Venerdì 16 Novembre 2018
   
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“ERRARE È UMANO PERSEVERARE È DIABOLICO”

Bugna

Tengono ancora banco le perplessità in merito alla natura della “variante al vigente Piano Regolatore”. È un atto formale o sostanziale? Modifica lo stato  giuridico sostituendosi al PRG vigente? O ancora, investe in qualche modo i diritti dei cittadini? Per completare il quadro, dopo l’intervista rilasciataci dall’assessore Walter Scazzetta, abbiamo sentito l’architetto Tony Bugna, ex assessore all’Urbanistica che ha curato la predisposizione degli atti propedeutici a questi adempimenti.

Siamo davvero di fronte ad un atto formale che nulla implica per i cittadini?

“Com’è stato giustamente detto, è una trasposizione da una cartografia cartacea a una digitale. Tecnicamente, le due forme non combaciano mai, non foss’altro perché il digitalizzato presenta uno scarto minimo con il reale, mentre il cartaceo ha un margine di errore ben più elevato. Però, questo non motiva “sconvolgimenti” nelle conformazioni dei lotti o ipotetici problemi sul costruito”.

Può esserci un miglioramento dello strumento urbanistico, rendendolo più vicino al reale, ma non una sua modifica sostanziale.

“Il deliberato parla di una variante che mi permette di intervenire su errori macroscopici. Il PRG è un atto di previsione sullo sviluppo urbanistico, fisiologicamente nel corso dell’attuazione di quegli indirizzi qualcosa può non verificarsi. Se, ad esempio, sul PRG c’è una strada che poi, di fatto, non si è realizzata, è giusto che nella trasposizione se ne tenga conto. Tra l’altro, con l’ausilio dei rilievi aerofotogrammetrici, commissionati alla Planetek, si ha maggiore garanzia sulla precisione di tutta l’operazione, riducendo l’alea di errore”.

Si può parlare di meri errori tecnici o siamo di fronte a importanti lacune?

Confido nell’errore tecnico, non posso pensare che sia stato fatto in maniera premeditata, anche perché non era questo il momento: l’atto in questione doveva esaurirsi in una fotografia di ciò che era avvenuto da quando era stato approvato il PRG ad oggi, in previsione della stesura del nuovo strumento urbanistico. Ad ogni modo, le tavole aggiornate andrebbero sottoposte a nuova discussione in Consiglio Comunale per dimostrare che gli emendamenti sono stati recepiti e correttamente integrati nella cartografia e per far conoscere alla parte politica le altre eventuali imprecisioni riscontrate. Ad esempio ci sono ancora delle differenze tra le due tavole, come da voi evidenziato”.

Oltre il vincolo cimiteriale, l’aggiunta di una bretella nei pressi del rondò di via Turi.

Posso aggiungere che, nella stessa zona, scompare una complanare e ne compare una nuova. Delle due l’una, o il riporto era stato sbagliato all’inizio, poiché la complanare e la bretella c’erano già nel PRG, oppure è una successiva rivisitazione. Come recita un noto adagio, “errare è umano ma perseverare è diabolico”.

A suo parere, quali sono le manutenzione prioritarie?

In primis le strade extraurbane, che versano in condizioni quasi emergenziali, anche alla luce della imminente campagna cerasicola. Inoltre, durante il mio assessorato era stata messa in cantiere la manutenzione di tutte le basole del centro storico, ad iniziare dal rifacimento di Via Cosimo Conte, in virtù delle lamentele giunte dai cittadini per lo stato in cui versava: a parte la praticabilità delle basole, ci sono problemi di manutenzione delle caditoie dell’acqua.

Commenti 

 
#1 IO SUD 2011-05-28 08:31
Si comincia a capire di più dopo l'intervento pacato di un tecnico qualificato e non allineato. IO SUD auspica, per il bene della città, e per la tranquillità di tutti i cittadini, che tutte le remore, le perplessità e le maldicenze, scritte o dette su giornali, siano fugate da un attento confronto pubblico con tutte le forze politiche ed i tecnici della città.
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