Giovedì 15 Novembre 2018
   
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TERREMOTO IN CASA PD

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Era la fine di marzo quando il Consigliere Pasquale Coletta motivava la sua autosospensione dal Partito Democratico.

Una delle ragioni dell’atto politico risiedeva nel Comunicato stampa, a firma del Segretario Regionale Sergio Blasi, in cui si esprimeva la “più ferma condanna per l’operato del circolo locale del PD di Conversano e per l’indifferenza della segreteria provinciale del PD” di fronte alla “estromissione” del Consigliere Gian Luigi Rotunno dalle Commissioni Consiliari.

In seguito a quell’insolito comunicato, il 17 gennaio 2011, un nutrito gruppo di iscritti produsse un documento, che pubblichiamo in esclusiva, in cui chiedeva a Blasi di chiarire la posizione assunta e di “ricucire la ferita”, che era stata aperta con quelle parole, ripristinando pubblicamente la buona fede e riconoscendo la coerenza e l’impegno profuso dai “nostri rappresentati, sbugiardati e insultati politicamente”.

Difatti, come argomenta il documento, era sembrato inappropriato utilizzare il nobile concetto di Democrazia “quale scudo a comportamenti scorretti e ripugnanti, perpetuamente tenuti dal Soggetto in questione”.

L’unica risposta di Blasi è stata il silenzio, “usato come una clava” nei confronti dei numerosi firmatari del documento. Pertanto, il momento delle “pesanti conseguenze” sembra essere giunto: tutti gli iscritti, che si riconoscono nel Consigliere Coletta e nella Delegata Nazionale Rosa D’Attoma, stanno facendo le opportune valutazione sulla possibilità di continuare il proprio percorso.

“Non volevamo nessun privilegio da parte degli organi Regionali e Provinciali – spiega D’Attoma. Pretendevamo solo il dovuto rispetto, in considerazione del fatto che siamo sempre stati leali e non abbiamo mai detto nulla che infangasse il Partito, che abbiamo contribuito a fondare e in cui abbiamo militato per anni. Evidentemente, se nessuno ha ritenuto opportuno rispondere alle nostre  considerazioni, non siamo così importanti e necessari, e dunque – in coincidenza della campagna di tesseramento – prenderemo le adeguate decisioni”.

§ § §

Caro Segretario Regionale Blasi, con riferimento al suo comunicato stampa apparso su vari organi di informazione nei giorni 10 e 11 Dicembre, relativo alla “situazione del PD di Conversano”, se pur a distanza di tempo – sia per una più approfondita riflessione oltre che nella “vana” attesa di ulteriori sue precisazioni – Le affidiamo le nostre considerazioni.

Il concetto di DEMOCRAZIA non è cristallizzato in una sola versione o in un’unica concreta traduzione, ma può trovare ed ha trovato la sua espressione storica in diverse formule ed applicazioni, tutte caratterizzate per altro dalla ricerca di una modalità capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare.

Ispirandosi a valori sempre tenacemente supportati dal nostro Partito, ci sembra inappropriato utilizzarLa quale scudo a comportamenti scorretti e ripugnanti perpetuamente tenuti dal Soggetto in questione. Inoltre, in quanto invito al rispetto delle regole per il comune vivere civile, ci sembra disdicevole che abbia disatteso le aspettative della stessa, per ragioni assolutamente prive di ogni ragionevolezza.

Non volendo in questo scritto analizzare il comportamento tenuto da chi si dice figlio della Democrazia, e non volendo chiedere risposte rispetto a cosa abbia spinto un Rappresentante  così spiccato della Stessa, quale il Segretario Blasi, a parteggiare per un atteggiamento antitetico al concetto di giustizia, manifestiamo la nostra più profonda delusione.

Con le affermazioni a cui ci riferiamo è stata aperta una ferita che va ricucita, quello che ci muove non è un moto d’orgoglio bensì il desiderio che venga ripristinata pubblicamente la nostra assoluta buona fede e coerenza e che ci venga riconosciuto il nostro impegno negli anni.

I nostri rappresentati, sbugiardati e insultati politicamente, meritano da parte Sua lo stesso rispetto e la stessa animosità che noi riponiamo in loro ed anzi, dalla Sua Persona, una riconoscenza maggiore. Ricordi che da sempre nella storia è l’unione delle piccole realtà ad essere stata determinante negli scenari di maggior lustro: la complicità e l’affiatamento, il lottare per uno scopo comune con tenacia e senza pestare i piedi al nostro compagno di fianco, ha fatto grandi gli uomini di cui ancora oggi si rammentano le “gesta”.

La invitiamo a riflettere sul nostro punto di vista, a presentarSi nella nostra cittadina, a riconsiderare la Sua posizione in merito all’accaduto, in quanto il Suo ruolo, come democraticamente previsto, Le impone di essere il rappresentante dell’unicum e non di un singolo.

Con l’augurio che la Sua presenza e le Sue parole possano sanare una situazione attualmente comatosa, che potrebbe portare i sottoscritti ad abbandonare una realtà in cui purtroppo non vediamo più il riflesso dei nostri ideali e come diretta conseguenza la riconsegna delle tessere.

Cordiali Saluti

Per i Sottoscritti

La Delegata Nazionale Rosa D’Attoma

Commenti 

 
#2 AZ comeeperchè 2011-05-14 09:46
Esaminando le dichiarazioni del Coletta, leggendo il documento, anche in questo caso non resta che essere coerenti, tenuto conto anche del diverso atteggiamento di Blasi, vedi caso Mazzarano. E' chiarissima la volontà di tutelare in ogni modo ed a qualsiasi costo tutti coloro che provengono dai DS.
L'analisi polica di Coletta risulta pertanto corretta, trattasi di tentativo, peraltro facilmente realizzable vista la resa incondizinata di chi occupa cariChe e di provenienza diversa(margherita, auonomisti) di impadronirsi del partito (?). In definitiva seppur coscienti di regalare il circolo a chi non lo merita non vi resta altro da fare. Non sprecate energie in maniera inutile, a lavar la testa all'asino..........
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#1 per precisare 2011-05-13 11:15
Bravo Consigliere Coletta e grazie D'Attoma
finalmente vi siete accorti che è un partito di solo raccomandati e di burocrati, anche se il rotunno non aspetta altro, tenete duro che le verità prima o poi vengono sempre a galla.
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