Lunedì 12 Novembre 2018
   
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D’ALESSANDRO, VILLA GARIBALDI E REPARTO MEDICINA

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Abbiamo intervistato il capogruppo del PD, Vincenzo D’Alessandro, in merito all’interrogazione sulla Villa Garibaldi, presentata ma non discussa nell’ultimo Consiglio comunale, e sulle notizie riguardanti l’ipotesi che il Reparto di Medicina continui a essere “Struttura Complessa”. 

 

Può spiegarci l’oggetto dell’Interrogazione del PD?

“La riqualificazione della Villa Garibaldi è stata resa possibile grazie ad un finanziamento pubblico, ottenuto anche in virtù dell’impegno del PD e della disponibilità del centro-sinistra della Provincia. Quest’ultima ha voluto riconoscere un ristoro ambientale straordinario per Conversano da destinare, appunto, alla realizzazione di un’opera pubblica. Visto che sono trascorsi ormai due anni dal momento in cui abbiamo definito che questo finanziamento sarebbe stato utilizzato per la rimodulazione della Villa comunale, siamo preoccupati dal fatto che, a tutt’oggi, non abbiamo avuto notizia circa l’adempimento delle varie fasi preliminari ed esecutive del progetto. Nel prossimo Consiglio è, dunque, nostra intenzione chiedere conto all’Amministrazione di questo milione di euro e del relativo stato dell’arte del progetto stesso. La speranza è che si sia giunti a buon punto, anche se da quello che mi consta non dovrebbe essere così”.

 

Questione Ospedale: Medicina non viene più declassata. È davvero così?

“Il Sindaco nell’ultimo Consiglio comunale ha dato notizia circa l’assicurazione del Direttore Generale Pansini nel mantenere la Struttura Complessa di Medicina. Francamente ho molti dubbi e soprattutto non voglio più essere preso in giro dall’ASL, né tantomeno dalla Regione. Bisogna uscire da questo gioco di “scarica barile”: l’Asl dice che non declasseranno Medicina, però la parola definitiva passa alla Giunta regionale che dovrà decidere in merito. Oggi solo una cosa è certa: nonostante un grosso investimento strutturale – pari a 15 milioni – finanziato con soldi pubblici, il nostro Ospedale lavora a “mezzo servizio”. Abbiamo una diagnostica di ultima generazione, con apparecchiature mediche di alta tecnologia come la TAC, che non riesce a operare h24 solo perché non si vuole investire nel personale, assumendo un medico e un tecnico. Stesso discorso vale per il Pronto Soccorso: per far entrare a pieno regime il servizio basterebbe l’assunzione di un solo medico. Se queste sono le premesse, è ovvio che ci sia preoccupazione. Del resto, abbiamo avuto contezza solo della volontà di apportare una serie di tagli; non è ancora chiara la contropartita, non conosciamo qual è la proposta sanitaria che si vuole offrire ai cittadini e al territorio”.

Commenti 

 
#1 Trita e ritrita 2011-03-09 12:26
La proposta sanitaria è semplice, vendere l'ospedale ai privati e fare affari; non si spiega diversamente il maquillage effettuato.
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