Venerdì 16 Novembre 2018
   
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SANITÀ. LOVASCIO: “ORA SI RAGIONA SU DATI CONCRETI”

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Continua a tenere banco la questione del nosocomio “Florenzo Jaia”. Dopo avervi proposto l’opinione del Consigliere D’Alessandro, ritorniamo sulla vicenda con le dichiarazioni del Sindaco Giuseppe Lovascio.

“Pansini mi aveva garantito che avrebbe rivisto la sua posizione espressa nella prima bozza dell’Atto Aziendale. Quel documento declassava il Reparto di Medicina a Struttura Semplice; questo ci avrebbe fortemente penalizzato. Infatti, interpretando in modo restrittivo le direttive attuali, lo ‘Jaia’ avrebbe chiuso nel 2012, poiché al di sotto dei 70 posti letto e con meno di tre Strutture Complesse. Ovviamente, prima d’ogni entusiasmo, bisognerà attendere che la Giunta regionale ratifichi la proposta dell’Asl, confermando Medicina quale Struttura Complessa”.

In attesa del responso regionale, d’obbligo uno sguardo all’immediato futuro: “Le prossime battaglie che ci aspettano saranno sul personale del Distretto Socio-Sanitario e sul funzionamento dei reparti, il che vuol dire avere garanzie che tali Strutture siano operative e ci diano un reale prestigio”.

Diversamente si verrebbe meno all’impostazione centrata sulla razionalizzazione: “La Regione e l’Asl devono assumersi la responsabilità di aver fatto dei tagli e, contemporaneamente, quella di garantire l’eccellenza nel territorio”.

Valutando le “scarse risorse”, Lovascio non si dice ottimista; tuttavia, nota una rilevante inversione di tendenza rispetto al passato: “Mi rinfranca il fatto che ora si parla con sincerità e partendo da dati concreti. Questo è fondamentale per lavorare bene: quando si agisce sulla base di illusioni, non c’è la possibilità di programmazione; se invece partiamo da una realtà, sebbene dura, abbiamo la sicurezza che ogni passo è una conquista certa e non un salto nel vuoto.  In concreto, oggi sappiamo che, invece di impegnarci su reparti che non avremo mai, dobbiamo dedicarci a costruire dei servizi di un certo valore, nel territorio e nei reparti ospedalieri a nostra disposizione”.

Infine, dal punto di vista politico, non si escludono iniziative di protesta e di sensibilizzazione secondo l’evoluzione delle circostanze.   

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