Lunedì 19 Novembre 2018
   
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ASSEMBLEA SEL, L’INTERVENTO DI ROTUNNO

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“Tra le varie bizzarrie della politica conversanese, abbiamo assistito anche a quella di voler vietare a un consigliere di partecipare alle Commissioni e di assolvere le proprie funzioni” – così Rotunno approfitta per ringraziare SeL di avergli offerto ospitalità nel proprio gruppo consigliare, pur non essendo tesserato.

Entrando nel vivo della propria argomentazione, il consigliere spiega che l’esigenza di portare fuori dall’aula il dibattito politico nasce dalla scarsa partecipazione ai Consigli comunali da parte dei cittadini, il che può portare al rischio dell’autoreferenzialità del proprio lavoro di opposizione.

La tesi di Rotunno è che ci si troverebbe di fronte ad una sorta di delusione storica. Il “nuovo”, che era stato promesso in campagna elettorale dalla coalizione di Lovascio, non si è mai inverato: “Lo dimostrano i fatti; ad esempio, dal punto di vista urbanistico, questo governo si è distinto per tre cose: l’impianto di carburanti di via Gobetti, l’antenna Wind nel centro storico e il parco fotovoltaico a ridosso del Lago Petrullo”.

“In tutti questi casi – seguita Rotunno – l’amministrazione non ha saputo gestire tali processi”. Via Gobetti è viziata dalla vicenda di un assessore, che “ha dovuto dimettersi perché come contropartita di quell’impianto ha ottenuto un incarico professionale”. A questo si aggiunge la “presa in giro della comunità della Maris Stella, cui erano stati assicurati dei locali in cambio del silenzio; locali che ora sono spariti”.

L’antenna Wind, invece, presenta il combinato disposto costituito dalla mancata risposta degli uffici a un’istanza e dal “sostegno di una parte della giunta a questo progetto, il quale comporta un ulteriore aggravio dei campi elettromagnetici all’interno del centro storico. E la storia si ripete per il parco fotovoltaico, ora oggetto di contenzioso. “La sensazione che abbiamo è che l’amministrazione abbia fatto del senso della padronanza della città il proprio credo; un atteggiamento mutuato dal quadro nazionale, dove tutto è possibile, tutto si può aggiustare e le norme si possono aggirare”.

Duro anche il giudizio sulle opposizioni: “A fronte di un governo che ha traballato per quasi tre anni, c’è una corsa di molti delle cosiddette opposizioni a occupare posti di potere, a sostenere chi governa”. Di fronte a questo scenario, il centro-sinistra – bandita la presunzione di autosufficienza e l’apertura ai balletti delle alleanze strane – “deve mettere sul tavolo la volontà di ridare alla nostra città una speranza, e questo sarà possibile solo se ci convinciamo che ognuno di noi è importante”.

“La nostra forza – argomenta Rotunno – sta nella proposta politica alternativa, fatta da programmi di pochi punti e dalla volontà di mettere insieme la gente per creare un entusiasmo diverso. Abbiamo tre quattro temi da approfondire che possono fare la differenza; uno è proprio quello urbanistico sul quale c’è una volontà di fare altro, come testimonia la formazione spontanea di comitati con i quali dobbiamo dialogare”.

A margine dell’intervento, l’invito a tutti gli altri partiti di opposizione a “capire che questa è l’unica strada”.

 

Segue articolo sull'intervento del consigliere Bonasora

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