Mercoledì 21 Novembre 2018
   
Text Size

SALZO, “NON DOBBIAMO ABBASSARE LA GUARDIA”

salzo-matteo_ospedale

Oltre a raccogliere l’opinione del Consigliere Salzo sulla nomina della Savino, abbiamo approfittato per riprendere il discorso sulle vicissitudini legate alla stabilità dell’Ospedale “Florenzo Jaia”.

Possiamo essere ottimisti sulla conferma della struttura complessa per Medicina?

“Rispondo come capogruppo del PDL e vorrei fare un passo indietro al 2002, quando l’attuale Ministro On. Raffaele Fitto era governatore della Regione Puglia. In quell’anno, la Giunta regionale adottò il “Piano di riordino ospedaliero” e, per quanto ci riguarda, il nostro nosocomio veniva unito a quello di Monopoli per formare un unico Presidio Ospedaliero”.

Qospedaleuali strutture erano previste per lo “Jaia”?

“Ebbene, Conversano già dal 2002 aveva una serie di specifiche discipline. Quelle senza posti letto erano il Pronto Soccorso, la Patologia clinica – ovvero il Laboratorio d’analisi – la Diagnostica, le Malattie metaboliche e Diabetologia. Si definivano, invece, strutture complesse con posti letto Medicina interna (22 posti letto), Geriatria (20 posti letto) e Psichiatria (15 posti letto), cui si aggiungevano 22 posti letto per la Lungodegenza. Chirurgia generale e Ortopedia diventavano articolazioni delle strutture complesse dell’Ospedale di Monopoli. Infine, era disposto il ‘day hospital’ per Pediatria (4 posti letto) e il ‘day surgery’ per oftalmologia e otorinolaringoiatria (rispettivamente con 4 e 3 posti letto)”.

Come mai non si è mantenuto questo programma?

“Quattro anni dopo, con l’art 11 della legge regione n. 26/2006, si stabiliva che, fermo restando i vincoli posti dalla programmazione sanitaria, nonché dalle esigenze di equilibrio economico, i direttori generali delle ASL potevano disporre l’attivazione di nuove attività o il loro trasferimento. Detto questo, che è obiettivo e obiettivabile, non ho altro da aggiungere: i conversanesi sono persone che hanno una lunga tradizione di cultura e possono ben capire quale sia il punto dell’intera vicenda”.

 

DUE PESI E DUE MISURE “Devo anche ricordare – prosegue il capogruppo PDL – che il Ministro Fitto, quando approvò il Piano di riordino, non si sottrasse di certo al confronto e alle critiche, anche aspre. A Conversano fu fischiato e, nella Sala consiliare, Gianluigi Rotunno, consigliere del PD, ebbe la possibilità di esprimere il proprio dissenso. Ci furono, poi, una serie di manifestazioni di protesta, come ad esempio l’ospedale da campo in piazza Aldo Moro o le denuncie sulla carenza di servizi al Policlinico barese da parte del prof. Gallione – ex senatore del PD, ormai dimessosi in contrasto con il partito di Bersani. Mi domando dove siano finite tutte queste FittoRaffaelepersone oggi: la protesta se era valida per il governo Fitto deve esserlo anche per quello di Vendola atteso che – a mio parere – c’è stato un fallimento totale nelle scelte in campo sanitario”.

“L’unica persona in cui ho fiducia – ammette Salzo – è il prof. Tommaso Fiore, in quanto serio e stimabile ordinario di anestesiologia e rianimazione, il quale ci assicurò che la struttura di Medicina  declassata sbadatamente a struttura semplice – forse per un errore di trascrizione commesso due volte – sarebbe restata struttura complessa. Ora lo conferma anche l’ASL ma c’è da attendere il parere della Giunta regionale. Ad ogni modo, devo rilevare che, dopo tanta diatriba interna tra l’Assessore Fiore e il gruppo consiliare del PD, che si è “turato il naso” – per dirla con Montanelli – accettando questo piano di riordino, l’unica risposta raccolta dallo stesso Fiore è la seguente: “Appena andiamo a Roma per il primo tagliando a questo Piano di rientro, da tre a dieci ospedali dovranno ulteriormente essere chiusi”.

“Non dobbiamo abbassare la guardia – conclude – anzi è necessario coinvolgere quante più persone possibili contro il governo regionale, non per diversi orientamenti politici, ma perché stanno usando due pesi e due misure. Infine, m’impegno a fare tutto quello che è nelle mie possibilità affinché il Ministro Fitto, finora mai invitato, venga a Conversano entro il prossimo mese”.

Commenti 

 
#2 Raffaele Cimaglia 2011-03-10 15:36
COMMENTO INCOMPRENSIBILE.
SONO PASSATTI 6 ANNI DI GESTIONE VENDOLA E ANCORA PARLATE DI FITTO. LA SANITA' PUGLIESE GESTITA DA VENDOLA HA CREATO UNA VORAGILE DI QUASI UN MILIARDO DI EURO DILAPIDANDO I SOLDI DEI PUGLIESI E SFASCIANDO IRREPARABILMENTE LA SANITA'. NEL FRATTEMPO PER ORA CHIUDONO 18 OSPEDALI. VENGONO RIPRISTINATI I TIKET, AUMENTANO A DISMISURA LE LISTE D'ATTESE. NESSUNO CONOSCE IL PROGETTO D'INSIEME PER GARANTIRE UN DIRITTO ESSENZIALE COME LA SALUTE GARANTITO DALL'ART. 31 DELLA NOSTRA COSTITUZIONE. SAPPIAMO PURE CHE LA MAGISTRATURA STA FACENDO TUTTO IL RESTO. FINITELA PER CORTESIA PER PUBBLICA DECENZA. VE LO DICE UNO CHE AVEVA SEMPRE VOTATO A SINISTRA.
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Guido Tersilli 2011-03-10 12:42
Magari fossimo al 2002 quando la crisi non era ancora cominciata. Oggi, benché qualcuno ci abbia annunciato più volte che ne eravamo usciti, ne siamo ancora dentro ed è molto più difficile razionalizzare per risparmiare

Elemosinare interventi ad hoc dal min. Fitto in stile decreto milleproroghe mi sembra perdente.
Speriamo nell'ass. Prof. Fiore che pare davvero una brava persona, un tecnico che agisce per fini non strumentali.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI