Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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PARCO FOTOVOLTAICO, LA RISPOSTA DELLA REGIONE

impianto-fotovoltaico

È finalmente giunta l’attesa risposta della Regione in merito alla regolarità del “Parco fotovoltaico” ubicato in contrada San Donato, a ridosso del Lago Petrullo. In base a quanto emerge dall’istruttoria eseguita dal Servizio Assetto al Territorio, si paleserebbero due irregolarità.

La prima riguarda l’autorizzazione paesaggistica, la quale “sembra rilasciata in contrasto con le N.T.A. del PUTT/P”. In particolare, si conferma che l’area impegnata dall’impianto confina con la Riserva Naturale e interessa l’area annessa del Lago Petrullo. Ovvero si sarebbero sconfinati i 150 metri che costituiscono la “fascia di protezione” prevista per le emergenze idro-geologiche (art. 1.06.1  N.T.A.).

Quanto ai muretti a secco, di cui documentammo l’impropria cementificazione, la Regione conferma che “essi sono salvaguardati dall’art.3.14 delle N.T.A. del PUTT/P in quanto “bene diffusi del paesaggio agrario”.

La seconda irregolarità è ravvisata nello stesso permesso a costruire: non è chiaro se si sia “tenuto conto della realizzazione della serra così come disciplinata dalla L.R. n.19/86”. Infatti, nella descrizione del progetto allegata alla pratica “nulla viene detto sulla realizzazione della serra”, si parla esclusivamente di parco o impianto fotovoltaico.

Altro enigma per gli Uffici regionali sta nel documento “Valutazione di incidenza per la zona SIC”: non solo appare non conforme a quanto stabilito dalla Delibera di Giunta Regionale n.304, ma sembra non esser mai “stato sottoposto all’obbligatorio parere dell’autorità competente, la Provincia di Bari, mancando nella documentazione a disposizione il relativo parere”.

In conclusione, “rilevando possibili elementi di illegittimità nell’autorizzazione paesaggistica” s’invita a “valutare l’opportunità da parte del responsabile del procedimento di sospendere cautelativamente il parere espresso”.

La parola passa dunque al Comune di Conversano o alla Procura di Bari, nel caso in cui quest’ultima decida di prendere in considerazione l’incartamento inviato.

Commenti 

 
#2 Angelo Lorusso2 2011-01-31 10:51
Ottima idea Falco. Meglio farsi un'idea diretta della situazione prima di esprimersi sulla base delle testimonianze altrui.

Per rispondere alla tua prima domanda. Ovviamente il dirigente dell'UTC.
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#1 il falco 2011-01-29 19:08
chi si farà carico di verificare irregolarità eventuali nella realizzazione delle opere? un impianto di produzione di energia rientra tra quelli classificabili come interventi di rilevante trasformazione?i pareri ai quali sarebbero sottoposti gli atti hanno seguito le regolari procedure?il responsabile del procedimento è il funzionario della regione oppure del comune? ci si è chiesti se il progetto potrà interagire negativamente con altri tesi a rivalutare l'area naturale protetta? è realmente tutto legittimo e regolare come dichiarato solo pochi giorni addietro? consiglierei un sopralluogo congiunto tra tutte le parti interessate.che ne pensate?
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