Venerdì 16 Novembre 2018
   
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INTERVISTA ESCLUSIVA ALL’EX ASSESSORE BUGNA

Bugna

Pubblichiamo l’intervista rilasciataci dell’architetto Tony Bugna, ex vicesindaco e assessore all’urbanistica. Molti gli aspetti affrontati: dal caso “via Gobetti”– che sarebbe solo una vicenda strumentale per promuovere un’abdicazione già decisa – ai temi urbanistici di stretta attualità, quali PUG, PIRP e il Piano stralcio per la localizzazione delle antenne.

VIA GOBETTI E REVOCA DEL MANDATO

via-gobetti---prosecuzioneA cosa imputa la sua revoca dalla carica di vicesindaco e assessore all’urbanistica? Ha pesato la vicenda di via Gobetti?

“Quello è stato solo un fatto strumentale, anche perché se ci fosse stata qualche irregolarità, a questo punto, sarebbe già intervenuta la Procura della Repubblica. Il problema di via Gobetti è di natura urbanistica, ed è un problema che la città vive da tanto tempo: le aree a servizi sono ormai diventate aree bianche (ovvero sono decaduti i vincoli); ogni proprietario le può gestire come meglio crede. Forse l’unico errore, di cui comunque non mi ritengo responsabile, è quello di non aver redatto un piano carburante. Bisogna precisare, però, che si possono porre vincoli su tutto quello che si vuole, ma se si va in contrasto con la legge regionale o nazionale, quei vincoli diventano facilmente impugnabili. Ad esempio, sono certo che se si dovesse presentare un ricorso all’interno del tessuto urbano, avverso il piano carburante recentemente approvato, il Comune di Conversano soccomberebbe”.

Eppure in alcuni casi si è proceduto in deroga, esempio plateale è la realizzazione della seconda uscita sul rondò.

“Come ebbi modo di chiarire in un Consiglio Comunale, due uscite su via Gobetti non erano possibili. Tuttavia, scottato da tutta questa storia, preferì che la decisione fosse presa in maniera collegiale, coinvolgendo, oltre al privato, l’ufficio ambiente, l’urbanistica, la Polizia Municipale e il Sindaco, in modo che ognuno si assumesse la sua responsabilità. Il Comandante Di Capua e l’Ufficio urbanistica, all’interno di quella conferenza dei servizi, trovarono quel tipo di soluzione e la misero per iscritto”.

Quindi lei non ha registrato nessuna anomalia?

La realtà è che non c’era modo per contrastare quel progetto che era regolare sotto tutti i punti di vista. E del resto, l’impossibilità a procedere è stata appurata anche dalla disamina dell’avvocato Bagnoli, nominato di comune accordo con l’opposizione. Tra l’altro, il Sindaco e il sottoscritto, quali parti politiche, non hanno il potere di esprimere pareri vincolanti: dalla Bassanini in poi, sono i direttori di area a dover dire se esistono i presupposti per agire o meno, e i quattro direttori che si sono avvicendati durante il mio mandato non hanno ravvisato nessuna irregolarità”.

Esclusa la questione via Gobetti, a cosa si deve la sua estromissione?

“Ormai era palese che avrei dovuto “abdicare”, ma il modo in cui è avvenuta questa revoca mi ha lasciato perplesso. Si era giunti con il Sindaco alla decisione di un passaggio di consegne più graduale, una sorta di affiancamento del nuovo assessore. Poi le forze politiche che mi appoggiavano si sono fatte indietro. Evidentemente anche questo era un appoggio strumentale, un pretesto per attaccare il Sindaco.

Si riferisce al PDL, subentrato all’indomani dello scollamento con Conversano nel Cuore?

Per quanto riguarda Conversano nel Cuore, il capogruppo dovrebbe fare un po’ di autocritica giacché sono rare le volte in cui si sono prese ‘decisioni concordate’ nel partito(vedi Intervista Covito - ultima domanda). Il riferimento era al PDL: ho sempre militato in quel partito e pensavo fosse fisiologico che mi sostenesse.

 

PUG E PIRP: “LE MIE BOZZE SEMPRE BLOCCATE”

pug-conversano-scazzetta-walter-assessoreRitiene che l’aver diviso l’assessorato in due rami (urbanistica e lavori pubblici) possa apportare dei benefici?

“Quello che ho sempre chiesto in maggioranza – e qui devo dire che il mio gruppo politico non mi ha mai avvallato – era proprio la divisione delle aree e la dirigenza. Questo per evitare il balletto dei direttori di area, i quali non fanno altro che sostare nel nostro Comune finché non diventano dirigenti da qualche altra parte. Il fatto stesso che siano stati nominati due assessori al mio posto attesta la concretezza e la veridicità di quello che sostenevo”.

Nell’intervista che l’arch. Walter Scazzetta ci ha rilasciato, si afferma che nell’ultimo periodo non si è fatto granché.

“Ognuno la pensa come crede. Io tengo a precisare che tutti i temi che si stanno sviscerando ora, il sottoscritto li ha tutti toccati e portati avanti fino ad un certo punto, poi d’incanto si sono sempre bloccati. Ad esempio i primi adempimenti al PUG risalgono al 2007, eppure non sono mai stati portati in Commissione o in Consiglio. E questo nonostante abbia parlato con il Presidente della Commissione Giannini, con il Sindaco e con i miei direttori d’area. Nonostante abbia incontrato più di una volta i progettisti e abbia espresso, con una delibera di giunta, l’indirizzo di affidare loro l’incarico, affrontando tutte le problematiche economiche del caso poiché, come sapete, la copertura finanziaria è stata rintracciata nel bilancio approvato solo alla fine di ottobre”.

Accennava ad una bozza del PUG.

“Certo, durante l’ultimo consiglio comunale, ho fatto presente al capogruppo di Conversano nel Cuore, avv. Covito, che io e l’architetto Faedda, già negli ultimi mesi del 2008, predisponemmo una bozza d’indirizzo per il PUG, tenendo presente le linee programmatiche e tutte le valutazioni urbanistiche e non. Il documento fu consegnato sia al Sindaco che a tutti i capigruppo per procedere alla discussione. Tutto è rimasto fermo insieme alle bozze del PIRP e del regolamento sul fotovoltaico”.

E per il problema delle antenne?

“L’ho affrontato in occasione dell’installazione dell’antenna WIND in via Norba. La competenza in materia spetta all’assessorato all’Ambiente. Tuttavia, Loiacono si è trovato a immergersi in maniera totale nella questione discarica, tralasciando per forza di cose tutte le altre tematiche – tra cui l’inquinamento elettromagnetico – che erano e sono presenti sul territorio conversanese. Bisognava procedere con il Piano stralcio e con altri atti che non sono stati eseguiti non per responsabilità politica ma per una mancanza degli Uffici cui spetta l’ordinaria amministrazione”.

Anche sotto il profilo delle opere pubbliche ci sono numerosi cantieri che potrebbero partire entro la fine dell’anno.

“Il piano triennale delle opere pubbliche l’ho redatto io insieme alla maggioranza: tutti i cantieri programmati sono quelli che furono da me previsti. In ogni caso, condizione sine qua non per la realizzazione di un’opera pubblica è che sia stato approvato un bilancio. Qual è la mia responsabilità se il nostro bilancio è stato approvato a due mesi dalla fine dell’anno? Cosa si poteva fare nel 2010? L’avv. Gungolo si trova ora a dover eseguire una serie d’impegni di spesa per utilizzare le risorse stanziate su progetti e priorità che sono una fotocopia dell’anno 2009. È facile individuare nell’assessore Bugna il responsabile di tutto, tanto orami è stato cacciato. Sfido chiunque ad impostare tutto quello che ho fatto nella peculiarità in cui si trovava quell’ufficio, con il cambio di quattro direttori d’area e i conseguenti blocchi fisiologici”.

Per concludere, una previsione sul PUG: pensa sia realizzabile entro la fine del mandato?

“Glielo auguro. Chiaramente, per fare un atto di programmazione così importante come un PUG, è necessaria la tranquillità politica, sia all’interno della maggioranza che tra maggioranza e opposizione. Spero si riesca a trovare la giusta convergenza”.

Commenti 

 
#2 Angelo Lorusso2 2010-11-18 01:42
bravo pasquà

comunque, incredibilmente pacato. me lo ricordavo diverso
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#1 danielepasquale 2010-11-17 09:14
basta preparare una tavolata più accogliente e democratica ...
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