Lunedì 19 Novembre 2018
   
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SIMONE PRUNELLA, IL NAIF DI CONVERSANO

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Si è inaugurata ieri, alla presenza del sindaco Giuseppe Lovascio e del presidente della Fondazione Di Vagno, Gianvito Mastroleo, del presidente UNIPLI Bari, Giovanni Ramunni, la retrospettiva d’arte di Simone Prunella.

Le  ventotto tele (due delle quali provenienti dalla collezioni privata dello stesso Mastroleo), conservate dal figlio Raffaele, sono state esposte al pubblico per la seconda volta, a cinque anni dalla scomparsa del poeta contadino. Fino al 15 gennaio sarà possibile accedere alla mostra presso la sede dell’associazione “Uscita di Sicurezza”, in via Mons.Lamberti nei pressi della Cattedrale.

L’evento ha avuto inizio con la recitazione di Gianni Piscinelli di alcuni versi dell’artista, anche poeta, Simone Prunella, con l’accompagnamento musicale di Ottavio Piscinelli. Prunella è stato un grande talento nostrano, conosciuto e riconosciuto in tutta Italia. È stato citato in numerose riviste d’arte ed ha ricevuto moltissimi ambiti premi. I suoi quadri naif colpiscono per l’essenzialità delle forme e l’assenza di prospettiva. I colori sono accesi, le figure quasi elementari. Questa voluta semplificazione dei paesaggi e dei soggetti, tipica della pittura naif bene esprime la sua personalità.

L’ispirazione viene dal suo Sud, di cui è profondo conoscitore. Il Sud del mare, dei balconi fioriti, dei trulli di Alberobello. Naif, che significa ingenuo, è per Prunella uno stile di vita che si riscontra non solo sulle tele ma anche nelle poesie. Per saperne di più di questo artista locale è possibile visitare, oltre che la mostra, anche il sito www.simoneprunella.too.it e lasciarsi affascinare dai colori e dai dettagli suggestivi.

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