Venerdì 16 Novembre 2018
   
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SALZO ABBANDONA L'AULA E CHIEDE DIMISSIONI DEL SINDACO

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LOVASCIO: 'C'ERA UN DOCUMENTO FIRMATO. SALZO DOVRA' RISPONDERE NELLE SEDI OPPORTUNE'

 

Con 10 voti a favore e 8 contrari, ieri sera è stato approvato il bilancio di previsione 2010: ricognizione sul programma, equilibri di gestione.

Il consiglio comunale si apre con la nota introduttiva del consigliere capogruppo PDL Matteo Salzo, e si conclude con l’abbandono di Salzo prima del voto finale. Il suo è un avvertimento che mette a rischio la tenuta della maggioranza, tanto che si rischia il pareggio. Un colpo di scena che in qualche modo avevamo previsto successivamente al varo della nuova giunta.

Il rimpasto non è di gradimento. “Nulla da eccepire sui nuovi assessori che sono persone perbene. E’ il metodo che poteva essere un po’ più democratico.” Nell’anticamera dell’assise, Salzo è un uomo di poche parole. Alle nostre insistenti domande risponde con la lettera di dichiarazione consegnata agli atti e ritenuta ambigua da alcuni suoi colleghi: “Non è assolutamente interpretabile” – respinge le accuse e contesta il metodo. Il metodo del rimpasto? “Non solo quello… tutto. Serviva una maggioranza allargata. Avete sentito pure voi - sussurra piano nell’orecchio - alla domanda di Giannini il sindaco non ha risposto.”

LA LETTERA DI SALZO - “Caro sindaco… con moto liberatorio affermo di non poter più consentire, con il mio voto, una condizione che ti riconosca potere assoluto nella vita amministrativa di questa Città, anche perché fin qui non hai raggiunto nessuno degli obiettivi prefissati”. Con queste righe Salzo presenta il conto a Lovascio che invita a rassegnare le dimissioni e a “ricercare o una maggioranza che possa garantire le tue velleità firmandoti una cambiale in bianco, ma dubito che possa trovarla, o quella maggioranza che sia frutto di un accordo paritario e democratico con le forze politiche che concorrono a formarla.”

Sono duri alcuni passaggi della missiva: “… al sindaco capita spesso di smentirsi, di contraddirsi, di non ricordare, di non sapere, anche quando tutti sanno che sa. Qualche volta – prosegue la dichiarazione letta in aula – da perfino la sensazione che non sia lui il Sindaco: sa recitare, ma la gente non è stupida”.

LA REPLICA DEL SINDACO - “Le affermazioni di Salzo sono assolutamente personali e non del gruppo PDL – prende la parola il sindaco Lovascio – Sono affermazioni che vanno in contrasto con il documento sottoscritto qualche giorno fa. Per cui sono meravigliato di questa posizione assunta oggi. Con quel documento si delegava il sindaco a fare la nuova giunta e inoltre le consultazioni stanno per iniziare. Salzo dovrà chiarire nelle opportune sedi.”

Nonostante Salzo, arriva invece un 'si' convinto al bilancio anche dai più scettici o comunque vicini al PDL. “L’invito perentorio ai vertici di partito” lanciato dal consigliere Salzo prima dell’abbandono non viene accolto e fa sorridere un po’, tanto che D’Alessandro si domanda: “Ma Salzo abbandona a titolo personale?”. Il consigliere del PD chiede al primo cittadino di riferire in consiglio sulla tenuta o meno della maggioranza.

Seguiranno approfondimenti e altri interventi.

Commenti 

 
#7 Mozillo 2010-11-01 19:45
per evitare queste banali sviste basta un browser dotato di spell-checker per i form (come firefox, chrome,...) che sottolinei gli errori di ortografia ;-)

www.mozilla-europe.org/it/firefox/
www.google.com/chrome?hl=it
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#6 un povero cittadino 2010-10-31 22:04
lo scambio dell'apostrofo con l'accento grafico, è un errore imperdonabile. Chiedo umilmente scusa!
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#5 povera lingua 2010-10-30 15:04
Carissimo, a parte l'inutilità di consigli a certa gente,
po' si scrive con l'apostrofo.
Non sarai mica colui che sta diffondendo volantini con su scritto stà arrivando ? Complimenti ai pubblicitari
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#4 un povero cittadino 2010-10-30 14:39
la: "stagione teatrale" è davvero iniziata!
I commedianti della politica rileggono il copione e riscaldano la voce.
Ancora una volta, purtroppo, si pensa a quello che posso avere e NON A QUELLO CHE POSSO DARE.
Sarebbe meglio che i politici "locali" pensino un pò di più e un pò meglio alla loro città e un pò meno e un pò peggio alle loro tasche!!
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#3 oreste 2010-10-29 22:05
Più in generale, quel che sconforta è l’idea che la gestione della cosa pubblica assomigli a quella di un condominio o di una villetta a schiera. Le stesse persone si occupano di tutto e col telecomando del piccolo potere di cui dispongono sintonizzano i servizi della collettività sui propri desiderata. Dobbiamo partire dalle piccole cose e dobbiamo mandare un segnale preciso ai cittadini. La politica non può rimanere un gioco di palazzo. E noi che assistiamo abbiamo il dovere di combattere contro un sistema radicato da decenni. Un monopolio che trasforma i cittadini in sudditi e comparse di decisioni prese sopra le loro teste.
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#2 nomen omen 2010-10-29 18:52
ad un certo punto, con moto liberatorio, Salzo s'alzò
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#1 danielepasquale5@gmail.com 2010-10-29 14:57
Chi sono i consiglieri che, votando la fiducia, tengono in piedi la maggioranza?
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