Mercoledì 21 Novembre 2018
   
Text Size

CRISI NEL SETTORE AGRICOLO: INTERVISTA A RESTA

Onofrio_Resta

CRISI AGRICOLA: 'Ci sono altri canali per attingere risorse'

Il governo Berlusconi ha presentato l’altro ieri, in Commissione Bilancio, un maxiemendamento.

Dopo la notizia, qualcuno ha diffuso i soliti bollettini. Si annunciano in pompa magna “segnali forti per il settore agricolo pugliese attanagliato da una gravissima crisi”, per i cui effetti, ricorderete, furono scomodati grandi tavoli tecnici nel Sud Est di Bari a cui partecipò anche Conversano e il comparto cerasicolo. Incontri con parata di politici, esperti e pseudo tali.

Le piogge torrenziali devastarono ciliegie e percoche, senza che si riuscisse, nel caos mediatico, a quantificare la reale entità del danno.

Dopo tante parole e illusorie promesse nulla di più per i nostri agricoltori.

In realtà le strade per gli incentivi contro la crisi sarebbero altre. Una la suggerisce l’assessore provinciale alle attività produttive, prof. Onofrio Resta, impegnato sul fronte della crisi agricola, contattato telefonicamente dalla nostra redazione.

“Intanto – frena gli entusiasmi Resta l’indomani del maxiemendamento – questa manovra economica deve ancora passare dalla Camera, e da una prima analisi a caldo vedo che non è prevista alcuna posta sull’agricoltura”.

Il professore è cauto: “Questa manovra è stata ridotta rispetto all’ipotesi iniziale di 7 miliardi e mezzo. Ora sono 5 i miliardi. Non ci sono provvedimenti per altri settori importanti.”

Non c’è nessuna posta per l’agricoltura - osserva il prof. Resta - e credo si andrà a una blindatura del testo, che quindi non dovrebbe cambiare, anche perché non ci sono più risorse. Non c’è nulla per il settore degli ecoedifici. E’ stato eliminato il bonus per l’energia ecocompatibile: eolica e fotovoltaica. Prima invece, si facevano detrazioni sull’Irpef per chi utilizzava energia verde nel campo dell’edilizia residenziale. Purtroppo questa misura non è stata prorogata. Anche questa possibilità è stata eliminata e sarà un dura abbattere i costi di energia. Il settore delle energie verdi stava andando molto bene, con questo maxiemendamento ne risentirà un po’. Per l’agricoltura c’è poco o niente, almeno a una lettura dei primi dati.”

Ci domandiamo a cosa siano servite tutte quelle battaglie contro la crisi cerasicola e i tavoli tecnici per il Sud Est Barese.

“Qui il discorso cambia - conclude - perché le battaglie sono state fatte. Io credo però che ci siano altri canali dai quali attingere altre risorse per la crisi agricola. Al momento però queste risorse non sono state date. Ma con questo canale di finanziamenti, ripeto, non erano previste risorse all’agricoltura, salvo quelle per il salario di produttività che però non vanno soltanto agli agricoltori. La prossima settimana il maxiemendamento andrà alla Camera, poi si vedrà”.

Link correlati alla notizia:

VEDI ANCHE BOCCARDI CHIEDE STATO DI CALAMITA' NATURALE

VEDI ANCHE I TAVOLI E LE RICHIESTE DELLO STATO DI CALAMITA'

VEDI ANCHE STEFANO E BOCCARDI A CONVERSANO

 

Commenti 

 
#1 sabio 2010-11-12 18:10
salvo gli aiuti alle piccole realtà contadine, di poche ore fa,, non è possibile avere contributi per la crisi cerasicola. Uno dei motivi, forse il principale è quello che i nostri "contadini" (ormai i loro figli) non hanno ancora aggiornato i dati reltivi alle loro proprietà. Un terreno a ciliegeto risulta essere ancora a cultura mista e/o a mandorleto.
Allora che covolo vogliamo!
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI