Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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MOTTOLA: IL PDL HA BISOGNO DI UN CAMBIO DI MARCIA

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Grandi manovre all’interno del PDL dopo la nomina dell’On Savino e quella di Logreco. Il partito inizia a riorganizzarsi, a ridefinire ruoli e posizioni. Approfittiamo del Consigliere Nico Mottola per comprendere cosa bisognerà aspettarsi nei prossimi mesi.

Consigliere Mottola cosa ne pensa della nomina del sub commissario Pinuccio Logreco?

“Rispetto la scelta fatta dall’On. Elvira Savino abbiamo fiducia in lei e confidiamo che questa scelta, che è certamente una nomina di esperienza, possa prevedere una fase di breve transizione per sperare in un cambio generazionale, facendo in modo che le scelte e gli assetti partito siano sempre più improntati alla partecipazione e condivisione della “base” del partito. Mi rendo conto che non si può fare il partito solo con gli organigrammi, perché non bastano, perché devono aumentare le occasioni di confronto con gli iscritti e simpatizzanti”.

Quali secondo Lei gli umori di Lovascio e del Pdl conversanese?

“Non c’è dubbio che serve un cambio di marcia, serve che si creino più momenti di confronto. Più confronto, più dibattito, più democrazia interna che non significa “lesa maestà”. Non è minare una leadership, anzi in molti casi significa rafforzarla o comunque significa metterla in confronto in un clima di lealtà e sincerità con quelli che sono i pareri che rappresentano il “corpo vivo” del partito. Quante riunioni in passato, quante discussioni, e farlo non significa contestare in qualche modo il Sindaco, bensì iniettare nel corpo del partito e nella maggioranza quegli indispensabili elementi di democrazia interna in assenza dei quali, il partito rischia di non esprimere tutte le sue potenzialità. Certamente questa situazione è stata più volte rimarcata in passato. In più occasioni, soprattutto dopo le delusioni elettorali subite alle elezioni provinciali del 2009 e alle regionali dello scorso anno, abbiamo esternato le nostre richieste chiedendo, a nome del gruppo consiliare PDL e del partito, una maggiore condivisione nelle scelte, un patto di consultazione permanente, la necessità di tenere vertici di maggioranza in modo più frequente e costante. Per circa due anni abbiamo chiesto un equilibrio interno alle deleghe della Giunta comunale, la votazione dei temi politici prima che divengano atti e delibere ufficiali, la necessità quindi di strutturare meglio il PDL. Se questo tipo di richieste saranno condivise, e io spero che ciò avvenga, noi del PDL riteniamo che si potrannosuperare, se si vuole davvero, quelle incomprensioni anche con quelle forze politiche moderate che non si riconoscono nelle politiche e nei valori della sinistra. Problemi di metodo quindi, ora aspettiamo i fatti! Bisogna approfondire questa questione e subito, anche perché il problema non è soltanto di “metodo” ma anche un problema di “merito”; intendo dire che, se non ci sono i luoghi dove non si discute non ci si confronta diventa difficile fare emergere quelle posizioni e si rischia di non sviluppare appieno tutte quelle potenzialità che il Popolo della Libertà ha. Detto questo, il PDL deve conservare la sua natura di partito del “pensare”, allenato alla discussione, avendo come priorità una solida e visibile democrazia interna. È nella natura di un partito come il nostro, discutere e far seguire i fatti, il PDL non prevede una sorta di pensiero unico, perché è un preciso diritto di ogni iscritto al partito esprimere le proprie opinioni e avere le occasioni in cui farlo. Un partito come il nostro non ha solo il compito di governare in maniera efficace il quotidiano, un partito come il nostro, che può avere uno spazio di consenso elettorale del 35 e 40 per cento, deve avere l’ambizione di governare al di là dei 5 anni. Si tratta di immaginare la Conversano che verrà. Si tratta di nutrire la speranza di un cambiamento. Si tratta di renderlo “carne e ossa” questo cambiamento, perché se é vero che forse abbiamo ancora il vento in poppa, è anche vero che alla fine la gente vuole e verifica se quel cambiamento si è realizzato”.

Su quale tema, sopra tutti gli altri, l’amministrazione Lovascio dovrebbe porre la maggiore attenzione?

“Sulla tematica principale del lavoro. È un tema urgente e prioritario per Conversano. Inverare quanto prima le condizioni per creare opportunità lavorative a Conversano. Ora che siamo diventati “Città”, auspico e invito il Sindaco affinché questo riconoscimento prestigioso non rimanga un inerte attestato appeso al muro, ma sia lo stimolo e rappresenti l’inizio di un percorso importante e difficile e non un punto di arrivo”.

Ci conceda una domanda, Lei Nico Mottola assessore lo vedrebbe bene?

“In molti già mi definiscono tale per la mia vivacità, la mia presenza e la mia caparbietà nel raggiungere gli obiettivi e soprattutto la volontà di tenere fede agli impegni. Ma queste cose si possono e si devono fare anche da consigliere. Cerco di spronare molti dei miei colleghi di maggioranza a verificare lo stato della nostra città, a condividere con loro iniziative mirate al decoro per esempio. Certo fare politica in maniera attiva costa molta fatica e rientro la sera a casa abbastanza affaticato e alcune volte felice di aver onorato un impegno. Per me la politica è davvero una missione. Una cosa è certa Nico Mottola sarà sempre la voce, il megafono del cittadino di strada, un umile servitore che sente ogni giorno l’orgoglio di appartenere a questa città”.

Commenti 

 
#3 il paciaro 2011-04-11 14:09
e il motore?
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#1 un cittadino bianco 2011-04-06 21:18
caro consigliere nico mottola, condivido la sua operatività nell'esprimere e nel farla la politica, ma, per poter dare una forte sterzata affinchè le idee vengano tradotti in atti concreti, secondo me , c'è bisogno di dare slancio all'attività di indirizzo e non cercare di addormentare nei tavoli del politichese alcuni provvedimenti che darebbero slancio all'attività di governo. non si può dimenticare che dopo tantissimi anni di opposizione oggi si è governo , questo significa che si conoscono bene le aspettatative di tutti i cittadini conversanesi.in merito alla problematica subcommissario secondo me non esiste un problema poichè un sub commissario non può esistere se c'è un commissario, esiste un vice coordinatore e non un subcommissario e l'on. ELVIRA SAVINO è Commissario. (leggasi statuto PDL)ricordati e fai ricordare anche al sindaco che il treno passa una sola volta nella vita.
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