programma.

Seguono ulteriori chiarimenti che conducono ad una stretta di mano e all’impegno da parte del Sindaco di considerare il Comitato stesso quale interlocutore privilegiato delle successive evoluzioni della vicenda.

Commenti 

 
#2 Vito 63 2010-09-09 15:04
Non capisco come Santamaria, ex assessore all'ambiente del comune di Mola, abbia messo a nudo con tanta dovizia di particolari la situazione della discarica solo dopo il suo mandato. Qualcosa puzza in questa storia.
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#1 Ronnie Berlen 2010-09-08 19:12
Una precisazione l'impegno preso dalla regione il 29/7/10 era di far fronte alle spese per portare fuori bacino i rifiuti dell'ATO BA5 per due mesi, e non per 6 come è stato scritto; apaasto questo periodo avrebbero dovuto pensarci i comuni dell'ATO BA5. In questi 2 mesi la regione avrebbe anche verificato la percorribilità di una sua ordinanza di avvio dell'impianto CDR; di quest'ultimo impegno alla verifica non si è saputo al momento più nulla, sebbene il Sindaco di Convesano abbia detto che gli risulta che la cosa sia in corso.
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