Lunedì 19 Novembre 2018
   
Text Size

NUCLEARE, PD PRONTO AL CONFRONTO

partito_democratico_simbolo_640_x_300

A novembre del 1987 andammo alle urne in quasi 30 milioni di votanti per decidere con il voto referendario sulla scelta pro o contro l’energia nucleare; ci avviciniamo dunque alle nozze d’argento con quel voto popolare ed invece di pensare a festeggiare la ricorrenza, sempre più alte si alzano le voci delle imprenditoria filonuclearista.

Questa volta però mi sembra che qualcuno pur di sostenere la propria tesi si avventura in affermazioni del tipo che le ragioni del nucleare sono sostenute da dati scientifici, mentre chi si oppone lo fa solo con argomentazioni politiche.

Premesso che le decisioni politiche hanno piena valenza nel nostro sistema di democrazia, diversamente sparirebbe ogni categoria di pensiero per lasciare campo libero ed esclusivo ai soli tecnici, ovvero di trasformare la nostra democrazia in tecnocrazia.

Detto ciò, è del tutto falso che le ragioni dei contrari al nucleare non poggino su basi scientifiche, infatti sono trascorsi 24 anni dall’87 ma molti di più da quando si è accesa la discussione sull’energia nucleare e sulla costruzione di una centrale nella nostra regione, dibattiti che si svilupparono anche all’interno degli stessi sindacati di Puglia, quando il prof. Giorgio Nebbia già parlava di energia prodotta da fonti alternative, sostenendo le sue tesi con dati scientifici.

Più di recente il prof. Jeremy  Rifkin, non solo ha teorizzato l’uso di tecnologie per sfruttare l’idrogeno (un centro di ricerca è nella vicina Monopoli) ma ha spinto proprio noi pugliesi e le aree del mezzogiorno a sfruttare le condizioni climatiche e quindi a ricavare energia dal sole e dal vento, anche il prof. Rifkin usa dati scientifici.

Si potrebbe continuare con decine di altri esempi, ma oggi, se non facciamo una scelta di schieramento con l’una o l’altra imprenditoria, potremmo riaprire un forte ed ampio dibattito sapendo che quello su cui si deve discutere e dare risposte è se l’energia nucleare è sicura, costa poco, non compromette le generazioni future, è l’unica possibile fonte di energia in quanto non vi sono alternative, se dobbiamo spazzare via questi anni, specie l’ultimo decennio, in cui una nuova cultura energetica ha preso consistenza ed ha aperto le porte ad una nuova economia ed alla consapevolezza di utilizzare il risparmio come prima fonte produttiva.

Di questo vorremmo parlare e non solo ognuno all’interno del proprio partito, noi siamo pronti a discuterne pubblicamente e senza pregiudizi.

Il Segretario

Rino Ranieri

Commenti 

 
#3 falchi&colombe 2011-02-07 09:26
Carissimo segretario Ranieri. Non si capisce se quello che dici e scrivi è una tua personale opinione o la linea del partito. In regione siete in maggioranza ma il Presidente della regione in materia di nucleare ha tutt'altra posizione.... Mettetevi prima in sintonia e poi coinvolgiamo le genti . Ora più che mai nel momento delle scelte necessita avere le idee molto chiare perchè quello che si stà facendo oggi lo subiremmo in positivo o negativo per decenni....Facciamo veramente politica nell'interesse della nostra terra . Se esistono ancora i partiti e ritenete che gli stessi rappresentino le popolazioni allora prima di lanciare appelli e inviti incontratevi, dibattete, sviscerate le materie e poi venite convinti con le proposte- Basta alle frammentazioni e al populismo il paese và governato a 360°
Segnala all'amministratore
 
 
#2 igno 2011-02-04 08:29
nell'87 votammo contro il nucleare, poi contro l'immunità parlamentare, poi contro il finanziamento pubblico ai partiti, poi...
Ma dove eravate prima? E perchè solo per alcune cose fate "ammuina"?
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Luisa Ranieri 2011-02-03 20:31
[mod]
Vi fidereste del nucleare riportato in auge dal ministro dimissionato Scajola, già noto (famigerato?) per aver ricevuto case in regalo senza accorgersene

Vi segnalo la campagna di GreenPeace:
www.youtube.com/watch?v=XJs0lP9Y3wI
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI