Giovedì 13 Dicembre 2018
   
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“NESSUN BARATTO, SOLO CONDIVISIONE ONESTA"

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Dopo i dubbi sollevati sulla liceità dell’attribuzione della Presidenza al Consigliere Pasquale Gentile, abbiamo intervistato il diretto interessato per ricostruire le varie dinamiche, approfittando per estendere il discorso alle recenti consultazioni con il PDL e a quelli che sono i temi su cui urge un serio confronto politico.

Un chiarimento sull’accordo pre-ballottaggio.

"Una volta andati al ballottaggio Lovascio promosse un incontro, che si tenne presso la Segreteria Provinciale del PDL, in cui mi si proponeva un apparentamento non ufficiale. Poiché le forze che mi avevano appoggiato si ritenevano più vicine al centro-destra, fui sollecitato a trovare un’intesa. Importante sottolineare che a quell’incontro non partecipò l’UDC, che aveva già espresso un suo rappresentante. Alla fine si stabilì che Lovascio avrebbe riconosciuto a me la Presidenza del Consiglio e alla coalizione un assessorato. Per problemi che ancora oggi non conosciamo, il nome da noi indicato non fu preso in considerazione. Di fronte a questo comportamento, tutta la coalizione, UDC compresa, ha ringraziato Lovascio per il riconoscimento della Presidenza e ha chiarito da subito che tale ruolo andava all’opposizione; non era da intendersi come un riconoscimento per un accordo elettorale che prevedeva altro. All’esito di questo, siamo stati religiosamente in opposizione, onorando il ruolo che la città ci aveva dato, senza nulla chiedere e nulla ottenere. C’è un dato: noi all’epoca mantenemmo il nostro impegno di appoggiare la candidatura di Lovascio, da parte del Sindaco non ci fu la possibilità di mantenere il suo, probabilmente per problemi tutti interni alla sua coalizione. Spero di aver chiarito il dubbio di Coletta".

In Consiglio non ci sono più ruoli distinti?

"Questo è un giudizio che devono dare i cittadini. Io posso dire che, in tempi non sospetti, poiché mi riconoscevo nel ruolo di opposizione, ho sempre cercato di coinvolgere i partiti, le liste e i movimenti al fine di creare le premesse per una collaborazione. Devo costatare che non tutti hanno accettato di seguire questa iniziativa, e il primo a venire meno è stato proprio il PD. L’opposizione deve essere regista della maggioranza, se mi sottraggo a questo compito e non dimostro la volontà di creare un netto distinguo, chiaramente chi osserva percepisce solo confusione. Occorre, dunque, confrontarsi in maniera onesta e non limitarsi a dichiarazioni e sotterfugi. Infine, le affermazioni del consigliere Coletta lasciano aperta tutta una serie di dubbi: quando si decide di parlare di determinati argomenti, citando persone e partiti, vanno forniti elementi circostanziati. Non si possono accomunare dei nomi a un destino che comune non è. Gradirei, ad esempio, conoscere dal Consigliere Coletta in quali occasioni l’UDC ha “gridato in pubblico” ed ha poi “fatto altro in privato”. Se volevamo far parte della maggioranza ci saremmo comportati in altro modo, abbiamo invece scelto di fare un percorso che punta alla condivisione e non al baratto".

Sembra siano iniziate le consultazioni del PdL con gli altri partiti di centro-destra.

"È pervenuta una lettera d’invito da parte dell’on.le Savino a tutte le forze politiche presenti in amministrazione o formatesi nell’ultimo periodo. L’UDC ha partecipato all’incontro con tutto il suo direttivo – giacché chiunque nel mio partito ha diritto di esprimere la propria opinione – ed ha ascoltato la volontà da parte del PDL di dare una nuova impostazione al partito, cosa che riteniamo sicuramente positiva. Per quel che ci riguarda, ribadiamo quanto già detto durante le consultazioni promosse dal Sindaco: siamo disponibili a collaborare sugli argomenti condivisi a fronte di un percorso che preveda un mini programma scandito nei fatti e nelle tempistiche. Qualora l’intesa di allargare la maggioranza, con una serie di adempimenti consequenziali, sia accettata e condivisa dall’attuale maggioranza, potremo passare alla seconda fase; se questo non sarà ritenuto fattibile, rimarrà una bellissima iniziativa dell’on.le Savino che, alla pari di quello che ho fatto io con le opposizioni, potrebbe non portare a dei risultati".

Può riassumerci il problema delle antenne a Conversano.

"Ho affrontato l’argomento in Consiglio Comunale, rivolgendo la mia mozione, come norma impone, ai due uffici competenti: l’Ufficio Ambiente e l’Ufficio Tecnico, che ha competenza nel rilascio delle autorizzazioni e nelle ricognizioni. Mentre l’ing. Longo ha cercato di esaurire il suo lavoro fornendo i primi elementi, nulla è stato messo a disposizione da parte dell’UTC. Non voglio essere tediante; nondimeno, se entro la fine del mese i risultati non perverranno, la questione sarà riproposta con richieste specifiche, che non servono solo alla parte politica, bensì a tutti i cittadini che non possono rimanere nel dubbio circa la presenza di situazioni problematiche. E faccio presente che, attesa la quantità d’impianti in esercizio, ci sono sostanziose remunerazioni che il Comune deve richiedere, introitare e poi girare al Servizio Ambiente".

I problemi più urgenti da affrontare?

"Conversano ha problemi di gestione della macchina amministrativa che devono essere valutati il prima possibile, perché possono avere pesanti ripercussioni sugli amministratori. Il più urgente è sicuramente la difficoltà legata al personale che va in quiescenza e non viene sostituito. Continuiamo a depauperare i nostri uffici di capoarea e dipendenti, figure professionali che hanno accumulato un’esperienza e una conoscenza della burocrazia estremamente preziosa per l’esercizio amministrativo".

"Da qui iniziano una serie di problemi a riflesso esterno". Su quest’ultima dichiarazione del Presidente Gentile ci fermiamo, riservandoci di approfondire quale sia l’onda lunga che una macchina amministrativa a regime ridotto su vicende vitali per il futuro della Città. Anticipiamo che si parlerà di discarica e ristoro, PUG e Ospedale.

Commenti 

 
#5 Voland 2011-04-17 17:54
Margherita non lo sa,
ma non può (re)stare ferma, con le mani nelle mani, tante cose deve fare, prima che venga domani...
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#4 Angelo Lorusso 2011-04-15 14:58
Cara Margherita,

colgo al volo l'occasione per rivolgermi a lei e a tutti quelli che stanno maturando quest'idea di rinuncia alla parte più importante della cittadinanza.

Io credo che chi non vota perda ogni diritto alla critica. Poiché se non si sceglie si subisce; e anche il subire è una scelta di cui prendere atto.

Se posso permettermi di consigliare un modo più costruttivo di esorcizzare la diffidenza verso gli strumenti di cittadinanza, esso è proprio la riscoperta e il riappropriasi di tali strumenti.

In Italia abbiamo la fortuna di vivere in un sistema amministrativo e di governo con forti radici municipalistiche. Ne consegue che ci è permesso di partire dal piccolo per effettuare dei cambiamenti.

Se lei ritiene di espletare completamente il suo dovere di cittadina col voto in seggio elettorale, non credo stia considerando la parte più interessante: quella della scelta di chi è presente in quelle liste.

Non abbandoni il suo interesse e la sua passione per la realtà pubblica. Partecipi direttamente alla vita dei partiti, anche indirettamente attraverso dei movimenti tematici (ambientalisti, sociali, ecc..); poiché molti dimenticano che una tessera ad un partito da la responsabilità e il privilegio di votarne gli organi e i rappresentanti.

Se quelli animati da sincera passione se ne vanno, ben altre razze restano.

Riappropriamoci della nostra vita fuori dalle mura di casa.
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#3 Margherita 83 2011-04-14 15:59
Riepiloghiamo: Una congrua parte dei politici che sostenevano la lista di Gentile, furono "classificati", dalla cordata del sindaco, di bassa moralità; i loro successivi consensi divennero, in seguito, idonei a sostenerlo per via di una catartica sublimazione. Dopo la febbre del ballottaggio arrivò quella della spartizione. I sostenitori di Gentile tornarono ad essere incompatibili con la linea politica di purezza e trasparenza che si voleva attuare, tanto da non accettare il nome proposto per l'assessorato pattuito. Se questa storia è vera il cambiamento ci è stato, ma sicuramente in termini peggiorativi. I politici che "fregano" altri politici? è una storia che si ripete almeno dalla congiura di Catilina! Che brutta razza! restarne fuori è la più grande saggezza. Sono amareggiata per aver votato Lovascio, difficilmente ripeterò l'errore; forse anche quello di tornare a votare.
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#2 io sud conversano 2011-04-13 14:04
"È pervenuta una lettera d’invito da parte dell’on.le Savino a tutte le forze politiche presenti in amministrazione o formatesi nell’ultimo periodo. Così la risposta del Presidente del Consiglio. Evidentemente così gli hanno riferito.
pare, invece, che chi ha organizzato gli incontri, per sua sfortuna sia stato toccato da un "eccesso" di democraticità. Oppure, temiamo per il peggio, dal morbo di Alzheimer.
Tanto per parlare di democraticità e di "aperture".
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#1 LARGE INTès 2011-04-13 13:56
mezzo accordo, dunque. una promessa a metà mantenuta. Sarebbe stato meglio esternare l'accordo per non cadere in questa situazione. O non conveniva?
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