Giovedì 15 Novembre 2018
   
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SCONTRI A ROMA: IL CONSIGLIO SI ESPRIME

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Nell’ambito del Consiglio Comunale del 15 dicembre, su invito del Sindaco Lovascio, molti consiglieri hanno espresso il proprio pensiero circa i disordini scoppiati a Roma il 14 dicembre, giorno in cui si decideva – votando la mozione di sfiducia – il futuro del Governo Berlusconi.

A precedere l’invito del Sindaco – il quale ha chiesto sostanzialmente “di pronunciare una parola in favore della democrazia, che non accetta la violenza e che invece ha delle regole” – vi è stato l’intervento del consigliere Mottola, il quale, nell’ambito delle comunicazioni, ha considerato doveroso esprimere – anche a nome del PDL – una dura e ferma condanna rispetto alle violenze e “grande solidarietà alle forze dell’ordine” impegnate a reprimere il tumulto. Il consigliere PDL ha inoltre criticato la politica dell’opposizione parlamentare, rea di diffondere odio tra la popolazione. A detta di Mottola, infine, gli scontri sarebbero stati scongiurati in caso di sfiducia al Governo.

Dello stesso avviso è Sisto (Conversano nel cuore) che, oltre a condannare i violenti tafferugli, ne individua una delle probabili cause nella dialettica politica eccessivamente veemente.

Berardi del Centro, ha espresso una condanna nei confronti dei facinorosi ed ha solidarizzato con le forze dell’ordine, auspicando che questi episodi non si verifichino più.

Bonasora ha dichiarato: “solidarizzo appieno con le forze dell’ordine che hanno vissuto dei momenti davvero difficili, solidarizzo anche con le forze di Polizia che sono state costrette a scioperare per i tagli – previsti nella Finanziaria – che non consentono di svolgere il proprio lavoro”. Accogliendo l’appello del Sindaco ad esprimere un attaccamento alla democrazia, il consigliere Sel ha ricordato la rissa (tra alcuni parlamentari di Lega e FLI) avvenuta alla Camera, condannando fermamente l’episodio. “Se dobbiamo difendere la democrazia, bisogna difenderla a 360°”, ammonisce.

Per quanto riguarda gli scontri, seppur condannandone la matrice violenta, Bonasora ha espresso perplessità sulla presenza o meno di infiltrati nel corteo. I dubbi sono basati su alcune foto – diffuse da prestigiose agenzie internazionali – che rilevano anomalie in merito ai comportamenti di poliziotti e manifestanti.  

D’Alessandro ha espresso la piena solidarietà alle forze dell’ordine, tuttavia ha sottolineato che è compito dei partiti garantire la democrazia, cosa che invece – a detta del capogruppo PD – il 14 dicembre è stata disattesa in quanto si è scambiata la Camera per “un’arena”. In conclusione, ha dichiarato: “per il Governo cantare vittoria è sbagliato, soprattutto in un periodo storico così incerto”.

Rotunno ha considerato l’impostazione del discorso di Mottola “tendenziosa”. Riferendosi alla relazione tra gli scontri e l’esito della votazione, in qualche modo, “si vuole individuare in coloro che hanno votato la sfiducia, i mandanti politici delle violenze”. “Attenzione a discutere di questi argomenti in maniera superficiale”, ammonisce Rotunno ricordando – a proposito del “clima d’odio” – le dichiarazioni del Ministro Bondi all’indomani della fiducia ottenuta, il quale riferendosi a Bocchino diceva “dovrebbe andare a nascondersi!”, in un noto programma televisivo di approfondimento politico.

La solidarietà alle forze dell’ordine è “incondizionata” – conclude – “tuttavia l’episodio evidenzia un disagio sociale figlio di una situazione economica disastrosa”.

Nardelli PDL ha manifestato la propria totale solidarietà alle forze dell’ordine. Peraltro ha condannato i facinorosi responsabili degli scontri. “In alcuni gruppi giovanili si usano linguaggi poco consoni; invece mai ho fatto mancare il mio rispetto nei confronti delle persone”. Il consigliere PDL conclude dicendo che anche a livello locale è necessario per i partiti “controllare la formazione e fare lezioni di educazione in funzione del rispetto per le Istituzioni”.

Coppola, UDC considerando scontata la solidarietà alle forze di polizia, ha voluto rimarcare il grandissimo disagio sociale che sta interessando il Paese rendendolo una polveriera: “Non c’è lavoro, è difficile mantenere le famiglie, le pensioni sono ridotte al minimo” – e aggiunge – “indipendentemente dalle varie sfaccettature politiche, non bisogna sottovalutare i fatti di Roma”.

Infine Masi (Conversano nel cuore) ha voluto evitare polemiche di natura politica e si è limitato a esprimere la sua piena solidarietà nei confronti dei militari impegnati per reprimere i tumulti.

Commenti 

 
#4 senzapelisullalingua 2010-12-20 14:54
Lettura vivamente consigliata a tutti i consiglieri, giunta e capo dell'assise cittadina.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/20/non-lasciamo-soli-gli-studenti/82859/
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#3 Prole 2010-12-20 00:41
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#2 senzapelisullalingua 2010-12-19 17:50
capperi e nessuno in consiglio comunale si è permesso di "solidarizzare" con tutti quei giovani che pacificamente erano a Roma a manifestare e a porre in evidenza le loro sacrosante motivazioni?
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#1 Geronimo LR 2010-12-19 00:44
Solidarietà pelosa:
dove sono questi tromboni quando i poliziotti protestavano davanti al parlamento o ad Arcore per i tagli che il governo di destra sta perpetrando ?

Lasciamoli in buona compagnia degli ex "picchiatori" Alemanno e LaRussa (una volta, oggi impegnati a raccomandare questo o quello)
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