Venerdì 16 Novembre 2018
   
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BONASORA: “SERVE CHIAREZZA NELLE SCELTE DEL PD”

consiglieri-opposizione

Nessuna opposizione di facciata o accordo trasversale, così Pasquale Bonasora liquida la polemica innescata dall’intervista rilasciataci dal Consigliere Coletta, passando dalla ricostruzione della vicenda elettorale alla programmazione per il futuro in vista di un’area politico-culturale di centro-sinistra che, con umiltà, ricomponga le inutili fratture.

Può spiegarci il motivo per cui la vostra lista civica non confluì nel PD come previsto?

Quest’affermazione non risponde al vero: all’atto della presentazione delle liste c’era un’intesa di massima in base alla quale dopo le elezioni si sarebbe discusso sull’organizzazione dei vari gruppi consiliari. Lo stesso giorno del ballottaggio, proposi al PD di creare un gruppo unico; mi fu risposto che bisognava aspettare e ragionare per capire come organizzare l’opposizione. Dopodiché il PD decise in piena autonomia ogni particolare dell’assetto del suo gruppo e solo in seguito mi chiese di aderire. A quel punto declinai poiché non mi sembrava corretto essere invitato quanto tutto era stato già definito, senza avere la possibilità di partecipare alla discussione organizzativa.

Sel è indicato come uno dei partiti che condurrebbe un’opposizione di facciata.

Io non ho mai avuto alcun tipo di scambio con la maggioranza e penso che la mia attività in Consiglio Comunale sia così chiara e cristallina che nessuno possa ipotizzare eventuali accordi sottobanco. Anche quando si è trattato di assegnare i ruoli istituzionali all’opposizione reputo di essermi comportato correttamente: ho sollevato le mie perplessità sul comportamento del PD, che mirava a raccogliere tutte le posizioni possibili senza lasciare nulla al resto delle opposizioni, esclusivamente all’interno delle riunioni. Tutto questo per una ragione precisa: il mio unico obiettivo è esercitare al meglio il ruolo che mi è stato assegnato dagli elettori e cioè il consigliere di opposizione, le beghe interne ai partiti non sono la cosa più interessante per i cittadini.

Un dato evidenziato da Coletta e che nessun altro consigliere ha votato le mozioni proposte da Sel e Rotunno. Quale spiegazione vi siete dati?

Questo andrebbe chiesto alle altre opposizioni, noi come gruppo consiliare ritenevamo giusto presentare quelle due mozioni e l’abbiamo fatto. Sicuramente è un comportamento strano: se la mozione sul comizio del Sindaco poteva avere anche un risvolto politico, quella sulla mobilità sostenibile non conteneva altro che delle proposte per rendere più incisiva l’azione amministrativa. Ritengo, tuttavia, che il Consigliere Coletta non possa giudicare il lavoro delle altre opposizioni, come io non mi sono mai permesso di giudicare il suo. Quello che posso dire è che il PD ha frantumato il suo gruppo consiliare proprio per l’esistenza di linee politiche differenti, quindi prima di esprimere valutazioni sul lavoro degli altri dovrebbe fare un’analisi approfondita della propria azione. Mi sembra evidente che dietro il discorso della cosiddetta “opposizione costruttiva” si nasconda la volontà di essere presi in considerazione non come partito ma come singoli consiglieri, rispetto alle scelte che vuole fare l’amministrazione comunale. Il ruolo di un consigliere è altro: non ci possono essere in nessuna maniera confusioni di ruolo con la maggioranza, anzi si deve portare avanti un’opposizione netta per contribuire al miglioramento dell’azione di governo.

Quali sono le prospettive che Sel intende seguire?

Siamo consapevoli che il partito è in crescita sia a livello locale che nazionale, i risultati delle ultime elezioni regionali lo confermano. Sentiamo la responsabilità del consenso che abbiamo ricevuto, ma non intendiamo utilizzare i risultati elettorali per rivendicare un ruolo egemonico all’interno dell’area di centro-sinistra. Al contrario, riteniamo che vada ricostruita a Conversano un’area politico-culturale oggi del tutto frammentata, evitando, con la dovuta umiltà, che si ripetano quelle inutili divisioni che ci hanno portato alla sconfitta delle amministrative. Bisogna lanciare un messaggio ai partiti, alle associazioni e ai movimenti che si riconoscono nell’area di centro-sinistra affinché si realizzi, in un rapporto politico alla pari, un progetto alternativo a quello della giunta Lovascio. Dispiace la situazione interna del PD, un patrimonio del centro-sinistra che, però, ha trovato degli interpreti che stanno dilapidando il consenso che potrebbe raccogliere. Quello che chiedo al Partito Democratico è di esprimere con chiarezza la strada che vuole seguire, dato che ogni giorno in Consiglio Comunale assistiamo a dichiarazioni e votazioni poco limpide dal punto di vista politico. Nei prossimi mesi saremo chiamati a esprimere delle scelte che potranno caratterizzare il futuro di questa città, a cominciare dai primi adempimenti del PUTT/P, e su questi punti non ci possono essere fraintendimenti.

I prossimi appuntamenti?

Per radicare il partito e impostare le basi per il futuro, abbiamo costituito delle aree tematiche su tre grandi aspetti del progetto che vogliamo costruire per Conversano: politiche culturali, politiche sociali e sviluppo locale. Abbiamo elaborato dei questionari da sottoporre agli operatori di questi tre settori, con la volontà di capire le loro esigenze e le loro attese. Parte di questo lavoro sarà presentata in occasione del Congresso, che si terrà il prossimo 30 aprile presso l’auditorium di San Giuseppe, per poi proseguire nei mesi successivi.

Commenti 

 
#2 geronimo 2011-04-21 11:23
Per riunire i pezzi del centrosinistra sarebbe utile che qualcuno facesse un passo indietro, abbandonando definitivamente nel cassetto le proprie vanità.Chiedere al fratello più noto, Vito.
L'opposizione di facciata è venuta fuori, vedi Di Mise, Piemontese(tradendo Rotunno) e Coletta. Ma non tutta, qualcuno al centro ci ha abituati a saltelli destra/sinistra!
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#1 francesco 2011-04-12 06:47
Bravo Pasqualino parole chiare ed inequivocabili. Coletta e la sua combricola dovrebbero dare risposte agli elettori dei loro comportamenti.
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