Domenica 18 Novembre 2018
   
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MOTTOLA, AREE PRIVATE INCOLTE E NON RECINTATE

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A seguito di alcune lamentele rivolte dai cittadini residenti in Via Gugliemi, il Consigliere Nico Mottola ha protocollato una richiesta, diretta al Sindaco e alle varie Aree dell’Ente, di “maggiore e più incisiva azione di contrasto all’incuria e al degrado” in cui versano numerose aree di privati, tenute incolte e non recintate.

Come evidenziato dal Consigliere, “la manutenzione del verde non è solo una questione estetica bensì un problema di salute”: frequentemente tale incuria genera situazioni che possono mettere a rischio i cittadini, soprattutto le “categorie sanitariamente più deboli come bambini e anziani”. Un esempio è rappresentato dalle cosiddette “patologie infettive e allergiche del tempo libero”.

In conclusione, in virtù della “esigenza comunale di stabilire un obbligo di cura e sfalcio dei terreni privati incolti”, si sollecita la “riproposizione di un’ordinanza contingibile ed urgente a tutela della pubblica incolumità e per la salvaguardia del decoro urbano”.

 


 

IL CONSIGLIERE COMUNALE          

 

Prot. 31/2011

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Al Sindaco di Conversano

Avv. Giuseppe LOVASCIO

Agli  Assess. All’Ambiente,  All’Urbanistica, ai  Lavori Pubblici e alla Polizia Municipale

Al Direttore dell’Area UTC

Al Direttore dell’Area Ambiente

Al Direttore dell’Area Polizia Municipale

 

Oggetto:Obbligo di manutenzione e recinzione dei terreni privati  incolti presenti nel centro abitato.

 

Uno dei problemi più sentiti e riscontrabili all’interno del territorio comunale è l'incuria e lo stato di abbandono a cui sono soggetti, in ambito urbano, molti appezzamenti di terreno dove si formano vistosi accrescimenti di erba oltre cumuli di macerie e/o rifiuti  con il pericolo che vengano attirati animali diversi come ratti, rettili, zecche e zanzare.

La manutenzione del verde non è solo una questione estetica bensì un problema di salute. In assenza di manutenzione del verde non si possono controllare insetti e roditori, il che rappresenta un pericolo per la salute dei cittadini. Di fatti il verde, soprattutto quando è frequentato da categorie sanitariamente più deboli come bambini e anziani, se non è adeguatamente curato e manutenuto, è fonte di rischi sanitari. Da tempo sono ormai note le "patologie infettive e allergiche del tempo libero”. Nei terreni incolti, soprattutto quando si sviluppano arbusti, le zecche (che rappresentano per l'uomo anche una fastidiosa causa di allergie) e le zanzare (che trasportano e inoculano anche infezioni o parassitosi) trovano un ottimo ambiente di sviluppo. Nel verde non curato trovano un habitat favorevole anche i topi e i ratti. Non soltanto possono ricavarci il nido e riprodursi, ma hanno a facile disposizione alimenti vegetali. Infine, nel verde non curato si sviluppa una grandissima varietà di piante selvatiche, diverse delle quali dotate di potere allergizzante. Molte delle "nuove allergie" o in periodi insoliti possono essere imputate alle nuove piante che si sviluppano in città.

Dopo questa ampia premessa, ben si può comprendere l'esigenza comunale di stabilire un obbligo di cura e sfalcio dei terreni privati incolti. La regolamentazione dell'attività di pulizia dei terreni, anche non coltivati, deve essere assunta dal Comune per motivi di igiene, sicurezza urbana e incolumità pubblica, di prevenzione del rischio incendi, di sicurezza della circolazione stradale ex art. 16,18,29 C.d.S. o anche ai sensi dell'art. 3, co. 2 della legge n°267/2000, per la cura degli interessi e la promozione dello sviluppo della comunità.

Al fine di far osservare la legge e i regolamenti in materia è necessario fare  ricorso agli  ordinari poteri di ordinanza in maniera tale che l'ente potrà disporrà l'esecuzione d'ufficio del provvedimento e l'applicazione delle sanzioni previste a carico degli inadempienti ai sensi dell’Art. 21-ter. della legge n° 241/90, rubricato “Esecutorietà”. In relazione alla competenza comunale per l’emanazione dell’ordinanza, l’Ente in base agli atti della competente A.S.L. ed agli accertamenti dallo stesso effettuati, può provvedere con l’adozione dell’ordinanza contingibile ed urgente prevista dal quinto comma dell’art. 50 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, da parte del Sindaco quale rappresentante della comunità locale in materia di igiene.

Per quanto sopra lo scrivente Consigliere Comunale  chiede  che venga effettuata una maggiore e più incisiva azione di contrasto all’incuria e al degrado, e nel caso specifico  nella gestione di un terreno che  può legittimare, a pieno titolo, il ricorso alle ordinanze di cui al novellato art. 54/4^co. del T.U.E.L. alla luce della declaratoria prevista nell’art. 2/lett. c del D.M. 5/08/08:

“…..Ai sensi di quanto disposto dall'art. 1, il sindaco interviene per prevenire e contrastare:

a) le situazioni urbane di degrado o di isolamento che favoriscono l'insorgere di fenomeni criminosi, quali lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione, l'accattonaggio con impiego di minori e disabili e i fenomeni di violenza legati anche all'abuso di alcool;

b) le situazioni in cui si verificano comportamenti quali il danneggiamento al patrimonio pubblico e privato o che ne impediscono la fruibilità e determinano lo scadimento della qualità urbana;

c) l'incuria, il degrado e l'occupazione abusiva di immobili tali da favorire le situazioni indicate ai punti a) e b)…

Per  le ragioni sopra esposte  e considerata  l’importanza della materia  chiedo immediato riscontro e la riproposizione della ordinanza  “contingibile  ed urgente”  a tutela della pubblica incolumità  e per la salvaguardia del decoro urbano.

 

Conversano 21 Marzo 2011                                                                                     Nico MOTTOLA

 

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Commenti 

 
#13 tempo di cambiare 2011-03-29 10:41
Mi rammarica leggere certi commenti da parte di alcuni cittadini conversanesi (tipo acquedotto). Anche io vivo in quella zona e non è certamente piacevole tornare a casa la sera con i miei figli e avere timore che ci sia qualcuno nascosto dietro l'angolo della strada (cosa piuttosto probabile vista la scarsa presenza dell'illuminazione pubblica). Noi abbiamo comprato solo una CASA e non certamente una porzione di strada. Gli uffici competenti hanno solo detto PROVVEDREMO (quando e come non lo sapremo mai);se la questione non fosse stata di loro competenza l'avrebbero demandata al diretto responsabile. Paghiamo le tasse come te caro ACQUEDOTTO che invece la mattina si alza e va al lavoro senza timore di sporcarsi i piedi con fango e briciolina.
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#12 Gianvito F. 2011-03-28 17:32
@ Il Conversanese: vivendo a Milano da un po', sono aggiornato al 5 marzo, quando son tornato qua, e quel giorno c'era bella sfasciata e corredata di rimorchi agricoli.
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#11 marcelloR 2011-03-28 13:17
Acquedotto informati prima di parlare. Hai mai sentito parlare di oneri di urbanizzazione? Bene, il costruttore li ha pagati per le opere in quella strada, in quanto il funzionario dell'epoca disse: "tu paga gli oneri, noi facciamo le opere". Dunque i cittadini (me compreso) non devono pagare un bel niente. Immagino, infine, che tu abiti in pieno centro e di questi problemi non ne hai. Comunque, informati prima di scrivere, eviteresti "secche" figure.
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#10 acquedotto 2011-03-27 21:49
l'acqua non c'e più!
[mod] quei marciapiedi, quelle strade, quei pali, e tutto quello che menzioni nel tuo commento e chiedi che ti venga dato dall'amministrazione (con i soldi di tutti i cittadini) lo doveva fare il costruttore di quei complessi!!!!! vi è piaciuto comprare la casa con gli sconti? chiedete queste cose al costruttore non al comune!!!!
Rudolf che ca nisciun è fess!!!!
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#9 il conversanese 2011-03-23 20:34
A Gianvito F
ma la Panda non c'è
ABBAGLIO????!!!
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#8 un cittadino bianco 2011-03-22 23:19
bravo nico. ma quell'area non fu espropriata?
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#7 O. Gramigna 2011-03-22 18:22
Ecco perché non si vede nessuno in giro: tutti a pascolare nelle aree incolte soprattutto gli esponenti delle novellate categorie sanitariamente più deboli tra rovi, ratti e ...
[mod]
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#6 Il pacione 2011-03-22 13:28
Ma, sprappuglio dove andrà a mangiare i fichi d'India?
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#5 MarcelloR 2011-03-22 12:18
Carissimo Nico, abito in quella zona da un anno circa. Dall'altra parte della visuale della foto riportata c’è un intero plesso abitato che non ha neanche una strada. O meglio, la strada c’è, ma non è asfaltata, mancano i marciapiedi, mancano i pali della pubblica illuminazione, non ci sono barriere di sicurezza tra il terreno e il piano stradale. In questo periodo ho ed abbiamo (i condomini) più volte sollecitato i vari assessori, capotecnici e sindaco affinché le opere di urbanizzazione siano completate, considerando il fatto che quella è una strada prevista dall’attuale piano regolatore e che soprattutto gli oneri di urbanizzazione sono stati versati da anni nelle casse comunali da parte dell’azienda di costruzione. Niente. Detto ciò noi abitanti di quella zona, non chiediamo che qualcuno ci voglia bene o ci faccia un favore, ma vogliamo soltanto far valere i nostri diritti di cittadini conversanesi, a meno che qualcuno non abbia interesse a creare una Conversano di serie A ed una di serie B. Ma non penso. Detto ciò caldeggia con insistenza questa tua istanza, ma soprattutto renditi anche portavoce di un disagio condiviso da almeno 30 famiglie.
Grazie.
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#4 alessandr 2011-03-21 23:56
chiedo:
nulla si può operare per creare un verde quartiere?
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#3 Alberto 2011-03-21 22:11
Bravo Nico
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#2 Gianvito F. 2011-03-21 21:02
Vicino il vialone del mercato, quello dove ci sono Caffè Ristretto ed il retro della Carelli, c'è un mega-campo con Panda sfasciata annessa. Si faccia qualcosa, anche perché è a duecento metri dalla Polizia Municipale (ma loro si fermano al massimo al bar per prendere il caffè).
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#1 Tarsia Incuria 2011-03-21 20:49
Pur essendo meritorio per il contenuto,
tutto [mod] per chiedere la riproposizione di un'ordinanza? Non si poteva fare a voce o con una mozione nel consiglio?
Serviva il pubblico?

[mod]
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