Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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SCISCI: IMPIANTO CDR E POLITCHE OCCUPAZIONALI

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Conversano nel Cuore continua con il suo percorso partecipativo e, nell’ultima assemblea, tenutasi venerdì 29 aprile, si è discusso dell’ultima Ordinanza del Commissario Delegato, la numero 100, con cui si definisce l’avvio della produzione e termovalorizzazione del CDR.

“Abbiamo evidenziato alcuni aspetti riportati nell’Ordinanza – commenta il Segretario Angelo Scisci – e grazie alla presenza del Dott. Francesco Longo e del Prof. Franco Fanizzi  si è messo a fuoco il momento che stiamo vivendo”.

Il primo punto trattato è stato la definizione delle incombenze comunali: “Verificare la titolarità della proprietà di tutte le aree su cui è sorto l’impianto complesso di produzione di CDR per procedere all’atto di cessione al Comune e il rilascio del certificato di agibilità da parte dell’Ente. Si è parlato, poi, della tariffa che verrà applicata, in questa fase transitoria di 45 giorni pari a circa 110 euro a tonnellata, e che, successivamente, con l’aggiudicazione della gara sarà di 125 euro a tonnellata”. Ulteriore aspetto trattato riguarda la natura del materiale prodotto dagli impianti: “Non si producono ecoballe ma CDR che viene direttamente trasportato presso il termovalorizzatore di Massafra”.

“Si è parlato – continua Scisci – anche del futuro dell’ATO che si trasformerà in provinciale. Viene meno, quindi, la preoccupazione di chi teme che, con la raccolta differenziata spinta, la conseguente diminuzione del conferimento di rifiuti possa far lievitare la tariffa. Poiché il nostro è l’unico impianto di CDR funzionante nella provincia di Bari, gli altri Comuni della Provincia probabilmente verranno a conferire nel suddetto impianto così da compensare il minor quantitativo conferito dai Comuni dell’attuale ATO/Ba5. Si dovrà, comunque, prestare la massima attenzione, affinché la tariffa non lieviti nel tempo”.

Il ristoro, come vi avevamo anticipato, sarà più alto rispetto al passato: “Si parla di circa sei euro a tonnellata, ma quello che più rincuora è che la cifra è già inclusa nella tariffa di conferimento, per cui non ci saranno più diatribe su chi dovrà corrispondere le somme”.

Raggiunto questo risultato con l’ultima ordinanza, ora, secondo Scisci, si dovrà procedere, senza perdere ulteriore tempo, alla raccolta differenziata spinta: “Ad esempio, il discorso relativo alla differenziazione dell’umido è molto importante, perché abbatterebbe del 50% il conferimento in discarica con una tariffa di circa 50 euro più bassa. In attesa della nuova gara, bisogna partire con un’opera di forte sensibilizzazione non solo delle utenze non domestiche ma soprattutto dei cittadini. Conversano nel Cuore, in tale ottica, lancerà un messaggio di collaborazione alle varie associazioni e a tutti coloro che vogliano contribuire. L’idea è di creare una squadra che aiuti l’encomiabile lavoro dei volontari del Comitato R.I.F., che già operano in tale direzione, allargando il più possibile il campo di azione, in attesa dello svolgimento e dell’aggiudicazione della gara per la scelta del nuovo gestore per la raccolta dei rifiuti. Così facendo si potrà dare un contributo per far sì che la percentuale di raccolta, attualmente del 17% circa, continui a salire.

 

Una riflessione a margine, Scisci la dedica anche al problema occupazionale.

“Il problema della disoccupazione giovanile, e non solo giovanile, è diventato il problema più grave della nostra Italia, in particolare al Sud. Anche nella nostra realtà cittadina il problema sicuramente esiste e nella stessa dimensione del resto del Sud. È  necessario, pertanto, attivare ogni azione e ogni risorsa per rilanciare lo sviluppo economico per creare di conseguenza posti di lavoro. La Pubblica Amministrazione deve accelerare il più possibile sulla realizzazione degli strumenti urbanistici, come i Piani di sviluppo per insediamenti produttivi e il PUG, atteso ormai da tanto tempo.  Nel passato grazie ad una legge regionale, la legge 285, fu data l’opportunità a tanti giovani di risolvere il proprio problema occupazionale e di crearsi un futuro e una famiglia. Oggi quelle leggi sono un ricordo; la difficile situazione economica della nostra Nazione e della nostra Regione non può più offrire tali opportunità”.

A livello locale: “Proprio con gli strumenti urbanistici summenzionati, sarà possibile offrire ad aziende pronte a investire la possibilità di realizzare nuove strutture aziendali, mettendo in moto un ciclo vitale per più settori: giovani, famiglia e commercio. È un aspetto importante che speriamo si possa concludere nei prossimi due anni, progettando la città a misura d’uomo e cercando di fare scelte oculate in favore del nostro artigianato, che dal canto suo deve ritornare a essere concorrenziale rispetto agli altri Comuni. Si coglie l’occasione di questo spazio per sollecitare l’apparato burocratico municipale ad effettuare al più presto la pubblicazione dei bandi per l’assunzione  dei tre tecnici previsti dal piano triennale delle assunzioni(ingegneri/architetti) e la mobilità che è stata attivata fin dal 2009. L’ufficio tecnico, la città non può più aspettare un così grave ritardo”.

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