Sabato 17 Novembre 2018
   
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L'INNO NAZIONALE IN CONSIGLIO COMUNALE: E' POLEMICA

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APPROVATA LA MOZIONE DI MOTTOLA: DURO CONFRONTO E POLEMICA SU 'BELLA CIAO' E 'FACCETTA NERA'

Nel 2011 i consiglieri canteranno l'inno nazionale

 

 

Diventa un caso, la mozione presentata ieri sera in aula dal consigliere Nico Mottola. “Inno Nazionale della Repubblica Italiana da cantare nel 2011 all’apertura di ogni seduta consiliare”.

Questa è la proposta che fa discutere. Lo stupore lascia il segno sui volti della maggioranza per i toni della discussione. "Non me l'aspettavo" - alza le braccia il proponente Mottola. Il dibattito sulla proposta, “oscena” per l'opposizione, costringe il presidente Gentile a sospendere i lavori per oltre 10 minuti.

Leggiamo in dettaglio la proposta del consigliere Mottola: “Dal primo gennaio 2011, e per tutto lo stesso anno, l’inizio dei lavori consiliari del comune di Conversano sarà preceduto dall’esecuzione cantata e musicata dell’Inno Nazionale della Repubblica”.nico-mottola-consiglio

“La ricorrenza del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia è l’occasione per riflettere su quel desiderio storico e politico d’Italia di unificazione della penisola che nell’ottocento si realizzò nelle forme del Risorgimento.”

La mozione ha comunque superato la prova del voto, nonostante il duro confronto tra le arcate opposte, che sfocia in disquisizioni forzate sul significato di alcuni canti popolari: Bella Ciao, inno dei partigiani e Faccetta Nera, il canto della propaganda fascista.

Mottola difende la sua proposta: “E’ un atto simbolico, per rendere solenne l’istituzione e ricordare che i consiglieri lavorano per il bene comune. L’inno nazionale non è né di destra, né di centro, né di sinistra.”

“Bisogna istituire un capitolo di spesa. Va creato un minimo di supporto tecnico" – osserva il presidente Gentile – "che ha comunque un costo”.

Piemontese esprime il proprio sostegno alla mozione. L’intervento di Lofano (Pdl) sdrammatizza i toni: “Mi piace tantissimo, ma noi consiglieri dovremo fare un corso di canto…”

“Come si fa a dire di no?” – si domanda Coletta (Pd) prima di entrare nel vivo della questione – “Tuttavia si corre un rischio. Che la ripetitività dell’evento faccia scadere il tutto nella retorica. Mi spaventa la ripetitività, potrebbe indurci a non farlo con il dovuto rispetto.”

Per le opposizioni non è il caso di cantarlo in apertura di tutti i consigli comunali del 2011. “E’ sufficiente farlo in momenti significativi, specifici, organizzando eventi legati al Risorgimento e ai 150 anni dall’Unità d’Italia”.

Coletta svela poi, il segreto di pulcinella: “Non abbiamo ancora apposta, sulla parete, la foto del presidente della Repubblica Napolitano!”. E questo è un altro bel problema (sic!).

Bonasora (Sel): “Bisogna dare contenuti, inserire iniziative specifiche, seminari a tema sul Risorgimento. Altrimenti si rasenta il ridicolo”.

Il sindaco non ci trova nulla di retorico e 'sfoglia' l’album dei ricordi. Lovascio racconta quando da giovane faceva militanza in una associazione locale: “aprivamo le assemblee cantando l’inno dalessandro-conversano-consiglio– ammette – dopo l’iniziale imbarazzo, si prende coscienza e responsabilità rispetto al valore di questa cerimonia. Non dobbiamo mica cantare a squarciagola…”

Si scalda il dibattito. “Vai a convincere il tuo amico leghista Bossi a farlo in Parlamento!” – è la provocazione di Rotunno che accusa Mottola di aver politicizzato il dibattito – “Si rischia la retorica. Fa impressione la non autenticità del gesto. L'inno è troppo importante.”

Salzo (Pdl) ricorda quando si faceva anche nelle scuole.

“Ho dovuto rileggere più volte la proposta – ironizza Covito (Conversano nel Cuore) – manco dovessimo cantare Faccetta Nera…”.

D’Alessandro (Pd) si sente offeso e propone a Mottola di ritirare la proposta per vagliarla in Commissione: “Non ci stiamo alle accuse. Noi vogliamo solo evitare il ridicolo. Vogliamo solo che venga dato il giusto valore all’inno. Ripeterlo in maniera meccanica lo svuota di senso.”

“Caro Covito, Faccetta Nera non può essere confusa con Bella Ciao” – ammonisce qualcuno dalle minoranze – “i due canti non possono nemmeno essere accostati”.

Coppola implora: “Ne va la nostra dignità”.

Commenti 

 
#5 Altre Inquisizioni 2010-12-19 20:10
Iniziative degne del grande Alfonso Luigi Marra, già candidato fI alle europee. Il nostro eterno aspirante assessore potrebbe regalare a tutti i consiglieri il suo ultimo imperdibile volume per natale.
E' Bellizzimo
www.youtube.com/watch?v=nZ0J1AEckOo

www.youtube.com/watch?v=XasndiUmwGU
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#4 robin 2010-12-19 16:15
tra le più grandi espressioni cassatistiche di Mottola, sempre pronto a lasciare il segno in questo senso, non poteva mancare l'inno nazionale, come se facessimo parte di un Italia che metà dei cittadini settentrionali non vuole e l'altra metà se ne sbatte le .... .
si potrebbe aprire, invece, il consiglio comunale con la prospettiva che le iniziative fossero prese in coro, anche dalle opposizione, così faremmo una bella figura tutti!
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#3 ilcantodegliitaliani 2010-12-18 01:08
l'inno nazionale va contestualizzato. non è la proposta di per se sbagliata. ma va accompagnata con eventi di spessore, per evitare che diventi un mero esercizio di stile, ripetitivo e asettico. proposta interessante quella di mottola, ma da rivedere. solo questo mi aspetto.
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#2 danielepasquale 2010-12-16 16:25
Vorremmo anche la cerimonia dell'ampolla con l'acqua di Castiglione ...
Scherzi a parte, l'Inno non può offendere nessuno.
A Destra o a Sinistra.
Iniziativa forse retorica ma, da prendere come opportunità per ricordare che, coloro che la intoneranno nella Sala Fantasia, hanno l'obbligo di rispettare il loro ruolo istituzionale.
... ed i cittadini che li hanno delegati a rappresentarli.
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#1 senzapelisullalingua 2010-12-16 16:15
ma che bravi i nostri consiglieri!!!
hanno davvero un gran bel da fare nella massima assise cittadina.
i miei complimenti.
p.s. per decenza e coerenza al posto dell'inno nazionale propongo di cantare tiska tuska topolino.
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